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Art. 599-Bis Cod. Proc. Pen.

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79 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Inammissibilità ricorso Cassazione: il patto in appello
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso Cassazione presentato da un imputato. La decisione si fonda sul fatto che un precedente accordo sulla pena in appello, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., preclude ulteriori impugnazioni, compreso il giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: accordo ex art. 599-bis c.p.p.
Un soggetto, condannato per ricettazione, ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello. Quest'ultima aveva parzialmente riformato la pena sulla base di un accordo tra le parti ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché i motivi di impugnazione riguardavano proprio il trattamento sanzionatorio, oggetto dell'accordo stesso, precludendo così ogni ulteriore discussione in merito.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da tre imputati condannati per spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte ribadisce che non è possibile una rivalutazione dei fatti in sede di legittimità e che l'accordo sulla pena in appello preclude successive doglianze. La decisione sottolinea i limiti del ricorso per cassazione.
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Ricorso inammissibile: no alla pena concordata
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per riciclaggio. L'imputato aveva concordato la pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.) ma l'aveva poi impugnata ritenendola 'illogica'. La Corte ha stabilito che la pena pattuita tra le parti non può essere oggetto di ricorso, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599-bis: i limiti dell’impugnazione
Con ordinanza 18667/2025, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è ammesso solo per specifici vizi procedurali e non per contestare la determinazione della pena, come la mancata concessione di attenuanti, poiché tali motivi si intendono rinunciati con l'accordo stesso.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dichiara inammissibile un ricorso presentato avverso una sentenza di Appello emessa a seguito di un accordo in appello tra le parti. La decisione si fonda sul principio che l'accordo stesso, previsto dall'art. 599-bis c.p.p., ha un effetto preclusivo che impedisce ogni ulteriore impugnazione, salvo ipotesi eccezionali.
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Concorso in associazione mafiosa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di estorsione e associazione mafiosa. Diversi soggetti erano accusati di aver partecipato o favorito un'organizzazione criminale che imponeva l'acquisto di gadget a commercianti. La Corte ha confermato diverse condanne, ma ha annullato quelle a carico di due coniugi fornitori dei gadget, stabilendo che non era stata adeguatamente provata la loro consapevolezza del fine estorsivo. Questa decisione sottolinea la necessità di dimostrare l'elemento psicologico nel reato di concorso in associazione mafiosa, distinguendo la mera fornitura di beni dalla partecipazione cosciente al piano criminale.
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Ricorso inammissibile: appello ex art. 599-bis
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da diversi imputati contro una sentenza della Corte d'Appello, emessa a seguito di un accordo ex art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte chiarisce che, in presenza di un patteggiamento in appello, non sono ammesse censure relative alla motivazione della pena concordata o alla mancata valutazione di cause di proscioglimento, essendo la volontà delle parti a definire l'esito del giudizio.
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Ricorso inammissibile: Cassazione su tentata rapina
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per diversi imputati condannati in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, tentata rapina aggravata e altri reati. La sentenza analizza i limiti dell'impugnazione dopo un accordo sulla pena, la legittimità dell'uso di intercettazioni provenienti da altri procedimenti e i criteri per configurare il tentativo punibile. La Corte ha ritenuto le censure dei ricorrenti generiche o volte a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, confermando così la decisione dei giudici di merito.
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Procura Speciale: Notifica Irrilevante in Appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un vizio di notifica del decreto di citazione in appello. La Corte ha stabilito che, in presenza di una procura speciale per definire il procedimento ex art. 599-bis c.p.p., la comparizione del difensore munito di tale potere rende irrilevante l'irregolare notifica all'assistito, agendo il legale come suo 'alter ego'.
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Ricorso 599-bis c.p.p.: inammissibile se sulla pena
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza d'appello emessa a seguito di un accordo sulla pena ex art. 599-bis c.p.p. Il ricorso contestava il trattamento sanzionatorio, ma la Corte ha stabilito che la pattuizione della pena tra le parti preclude la possibilità di impugnarla successivamente per motivi non consentiti. La decisione chiarisce i limiti del ricorso 599-bis c.p.p., affermando l'inammissibilità delle censure relative a punti già concordati.
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Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza d'appello basata su un accordo tra le parti. La Corte chiarisce che il ricorso 599-bis, che permette un patteggiamento in appello, non è impugnabile con ricorso ordinario, ma solo con ricorso straordinario. Il ricorrente, accettando l'accordo sulla pena, aveva implicitamente rinunciato agli altri motivi.
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Pena accessoria illegale: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una pena accessoria illegale, nello specifico l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, perché la pena detentiva principale era stata ridotta in appello a meno di tre anni, soglia minima prevista dalla legge. La Corte ha chiarito che l'illegalità della sanzione può essere rilevata e corretta anche in sede di legittimità, eliminando la pena senza necessità di un nuovo giudizio.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza emessa con la procedura di "concordato in appello". L'ordinanza chiarisce che non è possibile contestare in Cassazione la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. (proscioglimento) o la determinazione della pena, se non illegale, quando si è aderito a tale accordo. La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile pena: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la congruità della pena patteggiata in appello. La Corte ha stabilito che un'impugnazione contro una sentenza emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. non può basarsi su doglianze generiche sulla misura della pena, ma deve indicare specifici elementi di fatto o di diritto. La decisione sottolinea i limiti del ricorso inammissibile pena in caso di accordo tra le parti.
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Ricorso inammissibile: no all’impugnazione della pena
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver concordato la pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), hanno tentato di impugnarne la misura. La Corte chiarisce che la pena liberamente concordata non può essere oggetto di successiva contestazione, configurando un ricorso inammissibile.
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Ricorso inammissibile e accordo: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte stabilisce che l'accordo tra le parti comporta la rinuncia ai motivi di appello originari, rendendo il successivo ricorso basato su di essi non consentito e generico. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso 599-bis: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza d'appello basata su un accordo tra le parti ex art. 599-bis c.p.p. La contestazione sulla motivazione del trattamento sanzionatorio non è un motivo valido di impugnazione quando la pena è stata concordata e non ne viene lamentata l'illegalità.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in appello per la riduzione della pena, ha comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accettazione di un accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di doglianza, rendendo il successivo ricorso un atto puramente dilatorio e sanzionabile economicamente.
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