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Aggravante Ingente Quantità

30 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una circostanza che aumenta la pena per il reato di spaccio quando la droga è così tanta da poter soddisfare un numero elevatissimo di consumatori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Aggravante ingente quantità: Cassazione conferma traffico di droga
Un Lavoratore ha presentato ricorso contro una sentenza che lo condannava per traffico di stupefacenti. Egli contestava il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e l'applicazione dell'aggravante ingente quantità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato la decisione precedente, evidenziando che la quantità di cocaina (oltre 2 milioni di milligrammi, pari a quasi 15.000 dosi) superava di oltre 2000 volte il valore-soglia stabilito. Questo fatto giustificava pienamente l'applicazione dell'aggravante ingente quantità e il diniego delle attenuanti generiche, data la gravità della condotta e l'elevata purezza della droga.
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Aggravante Ingente Quantità: Cassazione Chiede Prove Certe sulla Droga
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per traffico di droga e associazione finalizzata al narcotraffico. La sentenza ha confermato le responsabilità individuali per i reati di droga e la partecipazione all'organizzazione criminale per alcuni. Tuttavia, ha annullato la decisione per alcuni imputati riguardo all'applicazione dell'aggravante ingente quantità e, per uno, anche sulla partecipazione all'associazione e sulla recidiva. La Corte ha stabilito che l'ingente quantità deve essere provata con certezza, non solo da una somma di denaro. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questi aspetti cruciali.
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Traffico di Stupefacenti: L’Aggravante Ingente Quantità tra Accordi e Prove
Due soggetti, il Ricorrente Principale e il Coimputato, sono stati condannati per traffico di hashish con l'aggravante ingente quantità. Il Coimputato aveva concordato la pena in appello, rinunciando ai motivi di ricorso. Il Ricorrente Principale contestava la condanna, in particolare l'applicazione dell'aggravante ingente quantità, sostenendo la mancanza di accertamenti analitici sul principio attivo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Coimputato per il precedente accordo. Ha rigettato il ricorso del Ricorrente Principale, confermando che l'aggravante ingente quantità era provata da intercettazioni e sequestri, che dimostravano la disponibilità di grandi quantitativi di droga, anche senza analisi specifiche su piccole quantità.
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Cocaina in auto: confermata l’aggravante ingente quantità
Un uomo, definito il Trasportatore, è stato fermato allo sbarco del traghetto in Sicilia con oltre nove chili di cocaina nascosti in auto. Condannato nei gradi precedenti, ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'applicazione dell'aggravante ingente quantità e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che per l'aggravante ingente quantità si applicano criteri matematici oggettivi basati sul superamento delle soglie tabellari, rendendo irrilevante la mancata conoscenza del luogo esatto di spaccio. Anche il diniego delle attenuanti è stato confermato a causa dell'estrema gravità del trasporto. Di conseguenza, il ricorrente perde il ricorso, la condanna a sei anni di reclusione diventa definitiva e lo stesso viene condannato a pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Eroina e aggravante ingente quantità: Cassazione respinge il ricorso
Il caso riguarda un uomo, l'Imputato, trovato in possesso di oltre 20.000 dosi di eroina, corrispondenti a più di 522 grammi di principio attivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, confermando l'applicazione dell'aggravante ingente quantità. I giudici hanno chiarito che il quantitativo di principio attivo superava ampiamente la soglia minima stabilita dalla giurisprudenza di legittimità per configurare la circostanza aggravante, respingendo le contestazioni difensive basate su calcoli errati. Di conseguenza, l'Imputato perde il ricorso ed è condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Aggravante ingente quantità: Mediatore condannato, ignoranza non scusa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo che aveva agito come mediatore nell'importazione di 75 kg di cocaina. L'imputato sosteneva di non dover essere punito con l'aumento di pena previsto per l'aggravante ingente quantità, poiché non era a conoscenza del peso esatto della droga. I giudici hanno respinto questa tesi, stabilendo che il suo ruolo attivo in tutte le fasi dell'operazione e i suoi contatti con un'importante organizzazione criminale dimostravano che fosse pienamente consapevole della portata dell'affare. In ogni caso, anche una sua eventuale ignoranza sarebbe stata 'colpevole', e quindi sufficiente a giustificare l'applicazione dell'aggravante. La condanna a sette anni di reclusione è diventata definitiva.
