Un avvocato ha impugnato la decisione della Corte d'Appello che confermava il suo obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS e il pagamento dei relativi contributi per l'anno 2009, oltre alle sanzioni. Il professionista, pur iscritto all'Albo, non versava i contributi alla Cassa Forense e superava la soglia di esenzione di 5.000 euro. La controversia riguarda la qualificazione del mancato pagamento: se debba considerarsi evasione o semplice omissione contributiva, con regimi sanzionatori molto diversi. La Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione, rilevando l'assenza di un orientamento giurisprudenziale definitivo e l'importanza nomofilattica della questione, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente e ha trasmesso gli atti alla Quarta Sezione Civile per una decisione approfondita.
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