Un coltivatore diretto si è visto negare l'agevolazione IMU da un Comune perché il suo reddito da un'altra attività commerciale era prevalente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30493/2024, ha ribaltato la decisione, stabilendo che per l'agevolazione IMU è sufficiente la qualifica di coltivatore diretto, attestata dall'iscrizione alla previdenza agricola, e non è più richiesto il requisito della prevalenza del reddito agricolo, a differenza di quanto previsto per la vecchia ICI.
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