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Regolamento (CE) n. 1407/2013

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51 provvedimenti

Rimborso imposte sisma 1990: la Cassazione salva IRPEF e ILOR
Il Contribuente ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate per gli anni 1990, 1991 e 1992, beneficiando dell'agevolazione per le vittime del terremoto in Sicilia. L'Amministrazione Finanziaria ha negato la restituzione, ritenendo la domanda troppo generica. La Corte di Cassazione ha chiarito che il ricorso non è inammissibile se le imposte pagate sono facilmente individuabili dai documenti allegati. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che il rimborso imposte sisma 1990 non spetta per l'IVA, in quanto contraria al diritto dell'Unione Europea. Per le imposte dirette come IRPEF e ILOR, il rimborso è invece possibile, ma deve rispettare i limiti europei sugli aiuti di Stato de minimis. La causa è stata quindi rinviata alla Corte di Giustizia Tributaria per verificare la sussistenza di tali requisiti.
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Sisma 1990: rimborso bloccato per aiuti di Stato de minimis
Un contribuente, residente in una delle province siciliane colpite dal sisma del 1990, aveva chiesto il rimborso del 90% dell'IRPEF versata. L'Agenzia delle Entrate si era opposta, sostenendo che il beneficio, per chi svolgeva attività d'impresa, costituisse un aiuto di Stato illegittimo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia. Ha stabilito che i giudici precedenti avevano sbagliato a non verificare se l'agevolazione rispettasse i limiti degli aiuti di Stato de minimis, come imposto da una successiva decisione della Commissione Europea. La causa è stata quindi rinviata a un nuovo giudice per effettuare questa verifica indispensabile. Il rimborso, per ora, è bloccato.
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Sisma e Fisco: gli aiuti di Stato de minimis salvano il rimborso
Un lavoratore autonomo chiede il rimborso IRPEF previsto da una legge italiana per le zone colpite da un sisma. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso, sostenendo che l'agevolazione è un aiuto di Stato illegale secondo una successiva decisione della Commissione Europea. La Corte di Cassazione, però, dà ragione al contribuente. La Corte chiarisce che la stessa decisione UE fa salvi gli aiuti che rientrano nella soglia degli 'aiuti di Stato de minimis'. Poiché l'importo richiesto dal lavoratore era al di sotto di tale soglia e l'Agenzia non ha contestato specificamente questo punto, il suo diritto al rimborso è stato confermato. Vince il cittadino perché il suo beneficio era troppo piccolo per falsare la concorrenza.
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Aiuti di Stato de minimis: farmacista vince contro il Fisco
Un farmacista, vittima del sisma in Sicilia del 1990, chiede il rimborso delle tasse. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso, sostenendo che si tratterebbe di un aiuto di Stato illegale. La Cassazione interviene e chiarisce un punto fondamentale: un'agevolazione fiscale per un'impresa non è automaticamente illegittima. Il giudice deve sempre verificare se l'importo rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis, ovvero aiuti di piccola entità permessi dall'Unione Europea. Poiché questa verifica non è stata fatta, la Corte annulla la decisione precedente e ordina un nuovo esame del caso. Vince, per ora, il Contribuente.
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Rimborso sisma e aiuti di Stato: verifica obbligatoria
Un contribuente, titolare di attività d'impresa in una zona colpita dal sisma del 1990, aveva ottenuto il rimborso del 90% delle imposte versate. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione, sostenendo che tale beneficio costituisse un aiuto di Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice di merito, prima di concedere il rimborso sisma a un'impresa, ha l'obbligo di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare la regola 'de minimis'. Avendo omesso tale verifica, la sentenza è stata annullata con rinvio.
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Aiuti de minimis: onere della prova per il rimborso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'erede per il rimborso di imposte, richiesto come beneficio per calamità naturale. La Corte ha chiarito che, per beneficiare degli aiuti de minimis, il contribuente ha l'onere di provare non solo che l'importo richiesto è inferiore alla soglia, ma anche di non aver superato il massimale complessivo di aiuti pubblici ricevuti nell'arco di tre anni. La mancata dimostrazione di tali presupposti comporta il rigetto della richiesta.
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Aiuti di Stato: il rimborso fiscale è legittimo?
Un contribuente ottiene un rimborso fiscale per danni da sisma, ma l'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione. La Corte Suprema accoglie il ricorso, affermando che il beneficio è un aiuto di Stato e il giudice deve verificare il rispetto del limite de minimis e la prova dei pagamenti, cosa che non era stata fatta.
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Aiuti di Stato de minimis: il dovere di verifica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un'impresa che chiedeva un rimborso fiscale come aiuto per i danni subiti da un sisma. La Corte ha stabilito che il giudice tributario non può limitarsi a negare il beneficio per mancata prova da parte del contribuente, ma ha il dovere di verificare attivamente se l'importo rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis, come previsto dalla normativa europea. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato de minimis: verifica triennale
Un contribuente, titolare di reddito da lavoro autonomo, ha richiesto un rimborso fiscale come agevolazione per un sisma. La Cassazione ha annullato la decisione di merito che concedeva il rimborso, stabilendo che per gli aiuti di Stato de minimis non è sufficiente che la singola somma sia inferiore alla soglia UE. Il giudice deve verificare l'ammontare totale degli aiuti ricevuti dal beneficiario nell'arco di tre anni per assicurarsi che non venga superato il limite complessivo.
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Aiuti di Stato: onere della prova per il de minimis
Un contribuente ha richiesto il rimborso di imposte per gli anni 1990-1992 a seguito di un sisma. La Commissione Tributaria Regionale ha erroneamente concesso un rimborso per gli anni 2002-2005 per un evento vulcanico. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che il giudice del rinvio dovrà verificare la compatibilità dell'agevolazione con le norme UE sugli aiuti di Stato, specificando che l'onere di provare il rispetto della regola "de minimis" spetta al contribuente.
