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Accordo Conciliativo

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73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione IMU Alloggi Sociali: la Cassazione ferma la causa
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'IMU a un Ente di edilizia popolare per i suoi immobili. L'Ente si è opposto, sostenendo il proprio diritto all'esenzione IMU alloggi sociali. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, i giudici non hanno emesso una sentenza definitiva. Hanno invece accolto la richiesta congiunta delle parti di sospendere il processo. Questa pausa serve a permettere al Comune e all'Ente di perfezionare un accordo amichevole per chiudere la disputa fiscale, evitando una decisione del tribunale.
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Esenzione IMU alloggi sociali: Ente batte Comune, poi l’accordo
Un Comune ha notificato un avviso di accertamento IMU di oltre 300.000 euro a un Ente Regionale per la Casa, contestando il mancato pagamento del tributo su numerosi immobili. L'Ente si è opposto, sostenendo di aver diritto all'esenzione IMU alloggi sociali per tutti i suoi appartamenti, data la sua finalità pubblica. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione all'Ente, affermando che la sua natura istituzionale crea una presunzione che tutti i suoi immobili siano alloggi sociali. Il Comune ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo e la Corte ha rinviato la decisione per permettere di formalizzare la pace fiscale.
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Fisco: accordo in Cassazione causa cessazione materia del contendere
Un'azienda ha impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio finale, l'azienda e l'Agenzia delle Entrate hanno raggiunto un accordo conciliativo per risolvere l'intera controversia. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al processo senza una sentenza sul merito della questione. Questa decisione dimostra come un accordo tra le parti possa chiudere definitivamente una lite tributaria anche nell'ultimo grado di giudizio, rendendo inutile proseguire la causa. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione Giudizio Tributario: Accordo con il Fisco Annulla la Causa
Un contribuente aveva impugnato un avviso di liquidazione per un'imposta di registro di 2.000 euro. Giunta la causa in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. Di conseguenza, il contribuente ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia. La decisione ha stabilito la compensazione delle spese legali, con ogni parte che paga i propri costi, grazie all'intesa raggiunta. Questo esito evita anche l'applicazione di sanzioni processuali a carico del contribuente, confermando che l'accordo è una via efficace per chiudere le liti con il Fisco.
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Accordo conciliativo tributario: firmato ma non chiude il caso
Un'associazione culturale, dopo aver ricevuto un maxi avviso di accertamento fiscale, avvia due distinti percorsi legali. Successivamente, stipula un accordo conciliativo tributario con l'Agenzia delle Entrate e chiede alla Corte di Cassazione di chiudere il caso. Tuttavia, la Corte rileva che il testo dell'accordo menziona esplicitamente solo uno dei due giudizi pendenti. A causa di questa ambiguità e della mancata produzione di un 'accordo quadro' più ampio, i giudici non dichiarano estinta la lite. Invece, sospendono il processo e ordinano all'Agenzia delle Entrate di chiarire entro 60 giorni se l'intesa doveva coprire anche la causa in Cassazione. La controversia, quindi, non è ancora conclusa.
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Accordo Fiscale: la Cassazione e la cessazione della materia del contendere
Una società aveva impugnato due avvisi di accertamento IVA. Durante il lungo iter giudiziario, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo che ha risolto la controversia. In particolare, la pretesa per un anno è stata azzerata, mentre per l'altro è stata confermata ma con sanzioni ridotte. Di conseguenza, non avendo più motivo di litigare, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiudendo definitivamente il processo. Le spese legali sono state compensate tra le parti, come previsto dall'accordo stesso.
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Accordo col Fisco: la cessata materia del contendere chiude la lite
Una società di investimenti ha impugnato un avviso di liquidazione relativo all'imposta di registro su un decreto di omologa di concordato fallimentare. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo per definire integralmente la lite. La Suprema Corte ha dunque dichiarato la cessata materia del contendere, disponendo l'estinzione del giudizio. Un punto fondamentale della decisione riguarda l'esclusione del raddoppio del contributo unificato: trattandosi di una misura sanzionatoria, essa non si applica in caso di estinzione per transazione, poiché non vi è una soccombenza nel merito ma una risoluzione consensuale della controversia.
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Doppia imposizione: calcolo interessi rimborso IRES
Una nota compagnia assicurativa ha contestato il calcolo degli interessi su un rimborso IRES ottenuto a seguito di un accordo conciliativo. Il nodo del contendere riguardava la decorrenza degli interessi per un caso di doppia imposizione. La Corte di Cassazione ha stabilito che gli interessi devono essere calcolati a partire dalla data del versamento originario e non dalla firma dell'accordo. Inoltre, il termine finale del calcolo coincide con l'emissione dell'ordinativo di pagamento e non con la semplice validazione amministrativa delle liste di rimborso.
