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Anticipatario

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Riferito al difensore che dichiara di aver anticipato le spese del giudizio per conto del proprio cliente. Questa dichiarazione è il presupposto per poter chiedere la distrazione delle spese.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Carta del docente: rimborso delle spese legali
La Corte di Appello di Napoli ha accolto il ricorso di alcuni insegnanti precari riguardante la Carta del docente. Il tribunale di primo grado aveva riconosciuto il diritto al bonus di 500 euro ma aveva compensato le spese legali. La Corte d'Appello ha invece stabilito che l'amministrazione soccombente deve pagare le spese di lite, poiché il contrasto giurisprudenziale era già stato risolto dalla Cassazione prima della sentenza di primo grado.
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Distrazione delle spese: l’errore del giudice non cancella il compenso
L'Avvocato di una Società in liquidazione ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. In tale provvedimento, la Suprema Corte aveva condannato l'Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese di giudizio in favore della Società, omettendo però di disporre la distrazione delle spese in favore del difensore, che si era dichiarato anticipatario. La Corte ha accolto l'istanza, rilevando che la richiesta era stata ritualmente formulata nei precedenti scritti difensivi. Di conseguenza, ha disposto la correzione dell'ordinanza inserendo la formula della distrazione delle spese in favore del professionista, riconoscendo il suo diritto a ricevere direttamente il pagamento delle competenze legali.
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Distrazione Spese Legali: Giudice Dimentica, l’Avvocato Vince
Un avvocato, dopo aver vinto una causa per un Consorzio contro un Comune, si accorge che la Corte di Cassazione ha omesso di ordinare la distrazione delle spese legali a suo favore. La Corte, con una successiva ordinanza, riconosce l'omissione come un semplice errore materiale. Pertanto, accoglie la richiesta del legale e corregge la precedente decisione, stabilendo che la parte soccombente debba versare le somme liquidate per le spese processuali direttamente all'avvocato, e non al suo cliente. La sentenza chiarisce che dimenticare di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione è un errore emendabile con la procedura di correzione.
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Distrazione delle spese dimenticata: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza. Un avvocato, difensore di un Ente Pubblico, aveva vinto una causa contro una Società, ma la sentenza aveva omesso di disporre la 'distrazione delle spese' a suo favore. Questo significa che il pagamento delle spese legali non era stato indirizzato direttamente a lui, nonostante ne avesse fatto richiesta per aver anticipato i costi. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale. Di conseguenza, ha accolto la richiesta dell'avvocato, correggendo la decisione e ordinando alla Società sconfitta di pagare le spese direttamente al legale. La sentenza chiarisce che per questo tipo di errore è sufficiente la procedura di correzione, senza bisogno di un nuovo giudizio.
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Distrazione delle spese: avvocato vince senza appello per un errore
Un avvocato, dopo aver vinto una causa per il suo cliente contro il Ministero della Giustizia, si accorge che la Corte di Cassazione ha omesso di pronunciarsi sulla sua richiesta di distrazione delle spese. Invece di impugnare la decisione, il legale ha utilizzato la procedura di correzione di errore materiale. La Cassazione ha accolto la richiesta, stabilendo un principio fondamentale: l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese non richiede un nuovo giudizio, ma può essere sanata con una semplice e rapida correzione. La Corte ha quindi modificato la sua precedente ordinanza, disponendo il pagamento delle spese legali direttamente in favore del difensore.
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Distrazione delle spese: la guida alla correzione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per la correzione di un errore materiale in un'ordinanza precedente che aveva omesso la distrazione delle spese in favore del difensore. Il legale si era dichiarato anticipatario durante il giudizio, ma il dispositivo non riportava tale attribuzione. La Corte ha ribadito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese non richiede un'impugnazione ordinaria, bensì il più rapido procedimento di correzione. Tale strumento garantisce l'efficienza del sistema e permette al difensore di ottenere un titolo esecutivo valido per il recupero dei propri onorari.
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Regolamento di competenza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per Regolamento di competenza proposto da una società contro un'ordinanza di un Tribunale che aveva dichiarato la litispendenza. La decisione della Suprema Corte si fonda sulla mancata produzione della relata di notifica del ricorso. Tale omissione impedisce al collegio giudicante di verificare la tempestività dell'impugnazione rispetto ai termini perentori stabiliti dal codice di procedura civile. Nonostante la comunicazione telematica del provvedimento impugnato fosse avvenuta regolarmente, l'assenza della prova della notifica del ricorso alla controparte determina il rigetto del gravame per ragioni procedurali, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Correzione errore materiale: la distrazione delle spese
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21096/2024, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi anticipatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale omissione può essere sanata attraverso il procedimento di correzione errore materiale, senza necessità di un giudizio di impugnazione. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente e ha ordinato l'integrazione della precedente sentenza, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese. Le spese del procedimento di correzione sono state compensate tra le parti.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Il provvedimento aveva omesso di disporre la distrazione spese legali a favore dell'avvocato che si era dichiarato anticipatario. La Corte, accogliendo la richiesta, ha integrato il dispositivo, riaffermando l'importanza di questo istituto processuale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce la procedura di correzione errore materiale. Il caso riguardava l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato anticipatario. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale emendabile, e ha disposto l'integrazione della sentenza originale. Le spese della procedura di correzione sono state compensate, data la non opposizione delle controparti.
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Distrazione delle spese: errore e correzione
L'ordinanza in esame affronta il caso di un'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. A seguito di una vittoria contro l'Agenzia delle Entrate, il difensore di una società aveva notato che la sentenza di condanna alle spese non includeva la distrazione a suo favore, nonostante la richiesta. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale, correggibile attraverso la procedura semplificata prevista dall'art. 391-bis c.p.c., e non con un'impugnazione ordinaria. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione della precedente ordinanza, senza disporre sulle spese del procedimento di correzione.
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