La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una condanna per il reato previsto dall'Articolo 335 c.p., relativo all'agevolazione colposa della sottrazione di cose sottoposte a sequestro. La ricorrente ha tentato di sollecitare una nuova valutazione degli elementi probatori, operazione non consentita in sede di legittimità. La Suprema Corte ha confermato la validità della sentenza d'appello, evidenziando la coerenza logica della ricostruzione dei fatti e condannando la parte al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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