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Aggravante Ingente Quantità

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30 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Aggravante ingente quantità: Cassazione annulla condanne
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9685 del 2024, ha annullato le condanne di diversi imputati per la parte relativa all'aggravante ingente quantità di sostanze stupefacenti. La Corte ha ritenuto che le prove, basate principalmente su intercettazioni telefoniche ('droga parlata') senza sequestri fisici corrispondenti, non fossero sufficienti a dimostrare con la necessaria certezza il superamento della soglia legale. Di conseguenza, pur confermando la colpevolezza per i reati base, ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per la rideterminazione della pena, senza l'applicazione della suddetta aggravante.
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Aggravante ingente quantità: quando si applica?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9464/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due soggetti condannati per importazione di cocaina. La Corte ha confermato l'applicazione dell'aggravante ingente quantità, basandosi su prove indiziarie come l'alto compenso pattuito e la presenza di un vano modificato ad hoc nel veicolo. È stata inoltre respinta la richiesta di attenuante per la collaborazione, poiché le dichiarazioni fornite non sono state ritenute decisive per le indagini.
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Aggravante ingente quantità: la motivazione è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di quattro individui condannati per reati legati agli stupefacenti. Per due di loro, ha annullato la sentenza limitatamente all'aggravante ingente quantità, poiché la Corte d'Appello non aveva adeguatamente motivato come la somma di denaro pattuita corrispondesse a un quantitativo di droga tale da giustificare l'aggravante. Per gli altri due, i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per genericità e perché proponevano una rilettura dei fatti non consentita in sede di legittimità.
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Aggravante ingente quantità: basta la colpa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la detenzione di quasi 9 kg di cocaina. L'ordinanza conferma che per l'applicazione dell'aggravante ingente quantità non è necessaria la piena conoscenza del quantitativo esatto, essendo sufficiente l'ignoranza per colpa. La Corte ha ritenuto la motivazione della sentenza di secondo grado logica e sufficiente, basata sia sul dato oggettivo della quantità (oltre 2000 volte la soglia) sia sulle modalità di trasporto che rendevano inverosimile la non consapevolezza.
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Aggravante ingente quantità: i criteri della Cassazione
Un soggetto era accusato di aver fornito 5 kg di cocaina a un clan criminale. Il Tribunale del riesame aveva escluso le accuse di associazione a delinquere e di agevolazione mafiosa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili sia il ricorso della Procura che quello dell'indagato, confermando che una singola fornitura non basta a provare un'associazione stabile. Ha inoltre ribadito i criteri per configurare l'aggravante ingente quantità, ritenendola corretta per un carico di 5 kg di cocaina.
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Aggravante ingente quantità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per detenzione di un notevole quantitativo di hashish, chiarendo i criteri per l'applicazione dell'aggravante dell'ingente quantità. La sentenza stabilisce che il superamento delle soglie quantitative e la capacità diffusiva della sostanza sono elementi decisivi. Inoltre, ha ribadito che per l'aggravante della persona armata è sufficiente la mera coincidenza spaziale e temporale tra il possesso della droga e dell'arma, come un manganello trovato nello stesso veicolo.
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Aggravante ingente quantità: la colpa è sufficiente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per traffico di stupefacenti, contestando l'applicazione dell'aggravante ingente quantità. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: per i corrieri di droga, non è necessaria la piena consapevolezza del quantitativo trasportato. È sufficiente che l'ignoranza derivi da colpa, ovvero da negligenza o da un errore colposo, per giustificare l'applicazione della circostanza aggravante.
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Aggravante ingente quantità: quando scatta?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per traffico di stupefacenti. La decisione conferma l'applicazione dell'aggravante ingente quantità, specificando che per la cocaina la soglia scatta al superamento di 1,5 kg di principio attivo. I ricorsi, basati anche su presunti vizi procedurali e sul diniego di attenuanti, sono stati rigettati in quanto ritenuti infondati o meramente riproduttivi di censure già esaminate.
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Aggravante ingente quantità: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione e 40.000 euro di multa per un individuo trovato in possesso di oltre 10 kg di cocaina nascosti nella sua auto. Il ricorso, basato su presunti vizi procedurali e sull'errata applicazione dell'aggravante ingente quantità, è stato rigettato. La Corte ha stabilito che l'enorme quantitativo di droga e le modifiche all'auto rendevano inverosimile l'ipotesi di un trasporto inconsapevole, giustificando pienamente la severità della pena e la contestazione dell'aggravante.
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Aggravante ingente quantità: Cassazione conferma la pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputate, confermando la condanna per traffico di stupefacenti. La Corte ha ritenuto correttamente applicata l'aggravante ingente quantità, dato il superamento della soglia di principio attivo, e ha negato le attenuanti generiche per la particolare gravità del fatto, rendendo irrilevante lo stato di incensuratezza.
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