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Diritto Civile

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Responsabilità professionale ingegnere e verifica sito
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la sentenza di primo grado che ha sancito la responsabilità professionale ingegnere per errori nella progettazione di un porto turistico. Il professionista è stato condannato per non aver rilevato la presenza di condotte sottomarine preesistenti, nonostante il lungo lasso di tempo tra il progetto generale e quello esecutivo. La Corte ha stabilito che la redazione di un progetto stralcio non esonera il tecnico dall'obbligo di effettuare verifiche concrete sul campo.
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Corrispettivo appalto: determinazione del prezzo
La Corte d'Appello di Napoli ha affrontato il caso della determinazione del corrispettivo appalto in assenza di un contratto scritto o di un accordo preventivo sul prezzo. A seguito di un rinvio dalla Cassazione, il giudice ha stabilito che, provata l'esecuzione delle opere, è possibile procedere a una valutazione prudenziale del credito applicando una riduzione forfettaria alla fattura dell'appaltatore, tenendo conto dei materiali forniti dal committente.
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Responsabilità custode caso fortuito: slip su gradini
Un cittadino ha citato in giudizio il Comune e un Condominio dopo essere scivolato sui gradini di una storica galleria a causa di una sostanza scivolosa, impattando contro un'impalcatura. La Corte d'Appello ha confermato che la responsabilità custode caso fortuito opera come esimente per l'amministrazione quando l'alterazione del suolo è imprevedibile, estemporanea e causata da terzi in un orario che impedisce un controllo immediato.
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Usucapione box auto: quando è detenzione
La Corte d'Appello di Napoli ha rigettato la richiesta di usucapione box auto avanzata dagli eredi di un socio di una cooperativa edilizia fallita. La Corte ha stabilito che la consegna del bene avvenuta in forza di un contratto preliminare configura una detenzione qualificata e non un possesso utile per l'usucapione, mancando la prova di un atto formale di interversione del possesso.
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Risarcimento danno morale: la guida completa
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza di primo grado riconoscendo il risarcimento danno morale a un giovane rimasto gravemente ferito in un incidente. Nonostante il Tribunale avesse inizialmente negato tale voce di danno, i giudici d'appello hanno stabilito che una grave invalidità permanente del 39% fa presumere una sofferenza interiore meritevole di ristoro autonomo rispetto al danno biologico.
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Interessi moratori 231/2002: decorrenza e termine
La Corte d'Appello di Napoli chiarisce che gli interessi moratori 231/2002 sono dovuti fino alla data dell'effettivo accredito delle somme al creditore. Un pagamento disposto su un IBAN errato e successivamente stornato dall'ente debitore non ha valore liberatorio, obbligando quest'ultimo al pagamento degli interessi maturati per l'intero periodo di ritardo, fino al nuovo saldo avvenuto anni dopo.
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Responsabilità del professionista e vizi d’opera
La Corte di Cassazione ha analizzato la responsabilità del professionista in ambito edilizio, stabilendo che il termine di un anno per la denuncia dei gravi difetti inizia a decorrere solo quando il danneggiato acquisisce una piena conoscenza tecnica delle cause del danno. La decisione sottolinea che un semplice sospetto non è sufficiente per far scattare i termini di prescrizione, tutelando così il committente.
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Contratti Pubblica Amministrazione: forma scritta
La Corte d'Appello ha confermato che per i contratti pubblica amministrazione è richiesta la forma scritta a pena di nullità. Nel caso analizzato, una società fornitrice di dispositivi medici non ha ottenuto il pagamento poiché non ha dimostrato l'esistenza di un contratto formale né il concreto impoverimento subito per l'azione di arricchimento senza causa.
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Rettifiche finanziarie: quando sono illegittime
La Corte d'Appello di Napoli ha annullato una rettifica finanziaria del 10% applicata da un ente regionale a un Comune per presunte irregolarità in un bando d'appalto finanziato con fondi europei. La decisione si fonda sul fatto che l'appalto era sotto soglia comunitaria e mancava la prova di un interesse transfrontaliero certo.
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Responsabilità del custode: guida al risarcimento
Il caso esaminato riguarda la responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. in relazione a un infortunio avvenuto all'interno di una proprietà privata. La Corte ha stabilito che, per configurare tale responsabilità, il danneggiato deve fornire la prova del nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento dannoso. Il custode, d'altro canto, può andare esente da responsabilità solo dimostrando il caso fortuito, ovvero un evento esterno e imprevedibile che interrompe il legame tra la cosa e il danno.
