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Procedura Civile

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Patrocinio a spese dello Stato: guida ai compensi
Un avvocato ha presentato opposizione contro un decreto di pagamento relativo al patrocinio a spese dello Stato, contestando l'omissione dei compensi per la fase decisionale. La Corte d'Appello ha riconosciuto l'errore, stabilendo che il difensore ha diritto al compenso per l'attività svolta in udienza, anche se rappresentato da un sostituto processuale, conformemente ai protocolli d'intesa locali.
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Giurisdizione fallimentare internazionale e curatore
La Corte d'Appello ha confermato la carenza di giurisdizione italiana in un caso di giurisdizione fallimentare internazionale. Una società aveva citato un curatore tedesco per presunti danni legati alla gestione di immobili in Germania. La Corte ha stabilito che la competenza spetta esclusivamente al giudice tedesco, essendo le azioni strettamente connesse alla procedura di insolvenza estera.
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Risarcimento danni albergo: quando manca la prova
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento danni albergo presentata da una cliente infortunatasi mentre trasportava la madre in carrozzina. La decisione si fonda sulla mancanza di prove certe dell'evento, sulla tardività del ricorso al pronto soccorso (avvenuto dopo 16 giorni) e sull'uso improprio della consulenza tecnica per colmare lacune probatorie della parte.
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Cessione del credito PA: quando è valida?
La sentenza tratta della validità della cessione del credito PA in ambito di forniture pubbliche. La Corte d'Appello ha stabilito che la cessione è efficace solo con l'accettazione dell'ente debitore, confermando il rigetto della domanda di pagamento avanzata dal cessionario.
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Fornitura merce non conforme: guida al pagamento
La Corte d'Appello ha ribaltato una sentenza di primo grado riguardante una fornitura merce non conforme. Un fornitore pretendeva il pagamento di due macchinari difettosi, nonostante fossero stati già sostituiti con pezzi conformi regolarmente pagati dall'acquirente. Il fornitore sosteneva che l'azienda avesse comunque utilizzato i pezzi originali. La Corte ha stabilito che, in assenza di prove certe sull'utilizzo e data la non conformità ammessa, il fornitore non può esigere il prezzo di vendita per beni che erano stati messi a sua disposizione per il ritiro.
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Contratto di subappalto: calcolo del saldo dovuto
La Corte di Appello ha drasticamente ridotto il debito di una società committente relativo a un contratto di subappalto. La decisione si fonda sulla correzione di errori di calcolo, sul riconoscimento di pagamenti effettuati con causale generica e su decurtazioni concordate in sede di contabilità di cantiere, inizialmente ignorate in primo grado.
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Recesso contratto appalto: indennizzo al 10%
La Corte d’Appello ha affrontato il caso di un recesso contratto appalto operato unilateralmente dalla committente. La decisione chiarisce che, in assenza di prova certa sull'entità dell'utile perso dall'impresa, è possibile applicare in via equitativa l'aliquota del 10% prevista per gli appalti pubblici.
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Successione ereditaria: come calcolare la legittima
La Corte d'Appello ha confermato una complessa successione ereditaria, convalidando la reintegra della quota di legittima del coniuge. La sentenza chiarisce che le spese di manutenzione domestica sostenute prima del decesso non sono rimborsabili e che i debiti funerari gravano su tutti gli eredi pro quota.
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Risoluzione contratto noleggio: risarcimento danni
La Corte d'Appello di Firenze ha riformato una sentenza riguardante un appalto per l'efficientamento energetico, decretando la risoluzione contratto noleggio operativo per inadempimento del cliente. Nonostante il giudice di primo grado avesse ritenuto il contratto mai perfezionato per mancanza di autorizzazioni comunali, i giudici d'appello hanno chiarito che la firma e l'ammissione delle parti rendono l'accordo vincolante. All'azienda fornitrice è stato riconosciuto il danno emergente, mentre è stato negato il lucro cessante per difetto di prova specifica.
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Cessione del credito PA: la guida alla validità
La Corte d'Appello ha confermato l'inefficacia di una cessione del credito PA riguardante forniture energetiche, poiché l'ente pubblico debitore non aveva prestato la necessaria adesione espressa. La decisione ribadisce che, per i contratti in corso, il trasferimento del credito non è opponibile alla Pubblica Amministrazione senza il suo consenso, rendendo liberatorio il pagamento effettuato al fornitore originario.
