La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per porto di coltello a causa della sopravvenuta prescrizione del reato. Nonostante la giustificazione dell'imputato fosse stata ritenuta irrilevante in primo grado, il decorso del tempo ha estinto il reato contravvenzionale, rendendo la condanna inefficace. Il reato, commesso a marzo 2019, si è prescritto a marzo 2024, prima del deposito delle motivazioni della sentenza impugnata.
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