La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino albanese, condannato in Germania, che chiedeva di scontare la pena in Italia. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione del requisito della residenza continuativa di almeno cinque anni sul territorio nazionale, elemento essenziale per il rifiuto esecuzione pena. La Corte ha stabilito che promesse di lavoro future o la disponibilità all'ospitalità da parte di familiari non sono sufficienti a integrare tale presupposto.
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