LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Accordo Conciliativo

Pagina 4 di 4

73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessazione materia del contendere: accordo e spese
Una società energetica aveva impugnato una sentenza di secondo grado sfavorevole in materia di IVA. Durante il procedimento in Cassazione, la società e l'Agenzia delle Entrate hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla lite e compensando le spese processuali tra le parti, come da loro richiesto.
Continua »
Accordo conciliativo: no all’ultra-attività
Una lavoratrice universitaria ha perso il ricorso con cui chiedeva differenze retributive basate su un vecchio contratto collettivo, richiamato in un accordo conciliativo. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accordo non poteva garantire l'applicazione perpetua del vecchio contratto, poiché superato da una nuova contrattazione collettiva. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di cinque anni, e non dieci, per la restituzione dei contributi trattenuti.
Continua »
Accordo conciliativo tributario: fine del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario relativo a contestazioni per operazioni inesistenti. Una società alberghiera aveva impugnato una decisione sfavorevole della commissione tributaria di secondo grado. Tuttavia, prima della sentenza definitiva, le parti hanno stipulato un accordo conciliativo tributario, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere e chiudere il caso.
Continua »
Operazioni inesistenti: il caso del Fisco e l’hotel
Una società alberghiera ha ricevuto un avviso di accertamento per operazioni inesistenti relative a costi dedotti per l'anno d'imposta 2014. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la veridicità dei rapporti con due fornitori, evidenziando numerose anomalie documentali e gestionali. Dopo una sentenza di secondo grado favorevole al Fisco, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Cartella di pagamento: valida se atto presupposto annullato
La Cassazione ha respinto il ricorso di una società contro una cartella di pagamento emessa dopo un accordo conciliativo non rispettato. La Corte ha stabilito che l'annullamento dell'intimazione di pagamento precedente per vizi propri non invalida la cartella, poiché l'accordo stesso costituisce titolo esecutivo. Inoltre, ha ritenuto sufficiente la motivazione sugli interessi se già noti alla contribuente.
Continua »
Rinuncia al ricorso: come estingue il processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU. Dopo aver perso in appello, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha raggiunto un accordo con l'ente impositore e ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del procedimento, chiarendo che in questi casi non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Accordo conciliativo: estinzione del giudizio fiscale
Un contenzioso fiscale, relativo a redditi di partecipazione non dichiarati da una socia di una S.A.S., è giunto fino in Cassazione. Tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo, spingendo la Corte a dichiarare la cessata materia del contendere e l'estinzione del giudizio, con compensazione delle spese legali come pattuito nell'accordo stesso.
Continua »
Accordo conciliativo in Cassazione: fine della lite
Una società impugnava un avviso di accertamento fiscale fino in Corte di Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Suprema Corte, applicando le nuove normative, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al processo con compensazione delle spese. La decisione evidenzia l'efficacia del nuovo istituto dell'accordo conciliativo in Cassazione per definire le liti tributarie.
Continua »
Accordo conciliativo: limiti e interpretazione
Un lavoratore ha citato in giudizio il proprio datore di lavoro, una società di telecomunicazioni, per demansionamento avvenuto dopo la firma di un accordo conciliativo. La Corte d'Appello ha dato ragione al dipendente, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che i giudici d'appello avevano errato nell'interpretare l'accordo conciliativo, non considerando adeguatamente una clausola specifica. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su una corretta interpretazione del patto.
Continua »
Accordo conciliativo: che fare se la PA non coopera?
Una società stipula un accordo conciliativo con il Fisco ma non paga le rate, sostenendo che l'Agenzia non ha cancellato un'ipoteca, impedendole di ottenere credito. La Cassazione respinge il ricorso, chiarendo che le richieste di risarcimento per cattiva condotta della P.A. vanno presentate al giudice ordinario, non a quello tributario, la cui competenza è limitata alla debenza del tributo.
Continua »
Accordo conciliativo: cessata materia del contendere
In una causa d'appello per licenziamento, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Corte d'Appello di Bologna ha quindi dichiarato la cessata materia del contendere, ratificando l'intesa sulla risoluzione della disputa e sulla regolamentazione delle spese legali, chiudendo così il procedimento.
Continua »
Cessazione materia contendere: accordo e fine del processo
L'Ordinanza del 06.03.2025 (R.G. n. 61-1/2025) analizza un caso di reclamo contro un licenziamento per inidoneità alla mansione. Le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo, risolvendo ogni aspetto della lite. Di conseguenza, il Collegio ha dichiarato la cessazione materia del contendere, decidendo di non provvedere sull'istanza cautelare.
Continua »
Revoca sequestro giudiziario: l’accordo tra le parti
Il Tribunale di Verona ha decretato la revoca di un sequestro giudiziario su un bene immobile, a seguito di un accordo conciliativo raggiunto tra le parti. La lite di merito è stata dichiarata estinta per rinuncia agli atti, facendo venir meno le ragioni cautelari che giustificavano il sequestro. Di conseguenza, il bene è stato liberato e restituito alla disponibilità dei soggetti secondo i patti, con la cessazione dell'incarico del custode.
Continua »