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Diritto Bancario

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Ammortamento alla francese: validità e clausole
La Corte d'Appello ha confermato la legittimità del contratto di mutuo basato sull'ammortamento alla francese, escludendo la presenza di anatocismo. La decisione chiarisce inoltre che l'errata indicazione dell'ISC non determina la nullità del contratto e che la clausola floor è un patto lecito e non un derivato implicito, rigettando così le pretese del mutuatario e del fideiussore.
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Sale and lease back: validità e cessione crediti
La Corte d'Appello ha stabilito la validità di un'operazione di sale and lease back, escludendo la violazione del divieto di patto commissorio. La sentenza chiarisce inoltre i criteri per provare la legittimazione attiva in caso di cessione crediti in blocco e conferma la validità delle fideiussioni specifiche rispetto alle contestazioni antitrust.
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Nullità contratto revolving: intermediari non iscritti
La Corte d'Appello ha confermato la nullità contratto revolving promosso da un fornitore di beni non iscritto all'albo degli agenti in attività finanziaria. La decisione sottolinea che l'attività di intermediazione per linee di credito rotativo è riservata a soggetti qualificati. Di conseguenza, il consumatore è tenuto a restituire solo il capitale ricevuto con interessi legali, escludendo costi e interessi contrattuali.
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Fideiussione e fallimento: validità dell’azione
La Corte d'Appello ha stabilito che la banca può agire individualmente contro i garanti nonostante la pendenza di una procedura concorsuale. Il caso analizza il legame tra fideiussione e fallimento, confermando che l'azione è valida se diretta su beni estranei alla massa fallimentare, come quelli oggetto di una precedente azione revocatoria vittoriosa.
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Nullità contratto carta revolving: guida alla sentenza
La Corte d'Appello ha confermato la nullità contratto carta revolving sottoscritto presso un venditore al dettaglio non iscritto all'albo degli agenti finanziari. La decisione stabilisce che tale violazione di norme imperative comporta l'invalidità del rapporto, obbligando il cliente alla sola restituzione del capitale al tasso legale.
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Intermediazione finanziaria: nullità degli acquisti
La Corte d'Appello di Firenze ha respinto il gravame di alcuni investitori che chiedevano la nullità degli acquisti azionari. Sebbene fosse stata precedentemente accertata l'invalidità del contratto quadro per altri titoli, i giudici hanno stabilito che l'intermediazione finanziaria richiede prove specifiche sulla mancanza di informazioni e sul nesso causale per annullare i singoli ordini d'acquisto.
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Nullità contratto revolving: la tutela del consumatore
La Corte d'Appello ha decretato la nullità contratto revolving poiché stipulato tramite un negoziante non iscritto all'albo degli agenti finanziari. La sentenza riforma la decisione di primo grado, confermando la validità della mediazione collettiva e dichiarando il diritto del consumatore a restituire solo il capitale con interessi legali.
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Nullità clausola IRS nel contratto di leasing
La Corte d'Appello di Milano ha confermato la nullità clausola IRS inserita in un contratto di leasing immobiliare. Il parametro di riferimento utilizzato, un tasso IRS a 18 anni, è risultato inesistente sui mercati finanziari, rendendo l'oggetto della clausola indeterminato. Nonostante il riconoscimento di somme a credito per l'utilizzatore, la Corte ha confermato la risoluzione del contratto per inadempimento a causa del mancato pagamento dei canoni e ha dichiarato legittima la segnalazione alla Centrale Rischi data la complessiva situazione di dissesto della società.
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Contratto fiduciario: responsabilità della fiduciaria
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di inadempimento in un contratto fiduciario. Nonostante la fiduciaria avesse omesso di informare il cliente di uno switch di titoli non autorizzato, la domanda di risarcimento è stata respinta. La decisione si basa sulla mancanza di prova del danno patrimoniale effettivo al momento dell'operazione, rendendo inapplicabile la valutazione equitativa.
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Fideiussione schema ABI: validità della garanzia
La Corte d'Appello di Milano ha confermato la validità di una fideiussione schema ABI sottoscritta nel 2006, legata a un contratto di leasing. I giudici hanno chiarito che, per i contratti stipulati dopo il 2005, la nullità delle clausole anticoncorrenziali non è automatica. Spetta infatti al garante l'onere di provare che l'intesa tra le banche fosse ancora persistente al momento della firma della garanzia.
