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Procedura Civile

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Convivenza di fatto stranieri: rigetto del ricorso
Il Tribunale di Milano ha rigettato un ricorso d'urgenza presentato da una coppia per ottenere la registrazione della convivenza di fatto stranieri. I giudici hanno stabilito che, pur in presenza di una relazione stabile, mancava la prova di un pericolo concreto e imminente (periculum in mora). La semplice possibilità astratta di un decreto di espulsione non giustifica l'attivazione della tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. se non accompagnata da elementi oggettivi di rischio attuale.
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Sospensione prescrizione contributi: guida legale
La Corte d'Appello ha stabilito che la sospensione prescrizione contributi legata all'emergenza pandemica, per un totale di 311 giorni, deve essere aggiunta al termine quinquennale ordinario. Nel caso analizzato, il ricorso di un professionista è stato rigettato poiché il credito dell'Istituto previdenziale non era prescritto e l'opposizione agli avvisi di addebito era stata presentata oltre i termini perentori di legge.
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Riscossione coattiva Fondo Garanzia: guida legale
La Corte d'Appello ha stabilito che il gestore di un fondo pubblico di garanzia può procedere alla riscossione coattiva Fondo Garanzia tramite iscrizione a ruolo senza un titolo esecutivo preventivo. La decisione ribalta la sentenza di primo grado, confermando la natura pubblicistica del credito e la piena legittimità della cartella esattoriale emessa verso i debitori e i garanti.
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Contratto di appalto privato: prova del credito
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di opposizione a decreto ingiuntivo relativo a un contratto di appalto privato. Mentre il primo grado aveva revocato l'ingiunzione per difetto di prova, la Corte ha parzialmente riformato la decisione, riconoscendo il credito per i lavori la cui esecuzione era stata ammessa dal committente attraverso comunicazioni scritte, nonostante le testimonianze contraddittorie su altre porzioni di opere.
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Responsabilità medica: calcolo del danno differenziale
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza di primo grado riguardante un caso di responsabilità medica. Una paziente, a seguito di un intervento di laminectomia eseguito erroneamente su livelli vertebrali diversi da quelli concordati, ha sviluppato una grave sindrome della cauda equina. La decisione si concentra sulla corretta applicazione del danno differenziale, sottraendo l'invalidità preesistente dal grado di invalidità totale causato dall'errore chirurgico, e sul riconoscimento del danno morale.
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Distacco infragruppo e sanzioni contributive
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di opposizione a cartelle INPS, focalizzandosi sulla legittimità del distacco infragruppo. Mentre ha riconosciuto l'interesse comune del gruppo societario come valida giustificazione per il distacco di personale, ha confermato le sanzioni per evasione contributiva relative a irregolarità nelle registrazioni del LUL e inquadramenti contrattuali errati, in assenza di prova della buona fede del datore di lavoro.
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Diritto di regresso: colpa dell’installatore
La sentenza analizza il diritto di regresso esercitato da un venditore di piattaforme elevatrici nei confronti dell'installatore terzo. La Corte ha stabilito che l'installatore, in qualità di appaltatore specializzato, risponde dei difetti di montaggio e deve tenere indenne il venditore dalle spese sostenute per i vizi riscontrati dal cliente.
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Azione revocatoria: validità atti dispositivi
La Corte d'Appello ha confermato l'accoglimento di una azione revocatoria ordinaria promossa da una società di gestione crediti contro gli atti di disposizione patrimoniale di un fideiussore. Il garante aveva donato e venduto quote immobiliari ai propri familiari dopo aver prestato garanzie bancarie. La Corte ha stabilito che tali atti, modificando qualitativamente il patrimonio del debitore, integrano il pregiudizio per il creditore. Nonostante le eccezioni di nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust, la validità del nucleo centrale del contratto garantisce la sussistenza del credito.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
La Corte d'Appello ha rigettato la richiesta di risarcimento per responsabilità professionale avvocato avanzata da alcuni clienti. I ricorrenti lamentavano errori procedurali, tra cui la mancata produzione di una sentenza penale e l'omessa istanza di verificazione. Tuttavia, la Corte ha stabilito che, per ottenere il risarcimento, è necessario dimostrare che una diversa strategia legale avrebbe condotto con probabilità alla vittoria della causa, prova non fornita nel caso di specie.
