LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Agente Della Riscossione

74 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'agente della riscossione, secondo la legge italiana, è quel soggetto incaricato di effettuare l'attività di riscossione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Opposizione a cartella esattoriale: ente o agente?
Una contribuente ha promosso opposizione all'estratto di ruolo contestando nel merito il debito per contributi non versati. L'azione giudiziaria è stata indirizzata unicamente contro il concessionario della riscossione, omettendo la citazione dell'ente previdenziale creditore. La Suprema Corte ha chiarito che l'opposizione a cartella esattoriale e a ruoli previdenziali, quando contesta la debenza delle somme, deve essere proposta obbligatoriamente contro l'ente impositore titolare del credito. Il ricorso della cittadina è stato rigettato con compensazione delle spese legali, confermando l'esclusiva legittimazione passiva dell'ente previdenziale.
Continua »
Definizione agevolata: il caso che estingue il giudizio tributario
Una Società ha ricevuto una cartella di pagamento per tributi, contestandola. Dopo un iter giudiziario che ha visto decisioni contrastanti tra Commissione Tributaria Provinciale e Regionale, la Società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, ha poi aderito a una `definizione agevolata` del debito fiscale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, riconoscendo che l'adesione alla `definizione agevolata` rende inutile proseguire la causa. Le spese processuali sono state poste a carico della Società ricorrente.
Continua »
Contestazione Cartella ICI: Lo Stralcio Debiti Tributari Salva la Contribuente
La Contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per ICI del 2004, contestando vari vizi, inclusa l'inesistenza del debito e la nullità della notifica. Le Commissioni Tributarie avevano respinto i suoi ricorsi. Durante il giudizio in Cassazione, è intervenuta una nuova legge (D.L. 119/2018, convertito in L. 136/2018) che ha previsto lo stralcio debiti tributari automatico per importi inferiori a 1.000 euro, affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2010. Poiché la cartella rientrava in questi parametri, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, annullando la sentenza impugnata e compensando le spese.
Continua »
Legittimazione passiva contributi INPS: citare l’ente
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo contestando l'omessa notifica di alcune cartelle esattoriali e chiedendo di dichiarare la prescrizione dei relativi crediti previdenziali. La cittadina ha citato in giudizio unicamente l'agente della riscossione, omettendo la chiamata in causa dell'ente creditore. La Corte di Cassazione ha rigettato definitivamente la domanda per difetto di legittimazione passiva contributi INPS. I giudici hanno chiarito che l'azione diretta a far valere l'inesistenza del debito previdenziale per mancata notifica o prescrizione deve essere rivolta esclusivamente contro l'ente impositore, titolare unico della pretesa sostanziale, e non contro il semplice esattore incaricato del pagamento.
Continua »
Notifica del ricorso tributario errata: il contribuente perde
Un contribuente ha impugnato un avviso di iscrizione ipotecaria e le relative cartelle esattoriali. Dopo l'esito favorevole all'agente della riscossione nel giudizio d'appello, il cittadino ha presentato impugnazione dinanzi alla Corte di Cassazione. Tuttavia, la notifica del ricorso tributario è stata indirizzata erroneamente al Ministero dell'Economia e delle Finanze anziché all'agente della riscossione, effettivo vincitore della causa nel grado precedente. La Suprema Corte ha rilevato questo errore procedurale fondamentale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per mancata instaurazione del contraddittorio con la parte corretta, con conseguente condanna del contribuente al pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Notifica della cartella di pagamento: valida la posta
Una contribuente ha contestato la cartella esattoriale per imposte non versate, sostenendo l'inesistenza dell'atto. Secondo la tesi difensiva, l'agente della riscossione non poteva inviare direttamente la raccomandata postale senza l'intervento di un pubblico ufficiale. I giudici di merito hanno respinto le doglianze della donna. La Corte di Cassazione ha confermato la piena validità dell'invio postale diretto. La notifica della cartella di pagamento eseguita mediante raccomandata con avviso di ricevimento è pienamente legittima e si perfeziona con la consegna del plico al destinatario, senza necessità di una relata di notifica separata. Il ricorso della contribuente è stato quindi respinto con condanna alle spese.
