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Anzianità di servizio: il contratto di formazione conta per le progressioni?

Un Lavoratore, inizialmente con contratto di formazione e lavoro poi convertito a tempo indeterminato, è stato escluso da una progressione orizzontale dall’Ente Pubblico. L’Ente richiedeva un rapporto a tempo indeterminato ad una data precedente alla conversione del Lavoratore. La Corte di Cassazione ha confermato che il periodo del contratto di formazione e lavoro deve essere incluso nel calcolo dell’anzianità di servizio una volta che il rapporto diventa a tempo indeterminato. Le norme contrattuali non possono limitare questo diritto, garantendo al Lavoratore la partecipazione alla selezione.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. L Num. 22167 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

L’Anzianità di Servizio: Un Diritto Fondamentale per la Carriera

La questione dell’anzianità di servizio è spesso al centro di controversie nel mondo del lavoro, specialmente quando si tratta di progressioni di carriera nel settore pubblico. La Corte di Cassazione ha recentemente fornito un chiarimento importante su come debba essere calcolato questo periodo, soprattutto per chi ha iniziato la propria esperienza lavorativa con un contratto di formazione e lavoro. Comprendere questi principi è cruciale per ogni lavoratore che desidera vedere riconosciuti i propri diritti e le proprie esperienze professionali.

Il Caso: Esclusione da una Progressione Orizzontale

Immaginiamo un Lavoratore che ha iniziato la sua carriera in un Ente Pubblico con un contratto di formazione e lavoro. Dopo un certo periodo, il suo contratto è stato trasformato in un rapporto a tempo indeterminato. Successivamente, l’Ente ha indetto una procedura selettiva interna, una cosiddetta “progressione orizzontale”, per permettere ai dipendenti di avanzare di carriera e ottenere un miglioramento economico. Tuttavia, il Lavoratore è stato escluso da questa selezione. Il motivo? Il bando richiedeva che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato fosse già in essere ad una data precedente a quella in cui il Lavoratore aveva effettivamente ottenuto la conversione del suo contratto.

Il Contratto di Formazione e Lavoro e l’Anzianità di Servizio

Il cuore della questione riguarda il contratto di formazione e lavoro. Questo tipo di contratto è pensato per agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, fornendo loro una formazione specifica e un’esperienza pratica. La legge prevede che, se questo contratto viene trasformato in un rapporto a tempo indeterminato, il periodo di formazione debba essere computato nell’anzianità di servizio. Questo significa che, ai fini di tutti i diritti e le progressioni, è come se il lavoratore fosse stato assunto a tempo indeterminato fin dall’inizio del contratto di formazione.

Il Ruolo della Contrattazione Collettiva e della Legge

L’Ente Pubblico, nel caso specifico, si basava su quanto previsto dal bando di selezione e dalla contrattazione collettiva (gli accordi tra sindacati e datori di lavoro). Questi documenti stabilivano una data limite per il possesso del requisito del contratto a tempo indeterminato. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale: le disposizioni di legge che tutelano i lavoratori e riconoscono l’anzianità di servizio non possono essere derogate (cioè modificate o ignorate) da accordi collettivi o bandi di concorso. La legge ha una forza superiore e deve sempre essere rispettata.

Le Motivazioni: La Tutela dell’Anzianità di Servizio

La Corte ha motivato la sua decisione richiamando precedenti sentenze e principi consolidati. Ha sottolineato che la norma di legge che impone di considerare il periodo di formazione e lavoro ai fini dell’anzianità di servizio è inderogabile. Questo significa che nessun bando o contratto collettivo può stabilire requisiti che, di fatto, penalizzino un lavoratore per aver iniziato con un contratto di formazione poi convertito. Escludere il Lavoratore dalla progressione orizzontale, in base a una data antecedente alla sua conversione, avrebbe significato ignorare il suo effettivo percorso professionale e la sua anzianità maturata. La Corte ha quindi corretto la motivazione della sentenza precedente, pur confermando il risultato favorevole al Lavoratore.

Le Conclusioni: Vittoria per il Lavoratore e Riconoscimento dell’Anzianità di Servizio

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Ente Pubblico. Questo significa che il Lavoratore ha avuto ragione. Il suo diritto a partecipare alla procedura di progressione orizzontale è stato pienamente riconosciuto. La sentenza ha stabilito che il periodo del contratto di formazione e lavoro deve essere incluso nel calcolo dell’anzianità di servizio dal momento della sua assunzione iniziale, non solo dalla data di conversione a tempo indeterminato. L’Ente è stato anche condannato a pagare le spese legali. Questa decisione rafforza la tutela dei lavoratori e chiarisce che le norme di legge sull’anzianità di servizio prevalgono su eventuali disposizioni restrittive contenute nei bandi o nella contrattazione collettiva.

Il periodo di un contratto di formazione e lavoro viene conteggiato nell’anzianità di servizio?
Sì, se il contratto di formazione e lavoro viene trasformato in un rapporto a tempo indeterminato, il periodo di formazione deve essere computato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Un bando per una progressione di carriera può ignorare l’anzianità maturata con un contratto di formazione convertito?
No, le disposizioni di legge che tutelano l’anzianità di servizio prevalgono su eventuali clausole restrittive contenute nei bandi di concorso o nella contrattazione collettiva. Non è possibile escludere un lavoratore per questo motivo.

Cosa fare se si viene esclusi da una selezione per motivi legati alla propria anzianità di servizio?
È consigliabile consultare un avvocato esperto in diritto del lavoro per valutare la legittimità dell’esclusione e intraprendere le azioni legali necessarie per tutelare i propri diritti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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