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legge 8.8.1991 n. 257

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44 provvedimenti

Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30145/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione negli anni '80. La Corte ha confermato la consolidata giurisprudenza sulla prescrizione medici specializzandi, stabilendo che il diritto al risarcimento si è estinto per il decorso del termine decennale. Inoltre, i ricorrenti sono stati condannati per lite temeraria, avendo agito contro un orientamento giuridico ormai pacifico.
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Prescrizione medici: la Cassazione conferma il termine
Un gruppo di medici ha richiesto il risarcimento allo Stato per la mancata retribuzione durante la specializzazione negli anni '80 e '90, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto al risarcimento è estinto, ribadendo il suo orientamento consolidato secondo cui il termine di prescrizione decennale ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e i ricorrenti sono stati condannati per lite temeraria, data la consolidata giurisprudenza in materia.
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Rinuncia al ricorso: spese legali e conseguenze
Un gruppo di medici, dopo aver perso in primo e secondo grado una causa per il risarcimento danni da tardiva attuazione di direttive comunitarie, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio ma ha condannato i medici a pagare una parte delle spese legali, motivando la decisione con la tardività della rinuncia, che non ha esonerato la controparte dal preparare le proprie difese.
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Risarcimento specializzandi medici: prescrizione decisa
La Cassazione conferma la prescrizione del diritto al risarcimento per specializzandi medici che non ricevettero compenso per la formazione a causa della tardiva attuazione di direttive UE da parte dello Stato. Nonostante un errore procedurale della Corte d'Appello sul calcolo dei termini, la Suprema Corte ha rigettato nel merito la domanda, stabilendo che il termine di prescrizione decennale decorreva dal 27 ottobre 1999.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
Una dottoressa specializzanda ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla retribuzione. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno dichiarato il diritto estinto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato, dichiarando il ricorso inammissibile. Il fulcro della decisione riguarda la prescrizione medici specializzandi, che, secondo l'orientamento consolidato, inizia a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999.
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Prescrizione specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia su un vasto contenzioso relativo al risarcimento danni per medici specializzandi a causa della tardiva attuazione di direttive UE. Con l'ordinanza n. 15748/2024, la Corte conferma che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999. Tuttavia, stabilisce un principio cruciale: l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente agli interventori volontari se non viene specificamente riproposta. La Corte accoglie anche il ricorso di una specializzanda che aveva interrotto la prescrizione con un atto di costituzione in mora. La sentenza viene quindi cassata con rinvio per i ricorsi accolti.
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Risarcimento specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15567/2024, si è pronunciata sul tema del risarcimento specializzandi per la mancata retribuzione durante il corso di specializzazione. La Corte ha confermato che il diritto si prescrive in dieci anni a partire dal 27 ottobre 1999. Ha inoltre chiarito che, per i corsi iniziati dopo il 1991, l'azione legale va intentata contro l'Università e non contro lo Stato, dichiarando il difetto di legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Risarcimento medici specializzandi: Cassazione chiarisce
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato italiano per ottenere il risarcimento per la mancata remunerazione durante gli anni di specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8337/2024, ha stabilito principi fondamentali. In particolare, ha confermato che il diritto al risarcimento spetta anche a chi ha iniziato la specializzazione prima del 1983, limitatamente al periodo successivo al 1° gennaio 1983. Inoltre, ha ribadito la necessità per i ricorrenti di specificare dettagliatamente tutte le proprie pretese fin dal primo atto del giudizio, sottolineando che il giudice non può desumere fatti non esplicitamente dichiarati dai documenti allegati. Per molti medici, la cui domanda era stata ignorata in appello, la Corte ha annullato la precedente sentenza, rinviando il caso per una nuova valutazione. Questa decisione è un punto di riferimento importante per il contenzioso sul risarcimento medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2958/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano il risarcimento del danno per la mancata retribuzione durante la specializzazione. La Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato sulla prescrizione per i medici specializzandi, stabilendo che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/99. Poiché il ricorso si poneva in contrasto con questa giurisprudenza, è stato rigettato in via preliminare.
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Risarcimento specializzandi: Cassazione e prescrizione
Un gruppo di medici specializzandi ha citato in giudizio lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancata corresponsione di una remunerazione durante il loro percorso di specializzazione, in violazione delle direttive comunitarie. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2957/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la prescrizione del diritto. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato secondo cui il termine di prescrizione decennale per il risarcimento specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/99. La decisione si fonda anche su un vizio procedurale del ricorso.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per il mancato compenso durante la specializzazione a causa della tardiva attuazione delle direttive UE. La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione del diritto al risarcimento, stabilendo che il termine decennale decorre dal 27 ottobre 1999. L'ordinanza chiarisce anche i criteri per la maggiorazione del compenso dell'avvocato che difende una sola parte contro più avversari, respingendo il ricorso dei medici.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione fa luce
L'Ordinanza della Corte di Cassazione n. 2844/2024 affronta il tema del risarcimento per i medici specializzandi non retribuiti a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Corte stabilisce che il diritto al risarcimento spetta anche a chi si è iscritto prima del 1982, per il periodo successivo al 1° gennaio 1983. Chiarisce inoltre che l'onere di provare l'equipollenza di una specializzazione non inclusa nelle direttive spetta al medico. Infine, corregge il criterio di liquidazione del danno per i corsi iniziati prima del 1991, riducendone l'importo secondo la normativa corretta.
