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Appalto Integrato

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Contratto in cui l'impresa appaltatrice si assume la responsabilità non solo di eseguire i lavori, ma anche di redigere il progetto esecutivo partendo dal progetto definitivo fornito dal committente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Appalto integrato: l’impresa perde e paga i costi antisismici
Un'impresa di costruzioni ha firmato un contratto di appalto integrato con un ente pubblico per realizzare un'opera stradale. Durante la progettazione esecutiva, l'impresa ha riscontrato la necessità di adeguare l'opera alle nuove norme antisismiche, richiedendo un aumento dei compensi attraverso numerose riserve contabili. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto le richieste dell'impresa. La Corte di Cassazione ha confermato queste decisioni, rigettando definitivamente il ricorso. I giudici hanno chiarito che, nell'appalto integrato, l'accordo si basa sul progetto definitivo. Di conseguenza, spetta interamente all'appaltatore l'obbligo di sviluppare il progetto esecutivo e di effettuare tutte le verifiche e gli adattamenti necessari per la corretta esecuzione dei lavori, compreso l'adeguamento antisismico, senza poter pretendere compensi aggiuntivi dal committente.
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Appalto integrato: responsabilità e vizi costruttivi
La Corte d'Appello di Trieste ha riformato una sentenza relativa a un appalto integrato per la costruzione di un edificio. Il committente ha contestato gravi difformità, tra cui l'errata altezza dei piani e l'assenza di ventilazione nel vuoto sanitario. La Corte ha dichiarato la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell'impresa, escludendo lo scioglimento per mutuo dissenso e confermando il diritto al risarcimento integrale per il ripristino dei vizi.
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Appalto integrato con progetto errato: chi paga? Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione affronta un caso di appalto integrato in cui un'impresa edile chiedeva un risarcimento alla Stazione Appaltante per i maggiori costi sostenuti a causa di carenze nel progetto definitivo. L'impresa sosteneva che tali difetti avessero reso più onerosa la redazione del progetto esecutivo e l'esecuzione dei lavori. La questione centrale riguarda la ripartizione delle responsabilità per gli errori di progettazione in questa specifica tipologia contrattuale. Ritenendo la questione di particolare importanza e priva di precedenti specifici, la Corte non ha emesso una decisione finale, ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito. L'esito è quindi una sospensione del giudizio in attesa di una pronuncia che possa fare chiarezza sul tema dell'appalto integrato.
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Appalto integrato e riserve: limiti e responsabilità
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto delle pretese risarcitorie di un'impresa in un caso di appalto integrato e riserve per ritardi e varianti. La sentenza sottolinea come, in tale tipologia contrattuale, l'appaltatore sia responsabile della progettazione e della gestione delle interferenze, limitando la possibilità di richiedere compensi extra per criticità prevedibili con l'ordinaria diligenza.
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Appalto integrato: la normativa applicabile è quella del bando
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'impresa edile contro un ente appaltante in un caso di appalto integrato. La Corte chiarisce che la normativa applicabile è quella in vigore al momento della pubblicazione del bando di gara, non alla data di stipula del contratto. I motivi di ricorso sono stati respinti perché introducevano questioni nuove e chiedevano un riesame del merito non consentito in sede di legittimità.
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Appalto integrato: chi paga gli scavi archeologici?
In un caso di appalto integrato per il restauro di un edificio storico, la Cassazione ha stabilito che la responsabilità delle indagini preliminari, comprese quelle archeologiche, ricade sulla stazione appaltante. Tale onere, legato alla redazione del progetto definitivo, non può essere trasferito all'appaltatore. La mancata esecuzione di tali studi ha comportato la condanna dell'ente pubblico al risarcimento dei maggiori costi sostenuti dall'impresa a causa dei ritardi.
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Appalti settori speciali: obblighi di progettazione
La Cassazione chiarisce la disciplina degli appalti settori speciali, confermando che l'appaltatore può essere contrattualmente obbligato a redigere una parte della progettazione esecutiva. Nel caso di specie, la mancata elaborazione del progetto per trivellazioni specialistiche ha legittimato la risoluzione del contratto per inadempimento e l'azzeramento del credito dell'impresa tramite compensazione con i danni subiti dalla committente.
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Responsabilità solidale ATI: il progettista è fornitore
Un'impresa facente parte di un'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) è stata citata in giudizio dal progettista per il pagamento dell'intero compenso dopo il fallimento dell'impresa mandataria. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale ATI dell'impresa, classificando il progettista come un "fornitore" esterno i cui servizi sono essenziali per l'appalto pubblico, attivando così la responsabilità solidale di tutti i membri dell'ATI.
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Appalto integrato: chi cerca le cave? La Cassazione
La Cassazione conferma la risoluzione di un contratto per colpa della Stazione Appaltante in un appalto integrato. La causa è la mancata individuazione di cave idonee, un obbligo che non ricade sull'appaltatore neanche se redige il progetto esecutivo. L'Ente Pubblico è inadempiente anche per non aver collaborato a trovare una soluzione, violando il dovere di buona fede. Rigettate le richieste di risarcimento dell'impresa per danno curriculare e di immagine per mancanza di prove.
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Concorso di colpa: la Cassazione e la decisione
Una società di costruzioni ha visto dimezzato il proprio risarcimento per vizi nel progetto di un appalto pubblico a causa del proprio concorso di colpa. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il giudice può rilevare d'ufficio il concorso di colpa dell'appaltatore se i fatti che lo dimostrano sono già stati introdotti nel processo, anche senza una specifica richiesta della controparte. La sentenza sottolinea il dovere dell'appaltatore di verificare il progetto definitivo fornito dal committente.
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Competenza Sezioni Specializzate per Appalti Pubblici
Una società di consulenza ha citato in giudizio un comune per ottenere il pagamento di onorari relativi a un appalto pubblico di restauro. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia rientra nella competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa, e non del tribunale ordinario, poiché l'appalto superava la soglia di rilevanza comunitaria. La decisione chiarisce l'ambito di applicazione della giurisdizione speciale per i grandi appalti pubblici.
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