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Legge 92/2012 — Anno 2023

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104 provvedimenti

Altri anni per Legge 92/2012

Trasferimento di azienda: quando non si applica?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28183/2023, ha stabilito che la successione in un appalto di servizi non configura automaticamente un trasferimento di azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Se l'impresa subentrante non acquisisce un complesso di beni organizzati e di non trascurabile entità dalla precedente, ma li reperisce autonomamente sul mercato (come nel caso di ambulanze tramite leasing), viene a mancare l'elemento della continuità aziendale. Di conseguenza, il lavoratore licenziato dall'appaltatore uscente non ha diritto al passaggio automatico alle dipendenze del nuovo gestore.
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Periodo di comporto tubercolosi: la tutela speciale
Una società ha licenziato una dipendente affetta da tubercolosi per superamento del periodo di comporto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando la nullità del licenziamento. La sentenza stabilisce che la tutela speciale prevista dalla Legge n. 1088/1970 per i lavoratori malati di tubercolosi prevale sulle norme generali del contratto collettivo, garantendo la conservazione del posto di lavoro per un periodo più lungo e svincolato dal normale calcolo del periodo di comporto tubercolosi.
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Licenziamento giusta causa: reato extra-lavorativo
Un lavoratore, licenziato per una condanna penale definitiva per un grave reato commesso anni prima al di fuori dell'orario di lavoro, era stato reintegrato dai giudici di merito. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il licenziamento per giusta causa è legittimo. La particolare gravità della condotta, anche se risalente nel tempo, è sufficiente a ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, a prescindere dal contesto extra-lavorativo.
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Tutela reintegratoria: licenziamento nullo e Jobs Act
Un dipendente del settore trasporti, assunto con contratto a tutele crescenti, viene licenziato. Il licenziamento è dichiarato nullo per un grave vizio procedurale, ma la Corte d'Appello nega la tutela reintegratoria, concedendo solo un'indennità economica. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 9530/2023, solleva una questione di legittimità costituzionale, sospettando che la norma del Jobs Act che limita la reintegrazione ai soli casi di nullità "espressa" violi la legge delega del Parlamento, e rimette gli atti alla Corte Costituzionale.
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