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Accordo In Appello

32 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accordo in Appello: Accetta Sconto di Pena ma fa Ricorso, Perde
Un imputato, condannato per tentata rapina e lesioni, ottiene una riduzione della pena grazie a un accordo in appello con la Procura. Nonostante il patto, presenta ricorso in Cassazione lamentando che i giudici non avessero motivato a sufficienza l'entità della sanzione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. Il principio sancito è chiaro: chi accetta un accordo in appello sulla pena rinuncia implicitamente a qualsiasi successiva contestazione su quel punto. L'accordo stesso è la fonte della nuova pena, rendendo superflua un'ulteriore motivazione del giudice. L'imputato perde il ricorso e viene condannato a pagare una sanzione.
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Accordo in Appello: Patteggia la Pena ma Ricorre, Cassazione lo Blocca
Un uomo, condannato per possesso ingiustificato di strumenti da scasso, aveva raggiunto un accordo in appello con la Procura per ridefinire la pena, rinunciando ad altri motivi di contestazione. Nonostante ciò, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiaro: l'accordo in appello è vincolante e preclude qualsiasi successiva impugnazione sui punti concordati. Di conseguenza, l'imputato ha perso e la sua condanna è diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 45446/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver siglato un accordo in appello per la rideterminazione della pena, aveva impugnato la sentenza. La Corte ha chiarito che l'accordo processuale comporta la rinuncia agli altri motivi, creando una preclusione che impedisce di contestare la condanna in Cassazione, anche per questioni di qualificazione giuridica del reato.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
Tre imputati, condannati per reati di droga, hanno raggiunto un accordo in appello per la rideterminazione della pena, rinunciando agli altri motivi. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il loro successivo ricorso, poiché l'accordo processuale preclude ulteriori contestazioni sulla colpevolezza.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in appello sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. rinunciando a specifici motivi, aveva poi impugnato la sentenza sollevando proprio le questioni a cui aveva rinunciato. La Suprema Corte ribadisce che tale accordo ha un effetto preclusivo totale, impedendo ogni ulteriore contestazione sui punti oggetto di rinuncia.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di condanna per furto, poiché basata su un accordo in appello tra le parti. L'adesione all'accordo ex art. 599 bis c.p.p. preclude ulteriori impugnazioni, anche su questioni come recidiva e prescrizione.
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Accordo in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29116/2024, dichiara inammissibili due ricorsi. Il primo perché i motivi contestati erano stati oggetto di un accordo in appello, che preclude ulteriori impugnazioni su quei punti. Il secondo perché mirava a una rivalutazione dei fatti e delle prove, compito che non spetta al giudice di legittimità, ribadendo i confini del vizio di travisamento della prova.
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Accordo in appello: il giudice non può modificarlo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, pur in presenza di un accordo in appello tra accusa e difesa, aveva modificato unilateralmente i termini relativi alla restituzione di beni sequestrati. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non ha il potere di discostarsi dall'accordo raggiunto dalle parti ai sensi dell'art. 599-bis del codice di procedura penale, sottolineandone la natura vincolante.
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Accordo in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28212/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva stipulato un accordo in appello sulla pena. La Corte chiarisce che tale accordo preclude la possibilità di sollevare questioni successive in Cassazione, anche quelle rilevabili d'ufficio, consolidando un importante principio processuale.
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Accordo in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su motivi che erano stati oggetto di rinuncia a seguito di un 'accordo in appello'. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione a tale accordo procedimentale crea una preclusione, impedendo di sollevare in Cassazione questioni relative sia alla determinazione della pena concordata, sia alla mancata valutazione di cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p.
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Accordo in appello: no al ricorso sulla pena pattuita
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 42258/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni imputati contro una sentenza d'appello. Gli imputati, dopo aver beneficiato di una riduzione di pena tramite un accordo in appello per reati di stupefacenti, hanno tentato di contestare la misura della sanzione in Cassazione. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui la pena liberamente concordata non è più sindacabile, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Accordo in appello: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata che lamentava la mancata applicazione di una pena sostitutiva (lavoro di pubblica utilità) nonostante un accordo in appello sulla rideterminazione della pena. La Corte chiarisce che la richiesta di pena sostitutiva, se non posta come condizione esplicita dell'accordo, resta una valutazione discrezionale del giudice, il quale può legittimamente negarla sulla base dei precedenti penali dell'imputato. L'accordo in appello non è stato quindi violato.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto, condannato per detenzione di stupefacenti, ha raggiunto un accordo sulla pena con la Procura in Corte d'Appello. Nonostante ciò, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata riqualificazione del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo in appello ha un effetto preclusivo che impedisce qualsiasi ulteriore impugnazione, rendendo definitiva la sentenza.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che il ricorso è inammissibile se le parti hanno raggiunto un accordo in appello sulla pena, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. Nel caso esaminato, una persona condannata per detenzione di stupefacenti aveva concordato la pena in secondo grado, ma ha poi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità, sottolineando l'effetto preclusivo dell'accordo che impedisce ulteriori impugnazioni, anche per vizi di legge.
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Accordo in appello: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza che recepiva un accordo in appello. La decisione sottolinea come l'art. 599-bis c.p.p. limiti il diritto di impugnazione, precludendo un ulteriore esame di legittimità sulla quantificazione della pena concordata tra le parti.
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Accordo in appello: nullo se basato su patto fittizio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva erroneamente basato la sua decisione su un accordo in appello tra accusa e difesa. Tale accordo, tuttavia, era un fatto processuale inesistente, non risultando da alcun atto. La difesa aveva solo parzialmente rinunciato ai motivi di appello, e il giudice di secondo grado ha omesso di valutare i motivi residui. La Suprema Corte ha quindi rinviato gli atti per un nuovo giudizio d'appello.
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Accordo in appello valido senza l’imputato: Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava la mancata traduzione in udienza. L'accordo in appello, raggiunto dal suo difensore munito di procura speciale, ha sanato ogni presunto vizio procedurale, confermando la condanna per ricettazione ed altro.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in appello sulla pena per reati di droga, ha tentato di impugnare la sentenza per difetto di motivazione. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., preclude ogni ulteriore impugnazione, rendendo il ricorso nullo.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
Tre imputati ricorrono in Cassazione contro una sentenza basata su un accordo in appello. La Corte dichiara i ricorsi inammissibili, stabilendo che l'accordo preclude la valutazione di cause di non punibilità, limitando il diritto di impugnazione.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da tre imputati che avevano precedentemente raggiunto un accordo in appello per la riduzione della pena per i reati di tentato omicidio e porto d'armi. La Suprema Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di appello, elemento essenziale dell'accordo ex art. 599-bis c.p.p., ha un effetto preclusivo che impedisce qualsiasi successiva impugnazione, anche su questioni rilevabili d'ufficio.
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