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Aiuti Di Stato De Minimis

13 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Aiuti di Stato de Minimis: Sì al rimborso tasse per il sisma
Due contribuenti, titolari di attività d'impresa, chiedono il rimborso delle tasse versate tra il 1990 e il 1992, in quanto vittime del sisma in Sicilia. La richiesta viene negata perché l'agevolazione fiscale è considerata un aiuto di Stato illegittimo. La Corte di Cassazione, però, accoglie il loro ricorso. Stabilisce che il giudice precedente ha sbagliato a non verificare se il rimborso potesse rientrare nel regime degli **aiuti di Stato de minimis**, che consente piccoli aiuti. La Corte ha quindi annullato la decisione, rinviando il caso a un nuovo giudice che dovrà accertare, sulla base delle prove fornite dai contribuenti, se i requisiti 'de minimis' sono rispettati.
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Aiuti de minimis: Professionista vince il rimborso fiscale sisma
Un libero professionista, vittima del sisma del 1990 in Sicilia, ha chiesto il rimborso del 90% delle imposte versate. L'Agenzia delle Entrate si è opposta, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione al Contribuente. La Corte ha stabilito che anche i professionisti, esercitando un'attività economica, sono soggetti alle regole europee sugli aiuti di Stato. Tuttavia, il rimborso è legittimo se l'importo totale rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis (sotto i 200.000 euro nel triennio). Avendo il Contribuente dimostrato di rispettare questo limite, il suo diritto al rimborso è stato confermato.
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Sisma 1990: rimborso bloccato per aiuti di Stato de minimis
Un contribuente, residente in una delle province siciliane colpite dal sisma del 1990, aveva chiesto il rimborso del 90% dell'IRPEF versata. L'Agenzia delle Entrate si era opposta, sostenendo che il beneficio, per chi svolgeva attività d'impresa, costituisse un aiuto di Stato illegittimo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia. Ha stabilito che i giudici precedenti avevano sbagliato a non verificare se l'agevolazione rispettasse i limiti degli aiuti di Stato de minimis, come imposto da una successiva decisione della Commissione Europea. La causa è stata quindi rinviata a un nuovo giudice per effettuare questa verifica indispensabile. Il rimborso, per ora, è bloccato.
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Sisma e Fisco: gli aiuti di Stato de minimis salvano il rimborso
Un lavoratore autonomo chiede il rimborso IRPEF previsto da una legge italiana per le zone colpite da un sisma. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso, sostenendo che l'agevolazione è un aiuto di Stato illegale secondo una successiva decisione della Commissione Europea. La Corte di Cassazione, però, dà ragione al contribuente. La Corte chiarisce che la stessa decisione UE fa salvi gli aiuti che rientrano nella soglia degli 'aiuti di Stato de minimis'. Poiché l'importo richiesto dal lavoratore era al di sotto di tale soglia e l'Agenzia non ha contestato specificamente questo punto, il suo diritto al rimborso è stato confermato. Vince il cittadino perché il suo beneficio era troppo piccolo per falsare la concorrenza.
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Aiuti di Stato de minimis: farmacista vince contro il Fisco
Un farmacista, vittima del sisma in Sicilia del 1990, chiede il rimborso delle tasse. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso, sostenendo che si tratterebbe di un aiuto di Stato illegale. La Cassazione interviene e chiarisce un punto fondamentale: un'agevolazione fiscale per un'impresa non è automaticamente illegittima. Il giudice deve sempre verificare se l'importo rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis, ovvero aiuti di piccola entità permessi dall'Unione Europea. Poiché questa verifica non è stata fatta, la Corte annulla la decisione precedente e ordina un nuovo esame del caso. Vince, per ora, il Contribuente.