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Aiuti di Stato: limiti al rimborso tasse post-sisma
Una società cooperativa ha richiesto il rimborso di imposte versate, basandosi su agevolazioni per un evento sismico. La Corte di Cassazione, applicando la normativa europea sugli Aiuti di Stato, ha annullato la decisione favorevole al contribuente. Ha stabilito che il giudice deve verificare se il beneficio rispetta i limiti del regime "de minimis" o se compensa un danno diretto e provato, senza eccederlo. La mancata verifica di queste condizioni rende illegittimo il rimborso.
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Aiuti di Stato: sisma e tasse, la Cassazione decide
La Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva un rimborso fiscale a un professionista colpito da un sisma. La Corte ha stabilito che l'agevolazione costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto UE, a meno che non rientri nelle eccezioni 'de minimis' o di compensazione del danno. La palla torna al giudice di merito per le necessarie verifiche.
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Aiuti di Stato e IVA: Cassazione nega i benefici
Una società si è vista negare un'agevolazione fiscale prevista per le imprese situate in aree colpite da calamità naturali. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo che la normativa nazionale che concedeva il beneficio era in contrasto con il diritto dell'Unione Europea. La misura è stata qualificata come aiuto di Stato illegittimo e, per quanto riguarda l'IVA, come una violazione del principio di neutralità fiscale. Di conseguenza, l'atto di diniego dell'amministrazione finanziaria è stato ritenuto legittimo.
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Aiuti di Stato: sisma e rimborso, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di una corte territoriale che aveva concesso un rimborso fiscale a un professionista colpito da un terremoto. Il rimborso è stato qualificato come potenziale forma di illeciti aiuti di Stato. La Suprema Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno l'obbligo di verificare la conformità di tali agevolazioni con le normative europee, in particolare con il regolamento "de minimis", prima di poterle concedere a imprese o professionisti. Il caso è stato rinviato per effettuare questa specifica verifica.
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Aiuti di Stato: la Cassazione cassa con rinvio
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a una cartella di pagamento per IVA, IRPEF e IRAP. Il contribuente originario, deceduto, aveva beneficiato di agevolazioni fiscali per eventi sismici. Il suo erede ha impugnato autonomamente la cartella. La Corte d'Appello Tributaria aveva annullato l'atto, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione. Il punto cruciale è la mancata verifica della compatibilità di tali agevolazioni con la normativa europea sugli aiuti di Stato. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice nazionale ha l'obbligo di disapplicare la norma interna se in contrasto con il diritto dell'Unione, cassando la sentenza e rinviando la causa al giudice di secondo grado per una nuova valutazione alla luce dei principi sugli aiuti di Stato.
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Aiuti di Stato: tasse sospese, ma non per le imprese
Un'impresa si opponeva a delle cartelle esattoriali, invocando la sospensione dei termini di pagamento concessa a seguito di un sisma. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che tale agevolazione fiscale costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto dell'Unione Europea. La Corte ha chiarito che l'impresa può beneficiare della misura solo se dimostra di rientrare in specifiche eccezioni, come la regola "de minimis". La sentenza è stata annullata e la causa rinviata al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Aiuti di Stato: Cassazione su agevolazioni fiscali
Una società beneficiava di agevolazioni fiscali per IVA e IRAP a seguito di un evento calamitoso, come previsto da una legge nazionale. L'Agenzia delle Entrate ha contestato tale beneficio. La Corte di Cassazione, applicando una decisione della Commissione Europea, ha stabilito che tali misure configurano "Aiuti di Stato" potenzialmente illegittimi. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato il caso al giudice di merito per verificare se l'aiuto rientri nelle soglie del regolamento "de minimis" e ha escluso l'applicabilità del beneficio all'IVA.
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Aiuti di Stato: no al rimborso fiscale per imprese
Una banca cooperativa ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte IRPEG e ILOR per gli anni 1990-1992, in base a una legge a favore delle zone colpite da un sisma. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che tale agevolazione per un'impresa si configura come un aiuto di Stato, incompatibile con il mercato interno secondo il diritto dell'Unione Europea. La Corte ha chiarito che il rimborso è inapplicabile alle imprese, a meno che non si dimostrino condizioni specifiche che escludano la violazione delle norme europee sulla concorrenza, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Rimborso sisma Sicilia: limiti e onere della prova
Un contribuente, lavoratore autonomo colpito dal sisma siciliano del 1990, ha richiesto il rimborso di IRPEF e IVA. Con l'ordinanza n. 29787 del 2025, la Corte di Cassazione ha stabilito che il rimborso sisma Sicilia è soggetto alle norme UE sugli aiuti di Stato. Se per l'IRPEF il rimborso è ammissibile a patto di dimostrare il rispetto dei limiti 'de minimis' (anche con autocertificazione), per l'IVA è categoricamente escluso in quanto viola il principio UE di neutralità fiscale.
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Aiuti di Stato post-sisma: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'impresa che, a seguito del sisma in Abruzzo del 2009, aveva beneficiato della sospensione dei versamenti IRES. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la creazione di un credito d'imposta per acconti non versati. La Cassazione, pur respingendo il motivo di ricorso dell'Agenzia sulla legittimità interna della norma di favore, ha accolto quello relativo alla qualificazione dell'agevolazione come aiuto di Stato. Ha stabilito che il giudice di merito ha l'obbligo di verificare la compatibilità di tali benefici con la normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare con le regole "de minimis" o con le deroghe per calamità naturali. La causa è stata rinviata per questa valutazione.
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