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Nullità carta revolving: guida al contratto nullo
La Corte d'Appello ha decretato la nullità carta revolving sottoscritta presso un venditore non autorizzato. Il provvedimento stabilisce che, trattandosi di un finanziamento e non di un semplice mezzo di pagamento, la distribuzione richiedeva l'iscrizione in albi professionali specifici, pena l'invalidità totale dell'accordo.
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Fideiussione omnibus: validità e decadenza banca
La Corte d'Appello ha confermato la validità di una fideiussione omnibus e la correttezza dell'imputazione dei pagamenti effettuata da un istituto di credito. Il garante sosteneva che i versamenti rateali dovessero ridurre il debito oggetto di ingiunzione, ma la Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica indicazione del debitore al momento del pagamento, la banca può imputare le somme ad altri rapporti pendenti. Inoltre, è stata respinta l'eccezione di decadenza ex art. 1957 c.c., poiché nei contratti con clausola a prima richiesta è sufficiente una diffida stragiudiziale per interrompere i termini.
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Contratto di leasing: regole sulla trasparenza
La Corte d'Appello analizza un contratto di leasing del 2001 contestato per mancanza di trasparenza e tassi usurari. I giudici confermano che per i vecchi contratti la validità è garantita dalla presenza di elementi numerici certi che permettano di calcolare il costo dell'operazione. Viene però riformata la decisione sulle spese legali, riconoscendo una parziale vittoria all'utente per la nullità della clausola sugli interessi di mora.
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Fideiussione specifica: nullità e antitrust
La Corte d'Appello ha confermato la nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c. in una fideiussione specifica che riproduceva fedelmente lo schema ABI vietato. L'uniformità dei contratti bancari a livello nazionale costituisce prova di un'intesa anticoncorrenziale, determinando la liberazione del garante se la banca non agisce tempestivamente.
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Revocazione per dolo: quando è ammessa la domanda
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto di una domanda di revocazione per dolo proposta da un legale contro una sentenza di condanna. Il ricorrente sosteneva che la controparte avesse prodotto documenti falsi per dimostrare la titolarità di un credito ceduto. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che, poiché la sentenza originaria si basava sull'interpretazione del contratto di cessione e non sui documenti contestati, il dolo era irrilevante ai fini del verdetto.
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Risoluzione mutuo fondiario: validità clausola
In un giudizio di rinvio, la Corte d'Appello di Milano ha confermato la legittimità della risoluzione mutuo fondiario. Nonostante il rifiuto della banca di ricevere i pagamenti, il mutuatario avrebbe dovuto attivare un'offerta formale per evitare l'inadempimento. La Corte ha riformato la sentenza di primo grado, rigettando le domande del debitore e confermando la validità della clausola risolutiva espressa.
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Fideiussione a prima richiesta e termini di decadenza
La Corte d'Appello ha confermato la validità di una fideiussione a prima richiesta, chiarendo due punti cruciali. In primo luogo, l'omessa iscrizione del servicer nell'albo previsto dall'art. 106 TUB non invalida il mandato sostanziale e processuale, avendo rilevanza solo amministrativa. In secondo luogo, per impedire la decadenza semestrale prevista dall'art. 1957 c.c., in presenza di una clausola a prima richiesta, è sufficiente una diffida stragiudiziale inviata dal creditore.
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Pignoramento esattoriale e svincolo somme art. 700
Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso d'urgenza di una società che chiedeva lo svincolo di conti correnti colpiti da pignoramento esattoriale. Il giudice ha dichiarato l'istanza inammissibile per carenza di strumentalità, non essendo stata indicata l'azione di merito, e per mancanza di periculum in mora, non bastando il solo pregiudizio economico per giustificare la misura cautelare.
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Azione revocatoria: quando manca il credito
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato il rigetto di un'azione revocatoria promossa da una società di cartolarizzazione contro un atto di donazione immobiliare. Sebbene sia stata riconosciuta la legittimazione della società, l'azione è fallita perché il credito originario era stato dichiarato estinto per compensazione in un separato giudizio definitivo. Senza un credito esistente, i presupposti dell'art. 2901 c.c. non risultano soddisfatti.
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Interessi usurari e ricalcolo dei saldi bancari
La Corte d'Appello di Napoli ha riformato parzialmente una sentenza del Tribunale di Napoli riguardante contestazioni su conti correnti e affidamenti bancari. La decisione affronta la questione degli interessi usurari negando la validità della tesi della sommatoria tra interessi corrispettivi e moratori. Il giudice ha rideterminato i saldi finali, eliminando oneri non pattuiti come le commissioni di massimo scoperto e ricalcolando il debito della società correntista in base alle risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio aggiornata.
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