La Corte di Cassazione ha esaminato il caso del trasporto illecito di sostanze stupefacenti (oltre due tonnellate di marijuana) nascoste in un carico di cartongesso. Due imputate, che avevano scortato il TIR e richiesto con insistenza il pagamento, sono state condannate in via definitiva, poiché la loro consapevolezza del carico illecito e dell'ingente quantità era evidente. Al contrario, la posizione di un terzo imputato, accusato di aver fatto da intermediario iniziale, è stata annullata con rinvio. La Cassazione ha stabilito che i giudici d'appello avevano basato la sua condanna su semplici congetture, come il fatto di aver chiuso la partita IVA e di essersi trasferito per lavorare come badante, interpretando queste scelte come una strategia di fuga senza prove concrete. L'uomo otterrà un nuovo processo.
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