La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15960/2025, ha chiarito i contorni della cosiddetta progressione criminosa. Nel caso di specie, un reato di minaccia, commesso brandendo una bottiglia, è stato ritenuto assorbito nel più grave reato di tentate lesioni, realizzato rompendo la stessa bottiglia e scagliandola contro la vittima. La Corte ha ravvisato un'unica azione che si è intensificata, giustificando l'applicazione della sola sanzione per il reato più grave e annullando la condanna per la minaccia.
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