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Accordo conciliativo tributario: fine della lite
Un ente non profit ha impugnato un accertamento IVA relativo a detrazioni non spettanti. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, durante il ricorso in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo tributario. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ponendo fine alla disputa legale.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: gli effetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso per cassazione presentata dai ricorrenti. Tale decisione è scaturita dal raggiungimento di un accordo conciliativo tra una società e un istituto bancario. La Corte ha applicato la compensazione delle spese di lite, ponendo fine al contenzioso senza una decisione sul merito della vicenda.
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Estinzione del giudizio tributario: il caso di accordo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario tra una società consortile e l'Agenzia delle Entrate. La controversia, nata da un avviso di accertamento per imposte non versate, si è conclusa prima della decisione di merito grazie a un accordo conciliativo sottoscritto dalle parti, che ha portato alla cessazione della materia del contendere e alla compensazione delle spese legali.
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Visita preassuntiva: non è condizione sospensiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29333/2023, ha stabilito che la necessità di una visita preassuntiva non costituisce una condizione sospensiva per l'assunzione se l'accordo transattivo tra le parti prevedeva un'assunzione "contestuale alla sottoscrizione". Un'azienda di trasporti è stata condannata a risarcire tre lavoratori per il ritardo nell'assunzione, poiché la Corte ha ritenuto che l'azienda si fosse assunta il rischio di eventuali ritardi nell'espletamento della visita medica.
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Accordo conciliativo: la firma congiunta è essenziale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che, per l'estinzione di un giudizio tributario, un accordo conciliativo deve essere formalizzato correttamente. Nel caso esaminato, l'Amministrazione Finanziaria aveva depositato un'intesa priva della firma della società contribuente. La Corte ha rinviato la causa, concedendo alle parti un termine per presentare un documento sottoscritto da entrambe o un'istanza congiunta, sottolineando che un atto unilaterale non è sufficiente per perfezionare l'accordo conciliativo e terminare la controversia.
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Rinvio della causa: la Cassazione chiede chiarimenti
Un'ordinanza della Cassazione dispone il rinvio della causa in un complesso caso tributario. La Corte ha sospeso la decisione per acquisire documentazione su un accordo conciliativo tra una delle parti e l'Agenzia delle Entrate e sugli esiti di una procedura di definizione agevolata, al fine di valutarne l'impatto sulle altre parti coinvolte.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un consorzio cooperativo aveva impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Accordo conciliativo: come chiudere il contenzioso
La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e una società di ristorazione. A seguito di un accertamento basato sul 'tovagliometro', le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo durante il giudizio in Cassazione, risolvendo la lite e portando all'estinzione del processo con compensazione delle spese.
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Accordo conciliativo: la portata oggettiva limitata
La Cassazione ha stabilito che un accordo conciliativo fiscale copre solo i debiti specificamente menzionati, non l'intera controversia. Un giudice che estende erroneamente la portata dell'accordo commette un 'travisamento dei fatti', vizio che porta alla cassazione della sentenza. Il caso riguardava una conciliazione su un avviso di accertamento che il giudice di merito aveva erroneamente esteso anche alla cartella per l'imposta principale originaria.
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Estinzione del giudizio: l’accordo che chiude la lite
Una controversia fiscale tra un'azienda e l'Agenzia Fiscale, giunta fino alla Corte di Cassazione, si è conclusa inaspettatamente. Le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo, portando i giudici a dichiarare l'estinzione del giudizio. Questa ordinanza sottolinea l'efficacia della conciliazione come strumento per risolvere le liti tributarie, anche nelle fasi più avanzate del processo, con compensazione delle spese legali.
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Accordo conciliativo: preclude il licenziamento?
Un lavoratore firma un accordo conciliativo con la sua azienda per terminare il rapporto di lavoro a una data futura. Successivamente, l'azienda scopre una grave condotta del dipendente, avvenuta prima dell'accordo, e procede al licenziamento per giusta causa. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento, stabilendo che un accordo conciliativo generico non impedisce il recesso per giusta causa basato su fatti gravi scoperti solo in un secondo momento.
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Estinzione del giudizio: accordo e rinuncia al ricorso
Una società in liquidazione rinuncia al ricorso in Cassazione contro una cooperativa dopo aver raggiunto un accordo transattivo. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e compensa integralmente le spese legali tra le parti, riconoscendo la cessazione della materia del contendere.
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