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Diritto Civile

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Danno parentale: prova del legame e risarcimento
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento per danno parentale avanzata dai familiari di un ciclista deceduto. La decisione si fonda sulle dichiarazioni rese in vita dal defunto, il quale aveva ammesso l'assenza di rapporti con la prima famiglia residente all'estero, rendendo insufficienti i messaggi WhatsApp prodotti come prova del legame.
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Recesso contratto preliminare: quando è legittimo?
La Corte d'Appello di Trieste ha confermato l'illegittimità del recesso contratto preliminare esercitato da un acquirente di un'imbarcazione. L'acquirente aveva contestato che il bene fosse in leasing, ma la Corte ha ribadito che il venditore ha tempo fino alla stipula del definitivo per ottenere la proprietà. Il recesso anticipato è stato quindi qualificato come inadempimento, comportando la perdita della caparra e la condanna per responsabilità aggravata.
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Concorso di colpa sinistro stradale: guida ed ebbrezza
La Corte d'Appello ha confermato la responsabilità paritaria in un caso di concorso di colpa sinistro stradale. Un motociclista, nonostante avesse la precedenza, procedeva a velocità eccessiva e in stato di ebbrezza (2,16 g/l). L'altro conducente ha omesso di dare la precedenza. La Corte ha rigettato le richieste di risarcimento per incapacità lavorativa non documentata, confermando però il rimborso delle spese di consulenza medica stragiudiziale.
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Appalto integrato: responsabilità e vizi costruttivi
La Corte d'Appello di Trieste ha riformato una sentenza relativa a un appalto integrato per la costruzione di un edificio. Il committente ha contestato gravi difformità, tra cui l'errata altezza dei piani e l'assenza di ventilazione nel vuoto sanitario. La Corte ha dichiarato la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell'impresa, escludendo lo scioglimento per mutuo dissenso e confermando il diritto al risarcimento integrale per il ripristino dei vizi.
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Soccombenza reciproca spese legali: guida pratica
La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha affrontato il caso di una diffamazione aggravata tramite social network. Nonostante l'accertamento della responsabilità, la soccombenza reciproca spese è stata applicata al 50% poiché solo alcune delle espressioni contestate sono state ritenute illecite, determinando una vittoria solo parziale per gli attori rispetto alla domanda originaria.
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Restituzione premi assicurativi: quando spetta?
La Corte d'Appello di Trieste ha confermato il rigetto della domanda di restituzione premi assicurativi proposta dagli eredi di un uomo che aveva omesso gravi patologie cardiache alla stipula di una polizza vita. Poiché la compagnia ha legittimamente negato l'indennizzo senza richiedere l'annullamento formale del contratto, non sussiste l'obbligo di rimborsare i premi versati.
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Caduta scale bagnate: quando il custode non paga
La Corte d'Appello di Trieste ha negato il risarcimento a un uomo vittima di una caduta scale bagnate a causa di infiltrazioni. Sebbene l'art. 2051 c.c. preveda la responsabilità del custode, la condotta imprudente della vittima, che non ha acceso la luce pur conoscendo il pericolo, integra il caso fortuito, interrompendo il nesso causale e liberando il proprietario da ogni obbligo risarcitorio.
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Mutamento destinazione d’uso nel contratto locazione
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risoluzione contrattuale per un presunto mutamento destinazione d'uso in una pasticceria. La presenza di tavolini e la vendita di caffè sono state giudicate attività ancillari che non alterano la natura artigianale prevalente del laboratorio.
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Duplicazione titoli esecutivi: limiti e tutele
La Corte d'Appello di Trieste ha confermato l'illegittimità della duplicazione titoli esecutivi in un caso di riscossione forzata. Un contribuente aveva contestato che l'agente della riscossione avesse sommato più atti per lo stesso debito tributario, gonfiando artificiosamente il credito. I giudici hanno stabilito che il giudice ordinario ha giurisdizione sugli atti di pignoramento e che la somma ingiustificata di più titoli per lo stesso credito costituisce un abuso che giustifica la riduzione dell'importo precettato.
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Responsabilità Direttore Lavori e Superbonus 110%
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di risoluzione contrattuale legato al Superbonus 110%. Un committente ha citato un'impresa e un professionista per lavori mai avviati, nonostante l'emissione di un SAL al 30% utilizzato per la cessione del credito. La Corte ha riconosciuto la responsabilità Direttore Lavori per aver asseverato falsamente il raggiungimento della soglia dei lavori, dichiarando la risoluzione del contratto professionale. Tuttavia, ha rigettato le richieste risarcitorie per il valore del credito ceduto e per i danni da perdita del beneficio fiscale, ritenendoli non provati o fonte di ingiustificato arricchimento.