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Custode di 444kg di droga: l’aggravante ingente quantità vale
Un soggetto, condannato per la detenzione di 444 kg di hashish, ha impugnato la sentenza sostenendo di essere un semplice custode temporaneo e di non conoscere l'esatto peso della droga. La sua difesa mirava a escludere l'applicazione dell'aggravante ingente quantità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, giudicandolo inammissibile. I giudici hanno stabilito un principio chiaro: la consapevolezza della quantità può essere dedotta da elementi logici e fattuali, come le grandi dimensioni del veicolo di trasporto e del luogo di stoccaggio (un box). Affermare di ignorare un carico di quasi mezza tonnellata è stato ritenuto del tutto implausibile, confermando così la condanna e l'aggravante.
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Aggravante ingente quantità: condanna annullata per errore di calcolo
Tre persone vengono condannate per detenzione di droga e armi trovate in un seminterrato e in un furgone. La Corte di Cassazione, però, tratta i casi in modo diverso. Conferma la condanna per due imputati, ma annulla con rinvio quella del terzo. Quest'ultimo era stato ritenuto responsabile solo della marijuana nel furgone, venendo assolto per la droga nel seminterrato. La Corte ha stabilito che i giudici precedenti hanno sbagliato a calcolare l'aggravante ingente quantità, basandola su tutta la droga sequestrata e non solo su quella a lui attribuita. La sua pena dovrà quindi essere ricalcolata correttamente in un nuovo processo.
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Droga: 3 kg di cocaina e aggravante ingente quantità, no sconti
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo condannato per il trasporto di oltre tre chilogrammi di cocaina. L'imputato aveva presentato ricorso, contestando la severità della pena e chiedendo il riconoscimento di circostanze attenuanti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici precedenti. Secondo la Cassazione, la valutazione sulla pena era corretta e ben motivata, data l'obiettiva gravità del fatto. L'applicazione dell'aggravante ingente quantità era pienamente giustificata e prevalente su qualsiasi attenuante, considerata la pericolosità del carico trasportato. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Aggravante ingente quantità: l’ignoranza del corriere non paga
Un corriere della droga, condannato per traffico di stupefacenti, ha impugnato la sentenza sostenendo di non dover essere punito con l'aumento di pena previsto per i grandi quantitativi, poiché ignorava il peso esatto della droga trasportata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per l'applicazione dell'**aggravante ingente quantità** non è necessaria la piena conoscenza del dato numerico. È sufficiente che l'ignoranza sia dovuta a colpa o che il soggetto abbia accettato il rischio di trasportare un carico notevole, mostrando indifferenza. La condanna è stata quindi confermata, con l'addebito delle spese processuali.
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Aggravante ingente quantità stupefacenti: ruolo chiave vs corriere
La Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per traffico di droga, ritenendolo pienamente responsabile nonostante non fosse un 'semplice corriere'. Il suo ruolo chiave nella trattativa per un'enorme partita di cocaina ha reso applicabile l'aggravante ingente quantità stupefacenti. Secondo i giudici, per questa aggravante non serve la piena consapevolezza (dolo), ma è sufficiente l'ignoranza per colpa. Dato il suo coinvolgimento di alto livello, l'imputato non poteva non sapere della portata dell'operazione. La sua difesa è stata respinta e la condanna è diventata definitiva.
