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Accordo Conciliativo

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73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accordo conciliativo: visita medica non è condizione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti condannata per ritardata assunzione di due lavoratori. Il caso verteva sull'interpretazione di un accordo conciliativo che prevedeva l'assunzione contestuale alla firma, ma anche una visita medica preassuntiva da effettuarsi entro una data specifica. La Corte ha stabilito che l'interpretazione del giudice di merito, secondo cui la visita non costituiva una condizione sospensiva ma una mera formalità, è legittima e non sindacabile in sede di legittimità, specialmente considerando il pregresso rapporto di lavoro tra le parti. L'azienda, secondo i giudici, si era assunta il rischio di eventuali ritardi nell'espletamento della visita.
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Cessazione materia del contendere: accordo e spese
Una nota società del settore lusso e una sua ex dipendente avevano un contenzioso relativo a un patto di non concorrenza. Dopo un ricorso in Cassazione da parte dell'azienda, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio e compensando le spese legali tra le parti.
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Accordo Conciliativo Fiscale estingue il giudizio
Una società operante nel settore turistico e l'Amministrazione Finanziaria hanno risolto una controversia pluriennale su un accertamento IVA. Raggiunto un accordo conciliativo fiscale, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, evidenziando l'efficacia di questo strumento per chiudere i contenziosi.
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Estinzione giudizio tributario: l’accordo che chiude
Una società operante nel settore turistico aveva impugnato un avviso di accertamento IVA. Dopo un lungo iter giudiziario giunto fino in Cassazione, le parti hanno stipulato un accordo. La Corte ha quindi decretato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali tra la società e l'Amministrazione Finanziaria.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso del patto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento IVA. La controversia, originata dal recupero di un'imposta indebitamente detratta e rimborsata a una società, si è conclusa prima di una decisione di merito poiché le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. Di conseguenza, la Corte ha formalizzato la fine del processo, compensando le spese legali tra il contribuente e l'Amministrazione Finanziaria, sancendo l'efficacia della conciliazione come strumento di risoluzione delle liti fiscali.
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Accordo conciliativo tributario: estinzione del giudizio
Un contenzioso fiscale riguardante un accertamento IVA, giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con l'estinzione del giudizio. Le parti, ovvero l'Agenzia Fiscale e una società contribuente, hanno raggiunto un accordo conciliativo tributario, rendendo superflua una decisione nel merito. La Corte ha preso atto della conciliazione, dichiarato estinto il procedimento e compensato le spese legali tra i contendenti.
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Accordo conciliativo: estinzione del processo tributario
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario a seguito di un accordo conciliativo raggiunto tra l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. Il caso, originato da una cartella di pagamento, si è concluso prima di una decisione di merito in Cassazione, dimostrando l'efficacia della conciliazione per risolvere le controversie fiscali. La Corte ha formalizzato la cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese legali tra le parti come da loro pattuito.
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Carenza di interesse: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'associazione culturale contro l'Agenzia delle Entrate a causa di una sopravvenuta carenza di interesse. Le parti avevano raggiunto un accordo conciliativo durante il giudizio, evento che, secondo la Corte, ha eliminato l'interesse del ricorrente a ottenere una decisione nel merito, rendendo l'impugnazione inammissibile. Le spese processuali sono state compensate.
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Accordo conciliativo: estingue il processo in Cassazione?
Un contribuente, dopo aver siglato un accordo conciliativo con l'Agenzia delle Entrate, ha richiesto l'estinzione del giudizio pendente in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione. Il motivo è la scarsa chiarezza dell'accordo, che menzionava esplicitamente un altro procedimento (revocazione) ma non quello in Cassazione. La Corte ha quindi rinviato la causa, chiedendo all'Agenzia delle Entrate di chiarire entro 60 giorni se l'accordo conciliativo fosse inteso a chiudere l'intera controversia.
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Accordo conciliativo tributario: estinzione del processo
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fiscale basato sull'uso di fatture per operazioni inesistenti. Dopo un lungo iter giudiziario, giunto fino alla Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo tributario. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra la società e l'Agenzia Fiscale.
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Estinzione del giudizio: l’accordo conciliativo
Una società impugnava un avviso di accertamento per fatture inesistenti. Dopo una sentenza di secondo grado sfavorevole, ricorreva in Cassazione. Le parti hanno poi raggiunto un accordo conciliativo, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio e a compensare le spese legali.
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Accordo conciliativo tributario: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato in Cassazione una sentenza di secondo grado che confermava un avviso di accertamento per l'uso di fatture per operazioni inesistenti. Durante il processo, le parti hanno stipulato un accordo conciliativo tributario. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti.
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Accordo conciliativo tributario: estinzione giudizio
Una società impugnava un avviso di accertamento per l'uso di fatture inesistenti. Dopo aver perso in appello, ricorreva in Cassazione. Prima della decisione, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo tributario, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese.
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Rinuncia al ricorso: niente doppia tassa se c’è accordo
Un lavoratore aveva impugnato il rigetto della sua domanda di conversione di un contratto a termine. Nelle more del giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che in caso di rinuncia al ricorso per accordo sopravvenuto, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché la sanzione è prevista solo per le impugnazioni pretestuose o dilatorie.
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Accordo conciliativo: la rinuncia vale sui diritti pregressi
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore non può far valere una sentenza favorevole, ottenuta contro il precedente datore di lavoro, nei confronti della nuova società datrice di lavoro se ha firmato un accordo conciliativo. In tale accordo, il lavoratore aveva accettato un nuovo inquadramento e rinunciato a ogni pretesa pregressa, interrompendo così ogni legame con la precedente situazione lavorativa. La Corte ha ritenuto che l'accordo conciliativo fosse valido e che si fosse instaurato un rapporto di lavoro completamente nuovo, rendendo inopponibile la vecchia sentenza.
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Cessazione materia del contendere: accordo e fine lite
Una società e l'Agenzia delle Entrate hanno risolto una controversia tributaria tramite un accordo conciliativo mentre era in corso un giudizio di revocazione in Cassazione. Su istanza concorde delle parti, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al procedimento e compensando le spese legali, poiché era venuto meno l'interesse a proseguire la causa.
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Rinuncia al ricorso tributario: estinzione processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo fiscale in cui le socie di una s.r.l. avevano impugnato un avviso di accertamento. A seguito di un accordo conciliativo con l'Agenzia delle Entrate, le ricorrenti hanno presentato una rinuncia al ricorso tributario. La Corte ha quindi decretato la cessazione della materia del contendere, compensando integralmente le spese legali tra le parti come concordato nell'accordo stesso.
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Cessazione materia del contendere: accordo in Cassazione
Una società in liquidazione aveva impugnato un avviso di accertamento IMU per il 2013. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la società e il Comune hanno raggiunto un accordo conciliativo. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo e della rinuncia al ricorso, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali tra le parti.
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Accordo conciliativo: estinzione processo tributario
Una società operante nel settore automobilistico ha impugnato due avvisi di accertamento IVA per l'utilizzo di fatture ritenute fittizie. Dopo un lungo iter giudiziario, giunto fino in Cassazione, le parti hanno sottoscritto un accordo conciliativo. La Suprema Corte, preso atto dell'intesa, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
Una lunga disputa tributaria tra una società di microelettronica e l'Agenzia delle Entrate, relativa ad accertamenti fiscali per operazioni infragruppo, si conclude con la cessazione materia del contendere. La Cassazione dichiara estinto il processo dopo che le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo fuori udienza, senza pronunciarsi sulle spese legali.
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