Un dirigente del settore finanziario ha richiesto il rimborso dell'addizionale bonus dirigenti, sostenendo che non fosse dovuta poiché il suo bonus non superava il triplo della retribuzione fissa. Le corti di merito gli hanno dato ragione. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che la riforma del 2011 ha tacitamente abrogato la soglia del triplo. Di conseguenza, l'imposta si applica su tutta la parte variabile che eccede quella fissa.
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