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Aggravante ingente quantità: quando pochi grammi pesano sulla pena
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un imputato trovato in possesso di oltre cinque chilogrammi di hashish, MDMA e cocaina. Il punto centrale della controversia riguardava l'applicazione dell'Aggravante ingente quantità. La difesa sosteneva che il superamento della soglia dei due chilogrammi di principio attivo fosse minimo e non giustificasse l'aggravamento della pena. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che il calcolo non deve essere puramente matematico. Nel caso specifico, il quantitativo di THC permetteva di confezionare oltre 83.000 dosi, un numero tale da alimentare massicciamente il mercato illecito. La presenza di diverse tipologie di droghe e di ingenti somme di denaro ha confermato l'inserimento stabile dell'imputato in un circuito di spaccio organizzato, rendendo legittima l'applicazione della sanzione più severa.
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Aggravante ingente quantità: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio e riciclaggio a carico di un imputato, ribadendo l'applicabilità della aggravante ingente quantità per il possesso di hashish che superi significativamente le soglie ministeriali e la configurabilità del riciclaggio nel trasporto di denaro sporco per conto di terzi.
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Aggravante ingente quantità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per la detenzione di oltre 43 kg di eroina. I giudici hanno ritenuto i motivi di ricorso, incentrati sulla contestazione dell'aggravante ingente quantità, manifestamente infondati e generici, confermando la solidità delle argomentazioni della Corte d'Appello e condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Aggravante ingente quantità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10896/2023, ha dichiarato inammissibili due ricorsi. Nel primo caso, ha confermato che la valutazione dell'aggravante ingente quantità di stupefacenti non si basa solo sul peso, ma su molteplici fattori come il numero di dosi e il contesto criminale. Nel secondo, ha ribadito l'inammissibilità del ricorso dell'imputato contro una sentenza di assoluzione per mancanza di interesse ad agire.
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Aggravante ingente quantità: la Cassazione chiarisce
La Cassazione annulla un'ordinanza di custodia cautelare, escludendo l'aggravante ingente quantità. La Corte ha stabilito che il giudice non può basarsi su una stima futura della produzione di una piantagione, ma deve attenersi al principio attivo effettivamente ricavabile al momento del sequestro, se questo è inferiore alla soglia di legge (2 kg).
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Aggravante ingente quantità: basta la colpa
La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'applicazione dell'aggravante ingente quantità di stupefacenti non è richiesta la piena consapevolezza del corriere, essendo sufficiente la sua ignoranza colposa. Nel caso di specie, un trasportatore condannato per traffico di droga aveva impugnato la sentenza sostenendo di non conoscere l'esatto quantitativo, nascosto in un doppiofondo dell'auto. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che le modalità di trasporto, come l'uso di un vano occulto motorizzato, sono indicative di una colpa sufficiente a giustificare l'aggravante.
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Aggravante ingente quantità: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per traffico di 26 kg di hashish. È stata confermata l'aggravante ingente quantità, poiché l'ignoranza sulla reale quantità della droga, se dovuta a colpa, non esclude la responsabilità. Il ricorso è stato ritenuto una mera riproposizione di censure già respinte.
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Aggravante ingente quantità: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per il trasporto di quasi 10 kg di cocaina, rigettando la sua tesi di inconsapevolezza. La sentenza stabilisce che per l'applicazione dell'aggravante ingente quantità non è necessaria la conoscenza esatta del peso, ma è sufficiente che le circostanze, come il volume e il valore della sostanza, rendano evidente l'eccezionale rilevanza del carico, escludendo la buona fede del corriere.
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Aggravante ingente quantità: la prova indiretta
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna per traffico di droga, limitatamente alla sussistenza dell'aggravante ingente quantità. La Corte ha stabilito che, in assenza di sequestro e analisi della sostanza, la prova di tale aggravante non può basarsi apoditticamente solo su dichiarazioni o intercettazioni, ma richiede un'indagine più rigorosa e ulteriori elementi di prova per determinare il dato ponderale effettivo.
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