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Accordo In Appello

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un 'accordo in appello'. La Corte chiarisce che tali sentenze non sono ricorribili in Cassazione e che, nel caso specifico, l'accordo non era condizionato alla sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità, come erroneamente sostenuto dal ricorrente.
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Accordo in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo tra le parti. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo in appello implica la rinuncia a tutti gli altri motivi, inclusa la mancata valutazione dei presupposti per un'assoluzione ex art. 129 c.p.p., creando una preclusione processuale che impedisce ogni ulteriore censura.
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Accordo in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello basata su un accordo in appello. L'ordinanza chiarisce che la stipula di tale accordo, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., implica una rinuncia agli altri motivi di gravame, creando una preclusione processuale che impedisce di sollevare successivamente vizi di motivazione o altre questioni davanti alla Suprema Corte.
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Accordo in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8184/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un accordo in appello (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo sui punti della sentenza implica la rinuncia a sollevare altre questioni, salvo che per pena illegale o vizi della volontà, non riscontrati nel caso di specie.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile?
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo in appello sulla pena per furto, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un difetto di motivazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo sulla pena preclude ulteriori impugnazioni, poiché equivale a una rinuncia ai motivi di appello. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p. per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un'errata qualificazione giuridica del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo in appello implica una rinuncia a ulteriori impugnazioni. La possibilità di contestare la qualificazione del reato è limitata solo ai casi in cui essa sia palesemente errata rispetto all'imputazione, circostanza non verificatasi nel caso di specie.
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Accordo in appello: limiti all’impugnazione
Un soggetto, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un accordo in appello per reati di furto aggravato, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando un vizio di motivazione sul mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'accettazione dell'accordo sulla pena, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., implica la rinuncia ad altri motivi. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di appello che rideterminava la pena sulla base di un accordo tra le parti. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo in appello, ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., implica una rinuncia a contestare ulteriormente il quantum della pena, precludendo ogni successiva doglianza sul punto.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza che aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo in appello. La Suprema Corte chiarisce che, una volta raggiunto tale accordo, non è più possibile contestare la congruità della sanzione pattuita, in quanto l'istituto previsto dall'art. 599-bis c.p.p. preclude la possibilità di sollevare vizi di motivazione sul trattamento sanzionatorio concordato.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dichiara inammissibile un ricorso presentato avverso una sentenza di Appello emessa a seguito di un accordo in appello tra le parti. La decisione si fonda sul principio che l'accordo stesso, previsto dall'art. 599-bis c.p.p., ha un effetto preclusivo che impedisce ogni ulteriore impugnazione, salvo ipotesi eccezionali.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo in appello sulla pena, hanno tentato di impugnare la decisione. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo in appello è un negozio processuale che, una volta ratificato dal giudice, non può essere unilateralmente modificato, salvo l'ipotesi di pena illegale. Tale accordo implica una rinuncia a contestare i punti concordati.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in appello per la riduzione della pena, ha comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accettazione di un accordo sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di doglianza, rendendo il successivo ricorso un atto puramente dilatorio e sanzionabile economicamente.
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