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Appello Imputato Detenuto

9 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Appello imputato detenuto: domicilio non richiesto
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che dichiarava inammissibile l'appello di un imputato detenuto per mancata elezione di domicilio. La Suprema Corte ha stabilito che la norma non si applica quando l'appellante è in carcere, poiché lo stato di detenzione garantisce di per sé la corretta notifica degli atti. Questo principio tutela il diritto di difesa e l'accesso alla giustizia nell'ambito dell'appello dell'imputato detenuto.
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Appello imputato detenuto: domicilio e ammissibilità
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello. La Corte ha stabilito che l'obbligo di depositare l'elezione di domicilio, previsto a pena di inammissibilità, non si applica all'appello imputato detenuto, poiché le notifiche devono sempre avvenire nel luogo di detenzione.
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Appello imputato detenuto: domicilio non richiesto
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di eleggere domicilio per presentare appello, introdotto dalla Riforma Cartabia, non si applica all'imputato detenuto. Una Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile un gravame per questa mancanza, ma la Suprema Corte ha annullato la decisione, affermando che le notifiche al detenuto vanno sempre fatte in carcere, rendendo l'elezione di domicilio un atto superfluo. La sentenza chiarisce un punto cruciale per l'appello dell'imputato detenuto, garantendo il diritto di accesso alla giustizia.
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Appello imputato detenuto: domicilio non necessario
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello. La Corte d'Appello aveva respinto l'impugnazione perché mancava la dichiarazione di domicilio, come richiesto dalla Riforma Cartabia. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che per l'appello imputato detenuto, tale requisito non si applica, poiché le notifiche devono essere effettuate personalmente nel luogo di detenzione a garanzia del diritto di difesa.
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Appello imputato detenuto: domicilio non richiesto
Un imputato, detenuto per altre ragioni, ha visto il suo appello dichiarato inammissibile per non aver eletto domicilio. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che per un appello di un imputato detenuto, la notifica deve avvenire in carcere. Pertanto, l'elezione di domicilio diventa una formalità superflua che viola il diritto alla giustizia.
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Appello imputato detenuto: domicilio e Cartabia
La Corte di Cassazione, con la sentenza 24902/2024, chiarisce le regole per l'appello dell'imputato detenuto. L'obbligo di eleggere domicilio, introdotto dalla Riforma Cartabia a pena di inammissibilità, non si applica se lo stato di detenzione è noto al giudice. Tuttavia, se l'imputato è detenuto per altra causa e tale condizione non risulta agli atti, l'elezione di domicilio è necessaria, pena l'inammissibilità dell'impugnazione. Il caso analizzato conferma la decisione di inammissibilità per un appello privo di tale indicazione.
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Appello imputato detenuto: domicilio non richiesto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23924/2024, ha stabilito un principio fondamentale per l'appello imputato detenuto. Ha annullato un'ordinanza di inammissibilità emessa da una Corte d'Appello, la quale aveva sanzionato la mancata elezione di domicilio con l'atto di impugnazione. La Suprema Corte ha chiarito che tale adempimento, previsto dall'art. 581, comma 1-ter, c.p.p., non si applica ai soggetti detenuti, poiché le notifiche devono essere eseguite personalmente presso l'istituto di pena. Richiederlo costituirebbe un 'eccessivo formalismo' contrario al diritto di accesso alla giustizia.
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Appello imputato detenuto: domicilio non richiesto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un appello da imputato detenuto non può essere dichiarato inammissibile per la mancata elezione di domicilio. La Corte ha chiarito che l'obbligo introdotto dalla Riforma Cartabia non si applica a chi si trova in stato di detenzione, anche per altra causa, poiché le notifiche devono essere eseguite personalmente in carcere. Di conseguenza, ha annullato l'ordinanza della Corte d'Appello, ripristinando il diritto dell'imputato a un giudizio di merito.
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Appello imputato detenuto: no elezione domicilio
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di elezione di domicilio, introdotto dalla Riforma Cartabia a pena di inammissibilità dell'appello, non si applica all'imputato detenuto. In un caso di appello imputato detenuto, la Corte ha annullato l'ordinanza di inammissibilità di una Corte d'Appello, affermando che le notifiche al detenuto devono avvenire personalmente presso l'istituto di pena, garantendo così il diritto di accesso alla giustizia. La decisione si basa sul fatto che lo stato detentivo era noto al giudice.
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