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Rimborso spese associazione: la prova del credito
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della domanda di rimborso spese associazione presentata da due soci contro un terzo. Sebbene la Corte abbia riconosciuto che il diritto al rimborso degli anticipi spetti ai singoli soci e non all'associazione, la richiesta è stata respinta perché non è stato provato l'ammontare esatto pagato da ciascun attore, né è stata dimostrata la solidarietà tra i creditori.
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Azione revocatoria ordinaria: immobili ai figli
La Corte d'Appello ha confermato l'inefficacia di un trasferimento immobiliare effettuato da un debitore in favore dei propri figli. Nonostante il debitore sostenesse che l'atto fosse un obbligo derivante da accordi di separazione e conciliazioni sindacali, la corte ha stabilito che l'azione revocatoria ordinaria è applicabile quando l'atto pregiudica il creditore rendendo più incerto il recupero del credito.
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Responsabilità custode albero: guida al risarcimento
Il Tribunale ha condannato un ente pubblico per i danni causati dalla caduta di un albero su un'auto in sosta. Nonostante la difesa basata sul forte vento, la responsabilità custode albero è stata confermata poiché l'evento meteorologico non è stato ritenuto eccezionale e imprevedibile, mentre la manutenzione della pianta è risultata carente.
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Risarcimento danni sinistro stradale: prova dinamica
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di risarcimento danni sinistro stradale avanzata da una società cessionaria del credito. Nonostante la produzione del modulo CAI, la dinamica dell'incidente non è stata provata a causa di descrizioni generiche e dell'assenza di ulteriori elementi probatori, come fotografie o testimonianze. La Consulenza Tecnica d'Ufficio non ha potuto ricostruire i fatti, portando al rigetto della domanda per mancato assolvimento dell'onere della prova.
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Strada vicinale privata: regole e spese manutenzione
La controversia riguarda la gestione di una strada vicinale privata e la validità di una delibera assembleare. Il Tribunale ha dichiarato nulla la ripartizione delle spese approvata a maggioranza anziché all'unanimità. Inoltre, ha condannato alcuni proprietari al ripristino delle canalette di scolo abusivamente rimosse e al risarcimento dei danni causati dal conseguente deterioramento del manto stradale.
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Indennizzo assicurativo: danni da tempesta o alluvione?
Il Tribunale di Firenze ha analizzato un caso di indennizzo assicurativo per danni causati da un evento meteorologico eccezionale. Mentre i danni al tetto sono stati riconosciuti come causati dalla tempesta, gli allagamenti interni dovuti all'esondazione di un torrente sono stati esclusi poiché l'alluvione era un rischio espressamente non coperto dalla polizza. La sentenza chiarisce il nesso di causalità tra l'evento atmosferico e il danno materiale.
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Risarcimento distacco linea telefonica: guida al caso
Il Tribunale ha condannato una compagnia telefonica al risarcimento distacco linea telefonica per aver erroneamente disattivato l'utenza di uno studio legale. Nonostante gli ordini del CoReCom, l'operatore non ha ripristinato la numerazione storica ventennale, offrendo soluzioni tecniche inadeguate. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità contrattuale della società, liquidando il danno in via equitativa per il pregiudizio alla reperibilità professionale.
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Inadempimento contrattuale vendita: chi è responsabile?
Una società attrice cita in giudizio un fornitore per inadempimento contrattuale vendita a seguito della mancata consegna di pompe meccaniche destinate al Brasile. Il Tribunale respinge la domanda poiché, nonostante le incertezze documentali del venditore, l'inerzia dell'acquirente nel nominare un broker doganale è stata determinante per il blocco e la successiva perdita della merce.
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Risarcimento danni detenzione: rigetto della domanda
Un ex detenuto ha richiesto il risarcimento danni detenzione invocando l'articolo 35 ter dell'Ordinamento Penitenziario per presunte condizioni inumane vissute in diversi istituti tra il 1992 e il 2004. Il Tribunale di Firenze ha rigettato la richiesta poiché i rapporti dell'amministrazione penitenziaria hanno confermato il rispetto degli spazi minimi e la presenza di servizi igienici e attività trattamentali adeguate.
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Notifica verbali codice della strada: la validità
Il Tribunale ha riformato una sentenza del Giudice di Pace che aveva annullato un'ingiunzione di pagamento. Il caso riguarda la validità della notifica verbali codice della strada effettuata tramite deposito postale (CAD). Il Tribunale ha stabilito che, se l'agente postale attesta correttamente l'assenza del destinatario e l'immissione dell'avviso, la notifica è da considerarsi perfezionata dopo dieci giorni, rendendo legittima la successiva richiesta di pagamento.
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