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Valutazione quota societaria: criteri e stima legale
La Corte d'Appello si pronuncia sulla valutazione quota societaria di una società agricola in seguito all'esclusione di un socio. Mentre conferma la stima di terreni e fabbricati, la Corte dispone un supplemento di perizia tecnica per le giacenze di magazzino, sottolineando la necessità di criteri analitici per prodotti specifici come il vino invecchiato.
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Rimozione fossa biologica: servitù e atto scritto
La Corte d'Appello ha confermato la rimozione fossa biologica da una proprietà privata poiché il suo spostamento, avvenuto anni prima, non era supportato da un atto scritto necessario per costituire una servitù. La sentenza chiarisce che documenti tecnici o consensi verbali non sostituiscono il contratto formale richiesto dalla legge per gravare un fondo altrui.
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Vittime del dovere: negata l’equiparazione per amianto
La Corte d'Appello ha respinto il ricorso degli eredi di un militare deceduto per neoplasia polmonare, i quali chiedevano il riconoscimento dello status di Vittime del dovere. Nonostante l'accertata esposizione all'amianto durante il servizio antincendio, i giudici hanno stabilito che tale esposizione rientra nella causa di servizio ordinaria, mancando il requisito di un rischio eccezionale o di particolari condizioni operative previste dalla legge.
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Nullità contratto revolving: intermediari non iscritti
La Corte d'Appello ha confermato la nullità contratto revolving promosso da un fornitore di beni non iscritto all'albo degli agenti in attività finanziaria. La decisione sottolinea che l'attività di intermediazione per linee di credito rotativo è riservata a soggetti qualificati. Di conseguenza, il consumatore è tenuto a restituire solo il capitale ricevuto con interessi legali, escludendo costi e interessi contrattuali.
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Concorrenza sleale per dumping: quando è illecita
La Corte di Appello ha rigettato il ricorso di un commerciante contro un fornitore di abbigliamento, confermando che non sussiste concorrenza sleale per dumping se mancano la posizione dominante e l'intento predatorio. La decisione chiarisce che gli sconti online del fornitore, avvenuti durante il periodo dei saldi, non violano il principio di buona fede contrattuale.
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Concorso di colpa sinistro stradale: la guida
La Corte d'Appello ha stabilito un concorso di colpa sinistro stradale in un caso di scontro frontale-laterale tra un ciclomotore e una moto. Sebbene il motociclista avesse invaso la corsia opposta effettuando un sorpasso in curva, la Corte ha attribuito il 20% di colpa al danneggiato per non aver circolato strettamente vicino al margine destro della carreggiata, riducendo proporzionalmente il risarcimento.
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Fideiussione e fallimento: validità dell’azione
La Corte d'Appello ha stabilito che la banca può agire individualmente contro i garanti nonostante la pendenza di una procedura concorsuale. Il caso analizza il legame tra fideiussione e fallimento, confermando che l'azione è valida se diretta su beni estranei alla massa fallimentare, come quelli oggetto di una precedente azione revocatoria vittoriosa.
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Responsabilità preponente assicurativo per dolo agente
La Corte d'Appello ha confermato la responsabilità preponente assicurativo per le truffe commesse da un agente. I giudici hanno stabilito che la prescrizione decorre dalla scoperta dell'illecito e che la compagnia risponde dei danni se il dipendente ha agito sfruttando il proprio ruolo e i locali aziendali, anche in presenza di documenti falsificati.
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Nullità contratto carta revolving: guida alla sentenza
La Corte d'Appello ha confermato la nullità contratto carta revolving sottoscritto presso un venditore al dettaglio non iscritto all'albo degli agenti finanziari. La decisione stabilisce che tale violazione di norme imperative comporta l'invalidità del rapporto, obbligando il cliente alla sola restituzione del capitale al tasso legale.
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Intermediazione finanziaria: nullità degli acquisti
La Corte d'Appello di Firenze ha respinto il gravame di alcuni investitori che chiedevano la nullità degli acquisti azionari. Sebbene fosse stata precedentemente accertata l'invalidità del contratto quadro per altri titoli, i giudici hanno stabilito che l'intermediazione finanziaria richiede prove specifiche sulla mancanza di informazioni e sul nesso causale per annullare i singoli ordini d'acquisto.
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