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Danni da Fauna e Aiuti di Stato de minimis: L’Europa Prevale
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia relativa al risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica a un'azienda agricola. Il nodo centrale riguarda l'erogazione di tali fondi, qualificabili come Aiuti di Stato de minimis. Il giudice di merito aveva dato ragione all'impresa, ritenendo sufficiente il rispetto della normativa regionale che non richiedeva specifiche dichiarazioni sui contributi pregressi. La Suprema Corte, applicando i principi della Corte di Giustizia Europea, ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che, in assenza di un registro informatico nazionale pienamente operativo, l'impresa ha l'obbligo inderogabile di presentare un'autocertificazione sugli Aiuti di Stato de minimis ricevuti nel triennio precedente. Tale dichiarazione deve intervenire prima della concessione del contributo. Senza questo adempimento, l'erogazione dei fondi è illegittima per violazione del diritto eurounitario.
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Aiuti di Stato de minimis: richiesta oltre soglia è nulla
Una società ha richiesto un rimborso fiscale come agevolazione post-terremoto, ma per un importo superiore al limite previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis. La Corte di Cassazione ha stabilito che superare la soglia rende l'intera richiesta illegittima fin dall'origine. La successiva riduzione dell'importo richiesto in corso di causa non può sanare l'irregolarità, comportando la perdita totale del beneficio e non solo della parte eccedente.
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Aiuti di Stato de minimis: il dovere di verifica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un'impresa che chiedeva un rimborso fiscale come aiuto per i danni subiti da un sisma. La Corte ha stabilito che il giudice tributario non può limitarsi a negare il beneficio per mancata prova da parte del contribuente, ma ha il dovere di verificare attivamente se l'importo rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis, come previsto dalla normativa europea. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato de minimis: verifica triennale
Un contribuente, titolare di reddito da lavoro autonomo, ha richiesto un rimborso fiscale come agevolazione per un sisma. La Cassazione ha annullato la decisione di merito che concedeva il rimborso, stabilendo che per gli aiuti di Stato de minimis non è sufficiente che la singola somma sia inferiore alla soglia UE. Il giudice deve verificare l'ammontare totale degli aiuti ricevuti dal beneficiario nell'arco di tre anni per assicurarsi che non venga superato il limite complessivo.
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Aiuti di Stato de minimis: Cassazione sul rimborso
La Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che per un rimborso fiscale su redditi misti (lavoro dipendente e autonomo), il giudice deve verificare la compatibilità con la normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis. La sentenza impugnata è cassata con rinvio per non aver effettuato tale controllo.
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Aiuti di Stato de minimis: nuova regola per l’ICI
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una congregazione religiosa a cui era stata negata l'esenzione ICI per attività ricettive e didattiche. Pur respingendo i motivi iniziali del ricorso, la Corte ha cassato la sentenza precedente per l'applicazione di una nuova normativa europea. Il caso è stato rinviato per verificare se l'esenzione rientri negli aiuti di Stato de minimis, spostando l'onere della prova sul contribuente per dimostrare di non superare la soglia di aiuto consentita.
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Aiuti di Stato de minimis: soglia o franchigia?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5122/2024, chiarisce la natura della regola sugli aiuti di Stato de minimis. Una società aveva artificialmente ridotto la base imponibile per beneficiare di un'agevolazione IRAP senza superare il tetto di 100.000 euro. La Corte ha stabilito che tale soglia non è una franchigia, ma un limite assoluto: se l'aiuto potenziale la supera, l'intera agevolazione è illegittima e deve essere recuperata, non solo la parte eccedente.
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Aiuti di Stato de minimis: quale regolamento si applica?
In un caso riguardante rimborsi fiscali per un sisma, la Cassazione ha stabilito un principio fondamentale per gli aiuti di Stato de minimis. La Corte ha chiarito che la legittimità dell'aiuto, incluse le soglie massime, deve essere valutata secondo il regolamento UE in vigore al momento della concessione giuridica del beneficio, non della sua erogazione. La sentenza di merito, che aveva applicato un regolamento successivo più favorevole, è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione basata sul corretto criterio del 'ratione temporis'.
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