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Responsabilità medica odontoiatrica e danno morale
La Corte d'Appello di Campobasso ha riformato parzialmente una sentenza di primo grado in materia di responsabilità medica odontoiatrica. Il Collegio ha riconosciuto il diritto della paziente alla restituzione dei compensi per interventi errati e, soprattutto, ha liquidato autonomamente il danno morale, evidenziando come la sofferenza interiore patita durante un intervento di implantologia durato oltre due ore debba essere risarcita separatamente dal danno biologico.
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Liquidazione controllata: la Corte apre la procedura
Una coppia di coniugi, ex imprenditori ora qualificabili come consumatori, ha impugnato il rigetto della domanda di liquidazione controllata. Il Tribunale aveva inizialmente negato l'accesso alla procedura per presunte incertezze sul debito e vizi formali. La Corte di Appello ha ribaltato la decisione, stabilendo che la liquidazione controllata deve essere aperta se sussiste il sovraindebitamento, indipendentemente da contestazioni su singoli beni.
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Contratti bancari: spese non pattuite e nullità
La Corte d'Appello ha esaminato un caso relativo a contratti bancari in cui il correntista contestava interessi usurari, anatocismo e spese non pattuite. Mentre le prime doglianze sono state respinte, i giudici hanno accertato l'illegittimità di addebiti per oltre 7.000 euro relativi a commissioni istruttorie non previste nel contratto originale, ordinandone lo storno e riformando la decisione sulle spese di lite.
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Provvigione mediazione: quando è dovuta all’agenzia
La Corte d'Appello ha riconosciuto il diritto alla provvigione mediazione per un'agenzia immobiliare che aveva messo in contatto venditori e acquirenti, nonostante l'affare si fosse concluso dopo la scadenza dell'incarico. La decisione si basa sulla sussistenza del nesso causale tra l'attività del mediatore e la compravendita finale.
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Responsabilità professionale medica: la sentenza
La Corte d'Appello ha confermato la condanna di una struttura sanitaria per responsabilità professionale medica a seguito di un'infezione contratta post-intervento. La decisione si fonda sull'accertata mancanza di profilassi adeguata e sulla diagnosi tardiva di un'endoftalmite, che ha causato la perdita della vista alla paziente.
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Ripetizione indebito bancario: prova del fido
In un caso di ripetizione indebito bancario, la Corte d'Appello ha stabilito che l'esistenza di un fido può essere provata per presunzioni, influenzando il calcolo della prescrizione decennale delle rimesse solutorie effettuate dal correntista.
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Assicurazione furto mezzi agricoli e prova indennizzo
La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado in merito a una controversia su un'assicurazione furto mezzi agricoli. Un agricoltore sosteneva di aver restituito un indennizzo parziale per richiedere il valore totale del bene, ma non ha fornito prova certa del bonifico di storno. I giudici hanno dichiarato inammissibili i nuovi documenti presentati solo in appello, ribadendo il rigetto della domanda.
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Querela di falso e validità della scrittura privata
La Corte di Appello ha rigettato l'appello relativo a una querela di falso riguardante una scrittura privata. Il caso nasce dalla contestazione di un padre contro la figlia per un presunto riempimento abusivo di un foglio firmato, interpretato come rinuncia al credito. La Corte ha ritenuto valide le prove testimoniali che confermavano l'accordo tra le parti.
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Restituzione area cantiere: chi deve dare la prova?
La Corte di Appello analizza un caso di presunto mancato ripristino dei luoghi dopo lavori edili. Sebbene l'onere della prova della restituzione area cantiere spetti all'impresa, l'uso di prove fotografiche e documentali può confermare il corretto adempimento degli obblighi contrattuali, portando al rigetto della richiesta di penali.
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Patrocinio a spese dello Stato società commerciali
La Corte d'Appello ha rigettato l'opposizione di una società commerciale confermando la revoca del patrocinio a spese dello Stato società. Il beneficio è riservato esclusivamente a persone fisiche ed enti non profit, escludendo le realtà che perseguono scopi lucrativi. La decisione sottolinea inoltre il difetto di legittimazione attiva del socio unico e la mancanza di prove sulla sua situazione economica personale.
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Interessi Legge Pinto: applicazione del saggio legale
La Corte d'Appello ha respinto l'opposizione riguardante il calcolo degli interessi Legge Pinto. Il ricorrente chiedeva l'applicazione del saggio commerciale, ma i giudici hanno confermato che per le indennità da irragionevole durata del processo si applica solo il saggio legale ordinario, trattandosi di obbligazione non contrattuale.
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