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Responsabilità medica ospedaliera e suicidio: i criteri
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della richiesta di risarcimento avanzata dai familiari di un paziente deceduto dopo una caduta da un terrazzo ospedaliero. La decisione esclude la responsabilità medica ospedaliera poiché il gesto è stato giudicato imprevedibile, data l'assenza di precedenti segnali di rischio suicidario e la correttezza delle cure prestate.
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Sospensione esecuzione esattoriale: guida al ricorso
Il Tribunale di Brescia ha ordinato la sospensione esecuzione esattoriale relativa a un pignoramento presso terzi. Il giudice ha rilevato la nullità delle notifiche effettuate presso un vecchio indirizzo e la conseguente prescrizione dei crediti non tributari, oltre a dichiarare il difetto di giurisdizione per le cartelle di natura fiscale, rinviando le parti innanzi al Giudice Tributario.
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Risoluzione contratto leasing: rilascio immobile
Il Tribunale ha decretato la risoluzione contratto leasing relativo a un ufficio a causa del persistente mancato pagamento dei canoni. La decisione ha confermato la validità della clausola risolutiva espressa, ordinando al conduttore il rilascio immediato del bene e il risarcimento delle spese legali a favore della società proprietaria.
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Indebito assistenziale: quando non va restituito
Il Tribunale ha stabilito che la restituzione di un indebito assistenziale non è dovuta se il beneficiario ha agito in buona fede e l'ente previdenziale ha tardato anni nel comunicare la revoca del beneficio, creando un legittimo affidamento nel cittadino.
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Sicurezza alimentare HACCP: validità sanzioni
Il Tribunale ha confermato una sanzione amministrativa a carico di una società alimentare per la mancata esibizione delle dichiarazioni di conformità delle attrezzature. La decisione chiarisce che la sicurezza alimentare HACCP richiede la disponibilità immediata della documentazione durante le ispezioni per garantire la tracciabilità e prevenire rischi di contaminazione.
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Accordo transattivo e vendita di cosa altrui
Il Tribunale di Brescia ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da un erede contro i suoi familiari. La controversia riguardava un accordo transattivo per il trasferimento di quote immobiliari. La corte ha stabilito che la clausola che prevedeva la cessione della quota posseduta non obbligava i convenuti a riacquistare beni già alienati a terzi decenni prima, escludendo così l'ipotesi di vendita di cosa altrui in assenza di una volontà contrattuale espressa.
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Donazioni nulle successione: guida alla restituzione
In un complesso caso di divisione ereditaria, il Tribunale ha dichiarato la nullità di diverse elargizioni di denaro effettuate in vita dalla madre a favore dei figli. Mancando l'atto pubblico richiesto per le liberalità di valore non modico, tali donazioni nulle nella successione sono state considerate debiti degli eredi verso la massa. La sentenza stabilisce l'obbligo di restituzione di somme ingenti, distinguendo tra mutui, donazioni indirette e liberalità d'uso.
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Spese legali condominiali: stop all’addebito diretto
Il Tribunale ha annullato una delibera assembleare che addebitava spese legali condominiali per un importo di 12.000 euro a un singolo condomino come spese individuali. La decisione si fonda sulla violazione dei criteri legali di ripartizione delle spese, poiché il proprietario non era stato parte nel giudizio che ha generato tali costi e il condominio non può autonomamente imputare oneri processuali a un solo soggetto al di fuori delle tabelle millesimali.
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Precedenza di fatto e svolta a sinistra: la sentenza
Il Tribunale ha respinto l'appello di alcuni automobilisti sanzionati per mancata precedenza durante una svolta a sinistra. Gli appellanti invocavano la precedenza di fatto, sostenendo di aver quasi concluso la manovra, ma il giudice ha stabilito che chi svolta a sinistra ha un obbligo rigoroso di accertarsi di poter completare la manovra in assoluta sicurezza senza ostacolare gli altri veicoli.
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Scommesse non autorizzate: sanzioni e limiti legali
Il Tribunale ha analizzato l'opposizione di un centro scommesse contro una sanzione per scommesse non autorizzate. La sentenza ha escluso la responsabilità del legale rappresentante come individuo, riducendo la multa totale a 60.000 euro, ma ha confermato che i limiti di vincita elevati non si applicano a chi opera senza concessione statale.
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