Continua »
Notifica cartella di pagamento: valida la posta diretta
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate, lamentando l'invalidità dell'atto. In particolare, il cittadino sosteneva l'inesistenza della notifica cartella di pagamento perché eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata postale ordinaria, senza l'intervento di un messo notificatore e senza la redazione della relata di notifica. Inoltre, la raccomandata era stata consegnata a un indirizzo differente dal domicilio fiscale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente. I giudici hanno chiarito che la legge autorizza l'Agente della Riscossione a spedire direttamente la cartella mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Inoltre, il ricorso proposto dal contribuente ha dimostrato la piena conoscenza dell'atto, applicando la sanatoria per raggiungimento dello scopo. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la validità della notifica e condannato il debitore al pagamento delle spese legali.
Continua »
Notifica ricorso Agenzia Entrate Riscossione: errore formale blocca il processo
Un contribuente ha impugnato cartelle di pagamento, lamentando la mancata risposta degli enti impositori alla sua istanza di sospensione. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto il suo ricorso, ritenendo le cartelle correttamente notificate. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rilevato un vizio nella Notifica ricorso Agenzia Entrate Riscossione. La notifica era stata erroneamente indirizzata al difensore del precedente agente della riscossione, rendendola invalida. La Corte ha quindi ordinato la rinnovazione della notifica, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Prenotazione a debito contributo unificato: no per l’agente
L'Agente della Riscossione impugnava diverse intimazioni di pagamento relative al mancato versamento delle spese di giustizia per giudizi tributari, chiedendo l'applicazione della prenotazione a debito contributo unificato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la prenotazione a debito spetta esclusivamente alle Amministrazioni dello Stato ed alle Agenzie Fiscali, oppure all'Agente della Riscossione limitatamente alla fase di esecuzione forzata dinanzi al Giudice Ordinario. Quando l'Agente agisce nei giudizi tributari in veste di parte ricorrente, difendendo la legittimità della propria opera o del proprio bilancio, è del tutto equiparato a un normale contribuente. Pertanto, l'Agente della Riscossione ha l'obbligo tassativo di pagare preventivamente il contributo unificato per avviare il processo.
Continua »
Ordinanza interlocutoria: la Cassazione sospende la lite
Un cittadino ha impugnato una sentenza sfavorevole emessa dal Tribunale in merito a una cartella di pagamento emessa dall'ente di riscossione per crediti prefettizi. La questione è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione per verificare la legittimità della procedura di riscossione. I giudici di legittimità hanno esaminato gli atti e hanno rilevato una questione di diritto complessa già rimessa all'esame delle Sezioni Unite. La Suprema Corte ha dunque pronunciato un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa. Il giudizio rimane sospeso fino alla decisione nomofilattica che stabilirà la corretta interpretazione delle regole applicabili a tali controversie.
Continua »
Cartella di Pagamento IRPEF: L’onere del Litisconsorzio Necessario
Un Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento IRPEF. I giudici di primo e secondo grado hanno dichiarato il ricorso inammissibile perché il Contribuente non aveva notificato l'atto anche all'Agenzia delle Entrate, ritenendo necessario il litisconsorzio necessario cartella di pagamento. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che, in questi casi, l'onere di chiamare in causa l'ente impositore spetta all'Agente della riscossione, non al Contribuente. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame nel merito.
Continua »
Agente Riscossione: nessuna responsabilità per cartelle su debitore fallito
La Corte di Cassazione ha chiarito la limitata responsabilità dell'Agente della Riscossione in caso di cartelle esattoriali errate. Un contribuente, già fallito, aveva ricevuto cartelle per contributi previdenziali. I giudici di merito avevano condannato l'Agente e l'INPS alle spese legali, ritenendo l'Agente responsabile per non aver verificato lo stato del debitore. La Cassazione ha invece stabilito che l'Agente si limita a notificare il ruolo esattoriale trasmesso dall'ente impositore (INPS), senza dover effettuare controlli sulla legittimità del credito o sullo stato del debitore. La responsabilità per l'errore nella formazione del ruolo ricade sull'ente impositore.
Continua »
Opposizione a cartella di pagamento: l’errore del solo esattore
Una contribuente ha promosso una opposizione a cartella di pagamento deducendo di aver scoperto i debiti contributivi tramite estratto di ruolo. La donna ha citato in giudizio unicamente l'Agente della Riscossione, contestando la mancata notifica delle cartelle e la prescrizione dei contributi previdenziali pretesi dall'ente previdenziale. I giudici hanno dichiarato l'inammissibilità dell'azione per carenza di legittimazione passiva del concessionario. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso. Quando il cittadino contesta l'esistenza del debito o la prescrizione del credito previdenziale, l'azione giudiziaria deve rivolgersi obbligatoriamente contro l'ente impositore titolare del credito e non solo verso l'esattore.
Continua »
Agente Riscossione: chi citare per contestare i contributi?
