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Accordo Stragiudiziale

18 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'intesa raggiunta dalle parti al di fuori del tribunale per risolvere la loro controversia, che spesso porta alla chiusura del procedimento legale in corso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

IMU e Leasing Risolto: Accordo Stragiudiziale Spegne la Contesa
Un Comune ha contestato alla Società di Leasing il mancato pagamento dell'IMU su immobili concessi in leasing. I conduttori non avevano pagato i canoni e la Società aveva risolto il contratto, ma gli immobili non erano stati riconsegnati. Il Comune riteneva la Società responsabile per la soggettività passiva IMU leasing. La Commissione Tributaria Regionale aveva escluso tale obbligo dopo la risoluzione. In Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale, portando all'estinzione del giudizio e alla compensazione delle spese. La questione sulla soggettività passiva IMU leasing è rimasta quindi senza una decisione di merito.
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Accordo stragiudiziale e cessazione della materia del contendere
L'Azienda Sanitaria ha impugnato in Cassazione la decisione che la vedeva condannata al pagamento di ingenti somme verso la Società Fornitrice. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno sottoscritto un accordo stragiudiziale per definire l'intera vertenza, risolvendo anche gli errori sui pagamenti già effettuati. L'Azienda Sanitaria ha quindi depositato una memoria comunicando la mancanza di interesse a proseguire la causa. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'intesa e ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. Questo determina la cessazione della materia del contendere. I giudici hanno inoltre stabilito l'integrale compensazione delle spese di lite tra le parti, escludendo il pagamento del doppio contributo unificato poiché l'inammissibilità è sopraggiunta solo dopo l'accordo.
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Estinzione Processo Tributario: Tarsu Contesa, Lite Risolta Fuori Tribunale
Il Contribuente ha ricevuto una cartella di pagamento per la Tarsu 2011, relativa a rifiuti prodotti dalla sua attività, contestando la pretesa fiscale. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente e l'Ente Impositore hanno raggiunto un accordo stragiudiziale, che ha risolto la disputa. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario per cessata materia del contendere, compensando le spese legali tra le parti e escludendo il versamento del contributo unificato aggiuntivo. La lite si è conclusa senza una decisione di merito.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: accordo e spese compensate
La Parte Ricorrente ha impugnato in sede di legittimità la sentenza d'appello. Prima dell'udienza, la medesima parte ha formalizzato la rinuncia al ricorso per cassazione tramite i propri legali dotati di procura speciale. La Parte Controricorrente ha aderito alla richiesta confermando il raggiungimento di un accordo stragiudiziale. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo e disposto la totale compensazione delle spese legali. I giudici hanno inoltre chiarito che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura riservata ai soli casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Lite sulle tasse: la rinuncia al ricorso chiude il processo
Un Ente Locale ha inviato un avviso di accertamento ICI e IMU a una Società per una piattaforma petrolifera situata in mare. La Società ha impugnato la richiesta fiscale ottenendo decisioni favorevoli nei primi due gradi di giudizio. L'Ente Locale ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del processo, le parti hanno sottoscritto un accordo stragiudiziale per definire i rapporti tributari. Di conseguenza, l'Ente Locale ha depositato formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'intesa e ha dichiarato l'estinzione del processo. I giudici hanno stabilito che nessuna parte deve pagare le spese di lite e hanno confermato che la rinuncia evita il raddoppio del contributo unificato.
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Accordo stragiudiziale tributario: stop alla lite sulla TARI
Una società alberghiera ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) emesso da un Comune. Durante la causa davanti alla Corte di Cassazione, le parti hanno firmato un accordo stragiudiziale tributario per ridefinire le superfici tassabili e le somme dovute. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta cessazione della materia del contendere, compensando le spese di giudizio ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Cessazione della materia del contendere: accordo senza sanzioni
Un Consorzio e un Comune si scontravano in tribunale per il pagamento della tassa rifiuti (TARSU). Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo amichevole fuori dal tribunale per risolvere la questione. Di conseguenza, hanno chiesto ai giudici di chiudere il processo. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, stabilendo che l'accordo cancella gli effetti delle sentenze precedenti. Inoltre, i giudici hanno chiarito che, in caso di accordo, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato tributario, poiché questa tassa aggiuntiva scatta solo se il ricorso viene respinto o dichiarato inammissibile. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Cessazione della materia del contendere: stop al doppio tributo
Un Consorzio ha impugnato la decisione relativa alla tassa sui rifiuti richiesta da un Comune. Durante il processo in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale per risolvere la lite in modo amichevole. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. I giudici hanno stabilito che l'accordo fa perdere efficacia alle sentenze precedenti. Inoltre, la Corte ha chiarito che in questo caso non si applica il raddoppio del contributo unificato. Questa sanzione scatta solo se il ricorso viene rigettato o dichiarato inammissibile, e non quando la lite si estingue per un accordo pacifico tra le parti.
