LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Appellato

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte processuale contro cui viene proposto un appello. In pratica, è colui che aveva ottenuto una decisione favorevole nel giudizio di primo grado.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reddito di cittadinanza: nucleo e spese legali
La Corte d'Appello ha accolto il ricorso di una cittadina riguardo al reddito di cittadinanza. L'ente previdenziale aveva revocato il beneficio sostenendo che la figlia maggiorenne non convivente fosse stata inserita erroneamente nel nucleo familiare. La Corte ha confermato che la legge permette tale inclusione se il figlio è a carico e ha condannato l'ente a pagare le spese legali di entrambi i gradi di giudizio.
Continua »
Integrazione del contraddittorio: guida all’ordinanza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2785/2023, ha affrontato un caso di mancata notifica del ricorso a una delle parti necessarie del giudizio. Durante l'esame preliminare, i giudici hanno rilevato che l'attore originario del primo grado non aveva ricevuto la notifica del ricorso per cassazione. Trattandosi di una causa inscindibile, la Corte ha disposto l'integrazione del contraddittorio, ordinando al ricorrente di provvedere alla notifica entro 60 giorni. Tale decisione mira a garantire la regolarità del processo e il rispetto del diritto di difesa di tutti i soggetti coinvolti.
Continua »
Forma scritta contratto pubblico: la regola inderogabile
Una società cessionaria di un credito per servizi di pulizia ha citato in giudizio un istituto scolastico per ottenerne il pagamento. La Corte d'Appello di Napoli ha rigettato l'appello, confermando la decisione di primo grado, poiché mancava un contratto redatto secondo la forma scritta. La sentenza ribadisce che la forma scritta contratto pubblico è un requisito di validità essenziale, la cui assenza non può essere sanata né provata attraverso comportamenti delle parti o altri documenti.
Continua »
Mancata risposta all’interrogatorio: non è confessione
La Corte d'Appello di Cagliari conferma la risoluzione di un contratto di locazione per morosità, rigettando l'appello del conduttore. La sentenza chiarisce che la mancata risposta all'interrogatorio formale di un terzo chiamato in causa non costituisce una confessione automatica. Il giudice deve valutare tale comportamento discrezionalmente, insieme a tutte le altre prove, che nel caso di specie erano sufficienti a smentire la tesi dell'appellante circa un presunto accordo sulla responsabilità del pagamento dei canoni.
Continua »
Appellato contumace: la rinuncia alle domande in appello
La Cassazione chiarisce che se un appellato contumace non ripropone espressamente in appello le questioni non esaminate in primo grado, queste si considerano rinunciate. Il giudice d'appello non può decidere su tali questioni, anche se facevano parte del ricorso originario. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Riduzione contributi pensionati: sì al sistema contributivo
Una recente sentenza della Corte d'Appello ha stabilito che la riduzione dei contributi al 50% per i lavoratori autonomi pensionati con più di 65 anni si applica anche a coloro la cui pensione è calcolata con il sistema contributivo puro. La Corte ha respinto la tesi dell'ente previdenziale, che voleva limitare il beneficio ai soli pensionati del sistema retributivo, chiarendo che la norma ha lo scopo di individuare una platea di beneficiari (pensionati autonomi over 65) e di regolare separatamente le conseguenze per i diversi sistemi di calcolo, senza escludere nessuno.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per i fondi
La Corte d'Appello ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privatizzato sulla pensione di un suo iscritto. Ribadendo un principio consolidato della Corte di Cassazione, i giudici hanno stabilito che tali enti non hanno il potere di introdurre prelievi forzosi su trattamenti pensionistici già liquidati. La decisione ha comportato la condanna dell'ente alla restituzione delle somme trattenute, con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo, e ha confermato la prescrizione ordinaria decennale per il diritto al rimborso.
Continua »
Condizione sospensiva: quando scade il termine?
Una recente sentenza della Corte d'Appello analizza il caso di una compravendita immobiliare con un'obbligazione sottoposta a condizione sospensiva senza un termine esplicito. La Corte ha stabilito che la condizione non si considera fallita per il solo decorso del tempo, se questo è 'ragionevole' in relazione alla complessità della pratica, come l'ottenimento di un'autorizzazione edilizia. La parte obbligata è stata condannata a sostenere i costi dei lavori, anche se superiori al previsto a causa di normative tecniche sopravvenute.
Continua »