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legge 8.8.1991 n. 257

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44 provvedimenti

Errore di fatto: quando la Cassazione non revoca
Un gruppo di medici ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto per l'omissione dei loro nomi e per un vizio di notifica. La Corte ha respinto la richiesta, classificando l'omissione come un mero errore materiale correggibile e il vizio di notifica come un inammissibile errore di diritto, non di fatto. L'ordinanza ribadisce la distinzione fondamentale tra questi due tipi di errori ai fini dei rimedi processuali.
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Risarcimento specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano il risarcimento per la mancata remunerazione durante la scuola di specializzazione frequentata prima del 1991. Il diritto al risarcimento specializzandi è stato negato a coloro la cui specializzazione non era esplicitamente prevista dalle direttive comunitarie e per i quali non era stata provata un'effettiva equipollenza. È stata inoltre respinta la richiesta di una quantificazione del danno basata su normative più recenti e favorevoli.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione del diritto al risarcimento per un gruppo di medici specializzandi che non avevano ricevuto un'adeguata remunerazione durante la loro formazione, a causa della tardiva attuazione di direttive comunitarie. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, secondo cui il termine di prescrizione decennale per l'azione di risarcimento del danno è iniziato a decorrere il 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/99. Di conseguenza, le azioni legali intraprese nel 2014 sono state ritenute tardive. I ricorrenti sono stati anche condannati per abuso dello strumento processuale per aver insistito su una questione giuridica ormai risolta da tempo.
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Domanda nuova in appello: quando è inammissibile?
Una specializzanda si vede negare il risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione. In appello, riduce l'importo richiesto e la Corte lo considera una domanda nuova inammissibile. La Cassazione interviene, stabilendo che la semplice riduzione del quantum non altera i fatti costitutivi della pretesa e quindi non costituisce una domanda nuova, cassando la sentenza e rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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