L'Agenzia delle Dogane ha richiesto il pagamento dell'accisa a una società per lo sversamento accidentale di oltre 1500 kg di alcol denaturato, causato dall'errore di un dipendente che ha lasciato aperta una valvola. La società ha chiesto l'abbuono d'imposta, sostenendo che l'evento fosse dovuto a colpa non grave, equiparata dalla legge italiana al caso fortuito. La Corte di Cassazione, rilevando un potenziale contrasto tra la norma nazionale (che concede l'agevolazione anche per colpa non grave) e la direttiva europea (che limita l'esenzione a caso fortuito o forza maggiore), ha sospeso la decisione. Con questa ordinanza interlocutoria, la Corte ha invitato le parti a presentare osservazioni scritte sulla compatibilità tra le due normative.
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