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Legge n. 214 del 2011

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57 provvedimenti

Esenzione IMU prima casa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune che negava l'esenzione IMU prima casa a un contribuente la cui moglie risiedeva in un altro immobile. Fondamentale è stata l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, che ha svincolato il beneficio dalla residenza dell'intero nucleo familiare, legandolo esclusivamente alla dimora abituale e residenza anagrafica del singolo possessore.
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Esenzione IMU prima casa: coniugi con residenze diverse
Un comune aveva negato l'esenzione IMU prima casa a un contribuente poiché la moglie risiedeva in un'altra città. La Corte di Cassazione, recependo la storica sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale, ha respinto il ricorso del comune. È stato definitivamente chiarito che il diritto all'esenzione si basa sulla residenza anagrafica e sulla dimora abituale del singolo possessore nell'immobile, senza che la diversa residenza del coniuge possa costituire un ostacolo.
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Esenzione IMU prima casa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune che negava l'esenzione IMU prima casa a una contribuente il cui coniuge risiedeva in un altro Comune. Sulla scia di una precedente sentenza della Corte Costituzionale, è stato confermato che il beneficio fiscale spetta al possessore dell'immobile che vi abbia stabilito la propria residenza anagrafica e dimora abituale, a prescindere da dove risieda il resto del nucleo familiare.
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Esenzione IMU prima casa: coniugi con residenze diverse
La Corte di Cassazione, uniformandosi a una sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che l'esenzione IMU prima casa spetta anche se i coniugi hanno residenza e dimora in comuni differenti. La controversia nasceva dalla richiesta di pagamento dell'IMU da parte di un Comune a una contribuente, negando l'esenzione poiché il coniuge risiedeva altrove. La Suprema Corte ha chiarito che il beneficio fiscale è legato alla residenza e dimora del singolo possessore dell'immobile, non più a quella dell'intero nucleo familiare, accogliendo il ricorso della contribuente.
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Esenzione IMU: no se l’immobile è concesso in locazione
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile locato a una cooperativa sociale ONLUS adibito a casa di riposo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per beneficiare dell'agevolazione fiscale è necessario l'utilizzo diretto dell'immobile da parte del soggetto passivo d'imposta per le attività istituzionali. La locazione a terzi, essendo un'attività a carattere lucrativo, esclude il diritto all'esenzione IMU, a prescindere dalla natura dell'attività svolta dal conduttore.
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IMU immobile occupato: no esenzione se c’è incuria
Una società immobiliare ha richiesto il rimborso dell'IMU per un immobile ritenuto inagibile a causa di atti vandalici e occupazioni occasionali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il principio di esenzione per l'IMU su un immobile occupato non si applica se lo stato di degrado e inutilizzo è causato principalmente dall'incuria e dalla mancata diligenza del proprietario nel proteggere e manutenere il bene. La Corte ha distinto questa situazione da un vero e proprio spossessamento derivante da un'occupazione abusiva, che invece giustificherebbe l'esenzione.
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Rendita vitalizia: legittima revoca per legge nuova
Un dipendente comunale si è visto revocare una rendita vitalizia, precedentemente concessa per infermità da causa di servizio, a seguito di una nuova legge. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13236/2024, ha stabilito che la revoca è legittima. La nuova norma, pur non potendo cancellare il diritto sorto in passato (fatto generatore), può disciplinare diversamente gli effetti futuri del rapporto, come l'erogazione delle somme. Pertanto, l'interruzione dei pagamenti a partire dall'entrata in vigore della nuova legge non viola il principio di irretroattività.
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Agevolazioni IMU coltivatori: pensione non ostativa
Un contribuente, coltivatore diretto e titolare di pensione, si è visto negare le agevolazioni IMU per i terreni agricoli per gli anni 2013-2015. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado avevano respinto il suo ricorso, ritenendo la percezione della pensione incompatibile con il beneficio fiscale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11882/2024, ha ribaltato la decisione. Applicando una norma di interpretazione autentica retroattiva (art. 78-bis, D.L. 104/2020), ha stabilito che le agevolazioni IMU per coltivatori diretti spettano anche ai pensionati, a condizione che mantengano l'iscrizione alla previdenza agricola, certificando così la continuità dell'attività. La Corte ha quindi accolto il ricorso originario del contribuente.
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Esenzione IMU A/10: la Cassazione nega il beneficio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9364/2024, ha stabilito che l'esenzione IMU per l'abitazione principale non si applica agli immobili accatastati come ufficio (categoria A/10), anche se di fatto utilizzati come dimora abituale. Secondo la Corte, la classificazione catastale oggettiva prevale sull'uso effettivo del bene. Per ottenere il beneficio fiscale, il contribuente deve prima impugnare l'atto di classamento e ottenere la variazione della categoria catastale, allineando la situazione formale a quella sostanziale.
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Termine notifica cartella: la Cassazione fa chiarezza
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento relativa a un condono fiscale, sostenendo che la notifica fosse avvenuta oltre il termine perentorio del 31 dicembre 2008. L'Amministrazione Finanziaria riteneva che una legge del 2011 avesse esteso tale scadenza. La Corte di Cassazione ha rigettato questa interpretazione, chiarendo che il nuovo termine si applicava solo all'avvio delle azioni di riscossione coattiva e non al termine di notifica della cartella, confermando così l'annullamento della pretesa fiscale per decadenza.
