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legge n. 168 del 2002

6 provvedimenti

Banchina stradale: quando la multa autovelox è nulla
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente comunale confermando l'annullamento di tre verbali per eccesso di velocità. Il cuore della controversia riguarda la banchina stradale: la rilevazione automatica tramite autovelox, senza contestazione immediata, è legittima solo se il tratto stradale possiede i requisiti strutturali previsti dalla legge. Nel caso di specie, lo spazio adiacente alla carreggiata era troppo stretto per consentire la sosta di emergenza e includeva elementi non computabili come fossati e scarpate. La mancanza di una banchina stradale idonea rende dunque illegittima la sanzione elevata a distanza.
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Termine ordinanza ingiunzione: i 210 giorni del Prefetto
Un automobilista contesta una multa per eccesso di velocità, sostenendo che l'ordinanza prefettizia sia tardiva. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, chiarendo che il termine per l'ordinanza ingiunzione, in caso di ricorso diretto al Prefetto, è di 210 giorni. L'invio di una copia del ricorso all'organo accertatore non modifica tale tempistica. I motivi sulla non idoneità della strada per l'autovelox sono stati dichiarati inammissibili perché non sollevati correttamente nei precedenti gradi di giudizio.
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Onere della prova autovelox: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox, ottenendone l'annullamento in appello perché il Comune non aveva provato le caratteristiche della strada. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'onere della prova autovelox spetta a chi contesta la sanzione, una volta che l'amministrazione ha dimostrato l'esistenza del decreto prefettizio che autorizza l'apparecchio su quella specifica via.
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Taratura autovelox: multa nulla se è scaduta
Un automobilista ha ricevuto una multa per eccesso di velocità. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione perché la taratura autovelox era scaduta da oltre un anno. La sentenza chiarisce che la calibrazione annuale è un requisito fondamentale per la validità della multa, distinto dalla semplice verifica di funzionalità dello strumento.
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Regola del chilometro: quando è valido l’autovelox?
Un automobilista si vede annullare una multa per eccesso di velocità perché l'autovelox era posizionato a meno di un chilometro da un segnale stradale ripetitivo. La Corte di Cassazione, però, ribalta la decisione: in assenza di incroci, la cosiddetta 'regola del chilometro' si calcola dal primo segnale di limite di velocità, rendendo irrilevante la posizione di quelli successivi. La sentenza chiarisce che il segnale ripetuto assume importanza solo dopo un'intersezione. Il caso è stato rinviato al tribunale per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Tolleranza Tutor: Cassazione conferma il 5%
Una società di trasporti si è vista annullare in appello delle multe per eccesso di velocità, rilevate tramite sistema Tutor, sulla base di una tolleranza strumentale maggiore di quella legale. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che la tolleranza Tutor è fissa per legge al 5% (con un minimo di 5 km/h) e si applica a tutti i dispositivi di misurazione della velocità, senza eccezioni.
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