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Ammenda — Anno 2026

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129 provvedimenti applicano questo termine

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Provvedimenti

Residui fitosanitari uva: condanna per il produttore
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a carico della titolare di un'azienda agricola per la commercializzazione di uva contenente residui fitosanitari oltre i limiti europei. Nonostante la difesa sostenesse l'estraneità ai fatti, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché basato su valutazioni di merito non censurabili in sede di legittimità.
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Obblighi albergatore: la Cassazione sulla diligenza
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gestore di hotel condannato per aver ospitato otto persone senza documenti. La Corte ha sottolineato gli obblighi albergatore in materia di identificazione, affermando che non si può negare un dovere minimo di diligenza. La mancanza di prove a discolpa ha reso il ricorso infondato.
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Appello inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
Un individuo, condannato per detenzione di munizioni a una pena pecuniaria, presenta appello. La Corte d'Appello, rilevando che la sentenza era appellabile solo in Cassazione, converte l'atto. La Cassazione dichiara l'appello inammissibile poiché i motivi sollevati riguardavano una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e corregge un errore materiale nella qualificazione della pena.
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Guida senza patente recidiva: conseguenze penali
La Corte di Cassazione conferma la condanna penale per un automobilista sorpreso a guidare senza patente per la seconda volta in due anni. La sentenza chiarisce che in caso di guida senza patente recidiva, la condotta assume rilevanza penale e non è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura abituale del comportamento illecito. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, confermando la pena di arresto e ammenda.
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Recidiva guida senza patente: quando è reato penale
La Corte di Cassazione conferma la condanna penale per un conducente sorpreso a guidare senza patente per la seconda volta in due anni. L'ordinanza chiarisce che la recidiva guida senza patente costituisce reato e non può beneficiare della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura abituale della condotta.
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Guida senza patente recidiva: no a tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente recidiva. È stato chiarito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis cod.pen.) non si applica a questo reato, poiché la sua stessa natura penale deriva dalla ripetizione della condotta nel biennio, escludendo così il requisito della non abitualità richiesto dalla norma.
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Permesso di soggiorno per lavoro: non estingue reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro non comporta l'estinzione del reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia. Secondo la Suprema Corte, l'elenco delle tipologie di permesso che determinano l'improcedibilità dell'azione penale, previsto dall'art. 10 bis del d.lgs. 286/98, è tassativo e non può essere interpretato in modo estensivo per includere il permesso di lavoro. La sentenza ha quindi rigettato il ricorso di un cittadino straniero, confermando la sua condanna a una pena pecuniaria.
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Art. 131-bis Cod. Pen.: quando è inapplicabile?
Un uomo, condannato per il porto di un manganello e di una mazza di legno in auto, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che le modalità di trasporto degli oggetti, pronti all'uso, giustificano la condanna e rendono non applicabile l'art. 131-bis cod. pen., condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Particolare tenuità del fatto: no al rifiuto del test
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per essersi rifiutato di sottoporsi al test antidroga. È stata esclusa l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché le circostanze specifiche della guida (su strada veloce e con segni di alterazione) indicavano una concreta pericolosità, rendendo l'offesa non trascurabile.
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