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Retribuzione specializzandi medici: diritto dal 1983
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2809/2024, ha stabilito principi chiari sulla retribuzione specializzandi medici per il periodo 1982-1991. Il diritto al risarcimento per la mancata attuazione delle direttive europee decorre dal 1° gennaio 1983, anche per chi si è iscritto prima di tale data. L'importo è quantificato secondo i criteri della L. 370/99 e non sulla base della remunerazione successiva.
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Spese legali: condanna anche con giudizio estinto
La Corte di Cassazione ha stabilito che i ricorrenti devono pagare le spese legali anche se il loro giudizio si è estinto. Il caso riguardava medici che chiedevano un risarcimento per la tardiva attuazione di direttive UE sulla remunerazione della specializzazione. Poiché il loro ricorso era palesemente infondato, basato su questioni già ampiamente decise dalla giurisprudenza, la Corte ha applicato il principio di soccombenza virtuale, condannandoli al pagamento di metà delle spese processuali.
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Risarcimento specializzandi medici: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio l'ente governativo per il mancato risarcimento durante la specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive UE. La Corte di Cassazione ha analizzato il caso, accogliendo in parte il ricorso dell'ente su un errore di calcolo e accogliendo il ricorso dei medici per omessa pronuncia su alcune posizioni. La Corte ha confermato che il diritto al risarcimento per gli specializzandi medici decorre dal 1° gennaio 1983, anche per chi si è iscritto prima del 1982, ma ha precisato che per l'anno accademico 1982-1983 il calcolo deve partire da tale data. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello.
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Prova del giudicato: oltre il certificato formale
In una controversia tra un gruppo di medici e la Presidenza del Consiglio, la Corte di Cassazione ha stabilito che la prova del giudicato esterno non dipende esclusivamente dal certificato del cancelliere. Quando questo documento non è ottenibile, ad esempio in casi di appello parziale, il giudicato può essere provato con altri mezzi. Inoltre, il giudice ha il dovere di acquisire d'ufficio le informazioni necessarie per accertare la definitività della decisione. La Corte ha quindi annullato la decisione di merito che aveva respinto una domanda di revocazione per la sola assenza del certificato formale.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto al risarcimento per medici specializzandi che non hanno ricevuto un'adeguata remunerazione a causa della tardiva attuazione di direttive europee da parte dello Stato italiano. L'ordinanza conferma che il diritto spetta anche a chi si è iscritto ai corsi prima del 1983, ma solo per il periodo di formazione successivo al 1° gennaio 1983. Viene inoltre rigettata la richiesta dei medici di ottenere un risarcimento calcolato su importi più elevati, consolidando l'orientamento giurisprudenziale sulla quantificazione del danno.
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Discussione orale negata e nullità della sentenza
Un medico specializzando ha citato in giudizio lo Stato per non aver ricevuto una retribuzione durante la sua formazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. Dopo il rigetto in appello, la Corte di Cassazione ha stabilito che la sentenza è nulla perché al medico è stata ingiustamente negata la discussione orale. Nonostante questo vizio procedurale, la Corte ha deciso la causa nel merito, respingendo comunque la richiesta del medico. La ragione è che la sua specializzazione non rientrava tra quelle per cui le direttive UE imponevano una retribuzione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione rigetta
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento del danno dovuto alla tardiva attuazione di direttive europee che prevedevano un'adeguata retribuzione durante la specializzazione. Sia in primo grado che in appello, la domanda è stata respinta per intervenuta prescrizione del diritto. La Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, ha confermato le decisioni precedenti, rigettando il ricorso dei medici. La Corte ha ritenuto infondate le tesi dei ricorrenti secondo cui il loro diritto sarebbe stato imprescrittibile o che il termine di prescrizione sarebbe iniziato a decorrere solo dal loro pensionamento, ribadendo che il diritto al risarcimento è soggetto ai normali termini di prescrizione.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
Una dottoressa che aveva iniziato la specializzazione prima del 1982 ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla retribuzione. Dopo un lungo iter giudiziario con esiti negativi, la Corte di Cassazione, applicando una nuova sentenza della Corte di Giustizia UE, ha accolto il ricorso. È stato stabilito che il diritto al risarcimento per i medici specializzandi spetta per il periodo di formazione successivo al 1° gennaio 1983, indipendentemente dalla data di iscrizione, condannando lo Stato al pagamento di una somma specifica oltre interessi.
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