La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della sanzione disciplinare inflitta a un medico veterinario per allontanamento arbitrario dal servizio. Il dipendente sosteneva che il provvedimento fosse una ritorsione legata alla sua attività di whistleblowing contro un superiore. Tuttavia, la Corte ha stabilito che whistleblowing e sanzioni possono coesistere se manca un nesso causale tra la denuncia e la punizione, escludendo ogni forma di immunità generalizzata per violazioni d'ufficio accertate.
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