Un Lavoratore ha contestato cartelle esattoriali e fermi amministrativi relativi a contributi previdenziali non pagati. Ha citato in giudizio l'Agente della Riscossione. La Corte d'Appello ha dichiarato l'azione inammissibile per difetto di legittimazione passiva ente riscossione, ritenendo che solo l'ente impositore (quello che ha originato il credito) potesse essere chiamato in causa per contestare il merito dei contributi. La Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che l'Agente della Riscossione non è il soggetto corretto per contestare il merito dei crediti previdenziali.
Continua »
Rimessione alla pubblica udienza: stop al rito rapido
Una cittadina ha promosso ricorso per cassazione contro l'ente locale e l'agente della riscossione per contestare una pronuncia del tribunale. La causa è approdata dinanzi alla sezione filtro della Corte di Cassazione in camera di consiglio. I giudici hanno valutato la fattispecie e hanno escluso la presenza di una evidente soluzione immediata. La Corte ha disposto la rimessione alla pubblica udienza della controversia. Tale scelta consente un esame approfondito dei temi giuridici sollevati dalle parti prima di pervenire a una decisione definitiva sul debito.
Continua »
Notifica Cartella di Pagamento: Cassazione Annulla Debito per Vizi Formali
Una Contribuente ha contestato sette cartelle di pagamento per tasse automobilistiche, sollevando questioni sulla notifica cartella di pagamento, la motivazione e la prescrizione. Dopo un accoglimento in primo grado e un rigetto in appello, la Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso. La Corte ha ribadito che la notifica a mezzo posta può essere eseguita solo da soggetti abilitati, non direttamente dall'agente della riscossione. Inoltre, ha evidenziato l'insufficienza della prova di notifica, poiché gli avvisi di ricevimento non erano chiaramente collegati a tutte le cartelle. La sentenza d'appello è stata annullata.
Continua »
Legittimazione Agente Riscossione: il limite sui debiti INPS
L'Agente della Riscossione ha impugnato una sentenza che annullava una cartella esattoriale e un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali dovuti da un'Azienda in liquidazione, a causa di vizi di notifica e prescrizione. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Agente della Riscossione inammissibile. Ha ribadito che solo l'Ente Previdenziale (creditore originario) ha la legittimazione agente riscossione per contestare il merito del debito contributivo. L'Agente della Riscossione non può agire per un diritto altrui.
Continua »
Rinvio a nuovo ruolo: lite tributaria bloccata dalla Cassazione
Un cittadino ha impugnato una sentenza emessa nei confronti dell'ente locale e dell'agente della riscossione per questioni relative a cartelle di pagamento. La Suprema Corte di Cassazione ha esaminato la controversia e ha rilevato la pendenza di una questione di massima importanza già rimessa al vaglio delle Sezioni Unite. Per evitare contrasti interpretativi e garantire un orientamento uniforme, i giudici hanno sospeso la definizione della lite, disponendo il formale rinvio a nuovo ruolo in attesa del principio vincolante del massimo consesso nomofilattico.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: chi citare in giudizio
Un professionista riceve un preavviso di fermo amministrativo per crediti previdenziali non versati. Il contribuente impugna l'atto citando in giudizio unicamente l'agente della riscossione ed eccepisce l'intervenuta prescrizione contributi previdenziali. La Corte d'Appello accoglie la domanda e dichiara estinto il debito. L'agente di riscossione ricorre in Cassazione eccependo il proprio difetto di legittimazione passiva sul merito del debito. La Suprema Corte accoglie il ricorso e cassa la sentenza senza rinvio. I giudici stabiliscono che le contestazioni sull'esistenza o sull'estinzione del credito previdenziale spettano in via esclusiva all'ente impositore e non all'esattore.
Continua »
Impugnazione cartella esattoriale senza l’ente impositore
Un contribuente ha proposto l'impugnazione cartella esattoriale notificata dall'agente della riscossione, contestando la mancata notifica dell'avviso di accertamento presupposto. I giudici di merito avevano dichiarato il ricorso inammissibile perché il cittadino aveva citato solo il concessionario e non l'ente impositore titolare del credito. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. I giudici di legittimità hanno chiarito che il cittadino può agire sia contro l'agente della riscossione sia contro l'ente impositore. Non esiste infatti un litisconsorzio necessario tra i due soggetti. Spetta eventualmente all'agente della riscossione chiamare in causa l'ente creditore per difendersi. Di conseguenza, la Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente e annullato la sentenza di secondo grado.
Continua »