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Cessazione della materia del contendere: l’accordo spegne la lite
Una società ha impugnato un avviso di accertamento TARI emesso da un Comune. Durante il giudizio di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale per definire le superfici tassabili e le somme dovute. Di conseguenza, la società ha depositato l'accordo chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per il venir meno dell'interesse a una decisione di merito. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti. Inoltre, la Corte ha stabilito che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché l'inammissibilità è sopravvenuta rispetto alla presentazione del ricorso.
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TARI: accordo e cessazione della materia del contendere
Un'azienda alberghiera ha impugnato un avviso di accertamento TARI emesso da un Comune. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale per definire i criteri di tassazione e le somme dovute. Di conseguenza, è venuto meno l'interesse a proseguire la causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la cessazione della materia del contendere, compensando le spese di giudizio ed escludendo il raddoppio del contributo unificato, in quanto l'inammissibilità è sopravvenuta all'accordo.
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Estinzione del processo civile: quando scatta
La Corte d'Appello ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della mancata comparizione delle parti a due udienze consecutive. Il caso, originato da una disputa su un contratto d'appalto, è stato risolto stragiudizialmente. La decisione applica il principio per cui l'inattività delle parti determina la chiusura del giudizio per legge.
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Accordo sulla TARI: la Cassazione chiude il caso per cessazione
Una società impugnava un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARI) emesso da un Comune. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale, definendo l'importo dovuto. Questo accordo ha fatto venir meno l'interesse della società a ottenere una sentenza. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una decisione sul merito della questione. Le spese legali sono state compensate tra le parti, significando che ognuna ha pagato i propri avvocati.
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Esenzione IMU alloggi sociali: stop alla causa, si va all’accordo
Un Comune ha richiesto a un Ente di edilizia popolare il pagamento di circa 160.000 euro di IMU. L'Ente si è opposto, invocando l'esenzione IMU per alloggi sociali. I giudici tributari avevano dato ragione all'Ente, sostenendo che i suoi immobili si presumono alloggi sociali e che spetta al Comune provare il contrario. Tuttavia, giunta in Cassazione, la causa ha avuto una svolta inaspettata. Le parti hanno chiesto congiuntamente di sospendere il processo per tentare di raggiungere un accordo. La Corte ha accolto la richiesta, rinviando la decisione e aprendo la strada a una soluzione negoziata della controversia.
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Estinzione del giudizio: accordo e Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di un accordo stragiudiziale tra le parti. I ricorrenti avevano impugnato una sentenza della Corte d'Appello riguardante il risarcimento di danni non patrimoniali, ma durante il procedimento hanno raggiunto un'intesa privata. La rinuncia al ricorso, accettata dalle controparti, ha comportato la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese di lite, senza l'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti. La decisione si fonda sull'accordo stragiudiziale raggiunto tra le parti e sulla conseguente accettazione della rinuncia da parte dei controricorrenti. In conformità con l'art. 390 c.p.c., dato che la rinuncia è stata accettata, la Corte non ha emesso una pronuncia sulle spese legali, chiudendo così definitivamente il procedimento.
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Cessazione materia del contendere: accordo e spese
Un istituto religioso e un'amministrazione comunale, in lite per avvisi di accertamento ICI, hanno raggiunto un accordo stragiudiziale. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, escludendo l'applicazione del doppio contributo unificato.
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Imposta di registro decreto ingiuntivo: quando si paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5875/2025, ha chiarito che l'imposta di registro su un decreto ingiuntivo è dovuta in base alla sua natura esecutiva intrinseca, a prescindere dall'effettiva apposizione della formula esecutiva o dalla sua concreta esecuzione. Un accordo stragiudiziale tra le parti, volto a non eseguire il decreto, non è opponibile all'amministrazione finanziaria e non fa venir meno l'obbligo tributario, in quanto l'atto giudiziario rappresenta di per sé una manifestazione di capacità contributiva tassabile.
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Contributi previdenziali: estinzione del giudizio
Un professionista, inizialmente esentato dal pagamento dei contributi previdenziali minimi in quanto lavoratore dipendente, ha raggiunto un accordo stragiudiziale con la propria Cassa di Previdenza durante il giudizio in Cassazione. Le parti hanno quindi presentato una rinuncia congiunta al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza una decisione nel merito.
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