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Inagibilità immobile IMU: prova e oneri del contribuente
Una società ha richiesto la riduzione dell'IMU per un immobile ritenuto inagibile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tardiva comunicazione di inagibilità e la percezione di un cospicuo risarcimento per il ripristino dell'immobile sono elementi che giocano a sfavore del contribuente. La sentenza sottolinea come l'onere della prova per l'inagibilità immobile IMU spetti interamente al contribuente, che deve agire tempestivamente.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un'agenzia di edilizia residenziale contesta un avviso di accertamento IMU, sostenendo l'esenzione per i suoi immobili in quanto 'alloggi sociali'. Dopo decisioni contrastanti nei primi due gradi, la Corte di Cassazione chiarisce che l'esenzione IMU per alloggi sociali è applicabile solo se gli immobili rispettano i precisi requisiti del D.M. 22 aprile 2008. La Corte ha quindi annullato la sentenza d'appello, che negava il beneficio a priori, rinviando la causa per una verifica fattuale.
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Esenzione TASI alloggi sociali: la Cassazione decide
Un'azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento TASI per i suoi immobili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale per l'esenzione TASI alloggi sociali: l'uso come abitazione principale è presunto per legge. Di conseguenza, spetta al Comune, e non all'ente gestore, l'onere di provare il contrario per negare l'agevolazione fiscale. La sentenza del grado precedente è stata annullata con rinvio.
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Esenzione IMU: non spetta se l’immobile è locato
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile locato a una cooperativa sociale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per beneficiare dell'agevolazione è necessario l'utilizzo diretto del bene da parte del soggetto passivo d'imposta, non essendo sufficiente la mera destinazione a fini assistenziali tramite locazione a terzi.
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Esenzione IMU: non basta l’uso sociale, serve l’uso diretto
Una società immobiliare, proprietaria di una struttura usata come casa di riposo da una cooperativa ONLUS, ha richiesto l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per ottenere il beneficio fiscale è necessario che il proprietario utilizzi direttamente l'immobile per le attività previste. La locazione a un soggetto terzo, anche se per scopi socialmente rilevanti, costituisce un utilizzo indiretto e fa decadere il diritto all'esenzione. La Corte ha inoltre confermato la validità degli avvisi di accertamento prodotti con sistemi informatici e firma stampata.
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Pensione in salvaguardia: i requisiti da non superare
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della pensione in salvaguardia per i lavoratori in mobilità. Il beneficio, che consente di accedere alla pensione con le vecchie regole, non spetta se il lavoratore, durante il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità, matura anche i più sfavorevoli requisiti introdotti dalla riforma del 2011. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva concesso la pensione senza verificare questa condizione fondamentale.
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Esenzione IMU beni merce: no se usati per parcheggio
Una società di costruzioni si è vista negare l'esenzione IMU per alcuni box auto invenduti, poiché li aveva messi a disposizione del pubblico come parcheggio a rotazione. La Corte di Cassazione ha confermato che tale utilizzo, anche senza un formale contratto di locazione, modifica la destinazione del bene da 'merce' a 'strumentale' o 'patrimonio', facendo decadere il diritto all'agevolazione fiscale. L'esenzione IMU beni merce è infatti subordinata alla condizione che gli immobili rimangano destinati esclusivamente alla vendita.
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Soppressione ente pubblico: il destino del Direttore
Un ex Direttore Generale di un ente pubblico ha contestato la risoluzione anticipata del suo contratto, avvenuta a seguito di una riforma che ha soppresso l'ente e ne ha creato uno nuovo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la risoluzione era legittima, riconoscendo una 'impossibilità sopravvenuta della prestazione'. La sentenza chiarisce che la posizione del direttore generale, a differenza del resto del personale, non godeva di continuità automatica a causa della profonda riorganizzazione del ruolo apicale prevista dalla nuova legge sulla soppressione dell'ente pubblico. Il recesso, quindi, non era ingiustificato.
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Esenzione IMU IACP: sì per alloggi sociali
La Corte di Cassazione ha confermato l'esenzione IMU IACP per gli immobili destinati ad alloggi sociali. La controversia nasceva da un avviso di accertamento notificato a un ente di edilizia residenziale pubblica. La Suprema Corte ha stabilito che l'esenzione, applicabile dall'anno d'imposta 2014, è subordinata alla prova che gli immobili possiedano specifici requisiti costruttivi e funzionali previsti dalla normativa sugli alloggi sociali. Viene quindi rigettato il ricorso dell'agente di riscossione, che sosteneva l'applicabilità di una semplice detrazione fiscale invece dell'esenzione totale.
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Esenzione IMU abitazione principale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32183/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che chiedeva l'esenzione IMU abitazione principale per un immobile in comproprietà con il fratello e la riduzione per un altro immobile ritenuto inagibile. La Corte ha chiarito che l'esenzione spetta solo sulla quota di proprietà dell'immobile in cui si ha effettivamente la residenza. Per l'inagibilità, ha stabilito che è onere del contribuente dimostrare la persistenza dello stato di fatiscenza nel tempo, non potendosi presumere che una condizione accertata anni prima sia rimasta invariata.
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