La Corte di Cassazione ha confermato l'inopponibilità di una cessione del credito derivante da appalto pubblico poiché effettuata tramite semplice scrittura privata non autenticata. La decisione ribadisce che, per i crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione, la normativa speciale prevale sulla disciplina generale del codice civile. Tale normativa impone requisiti di forma solenne, come l'atto pubblico o la scrittura autenticata, per garantire la certezza dei rapporti finanziari dell'ente pubblico. Senza tali requisiti, il pagamento effettuato dall'amministrazione al creditore originario mantiene valore liberatorio, rendendo nulla la pretesa del nuovo acquirente del credito.
Continua »