Una società che commercia auto usate si è vista negare l'applicazione del regime del margine IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate. La società sosteneva di aver agito in buona fede, ma non è riuscita a dimostrare di aver verificato con la necessaria diligenza che l'IVA sulle auto, acquistate da fornitori europei, fosse già stata assolta a monte senza possibilità di detrazione. La Corte di Cassazione ha confermato che il regime del margine IVA è un'agevolazione e non un diritto automatico. L'onere di provare la sussistenza di tutti i requisiti, inclusa la massima diligenza nel verificare la storia fiscale del veicolo, spetta interamente al contribuente. Di conseguenza, il ricorso dell'azienda è stato respinto.
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