La legale rappresentante di una società sportiva dilettantistica è stata condannata per il reato di omissione contributiva. Aveva mascherato rapporti di lavoro subordinato con i suoi 18 collaboratori, facendoli passare per autonomi al fine di non versare i contributi all'INPS. Le indagini avevano dimostrato che i lavoratori seguivano turni fissi e direttive aziendali, configurando un vero rapporto di dipendenza. La Corte di Cassazione, pur confermando la correttezza della ricostruzione dei fatti e la sussistenza del reato, ha annullato la sentenza di condanna. Il motivo è che, nel frattempo, era maturata la prescrizione, estinguendo il reato a causa del lungo tempo trascorso dai fatti.
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