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Legge 34/2023

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55 provvedimenti

Definizione agevolata: stop alla lite sulle perdite su crediti
L'Azienda ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione IRES le perdite derivanti dalla cessione pro soluto di crediti verso una società collegata. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite fiscale sull’immobile
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di liquidazione per maggiore INVIM relativo alla rettifica del valore di un immobile. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e verificati i presupposti di legge che prevedono la sospensione del processo in pendenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il completamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
Il caso riguarda un contenzioso tra una Contribuente e l'Agenzia delle Entrate relativo a un accertamento sintetico IRPEF per gli anni 2007 e 2008. La Contribuente sosteneva che l'adesione allo scudo fiscale precludesse l'accertamento, ma i giudici di merito avevano rigettato il ricorso. Giunta in Cassazione, la Contribuente ha depositato un'istanza chiedendo la sospensione del giudizio per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formale e dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Notifica errata? La Cassazione salva il ricorso con la rinnovazione
Una società impugna un avviso di accertamento fiscale. Nel ricorrere in Cassazione, notifica l'atto all'Avvocatura dello Stato, anche se l'Agenzia delle Entrate non si era avvalsa di tale difesa nei gradi precedenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che questa notifica è nulla, ma non inesistente. Di conseguenza, per garantire il diritto di difesa dell'Agenzia, ha ordinato la **rinnovazione della notifica** entro 60 giorni. Questo provvedimento sana il vizio procedurale e permette al processo di proseguire correttamente, tenendo anche conto della richiesta della società di aderire alla definizione agevolata delle liti.
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Valore in dogana delle royalties: il costo del brand alza i dazi?
Un'azienda importatrice di articoli sportivi ha contestato la pretesa dell'Agenzia delle Dogane di includere le royalties, pagate alla casa madre estera per l'uso del marchio, nel valore della merce importata da produttori terzi. Secondo l'Agenzia, tale pagamento era una condizione essenziale per la vendita, giustificando l'aumento dei dazi. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso la questione. Ha invece emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo il giudizio. La decisione è stata presa perché entrambe le parti hanno chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali. La questione sul corretto calcolo del valore in dogana delle royalties resta quindi, per ora, irrisolta in questo specifico caso.
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Decadenza Agevolazioni Agricoltura: Caso Sospeso per Amnistia
Una società agricola ha impugnato gli avvisi di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la decadenza agevolazioni agricoltura. L'Agenzia riteneva che l'amministratore della società non avesse ottenuto i necessari requisiti professionali entro il termine di 24 mesi previsto dalla legge per mantenere i benefici fiscali sull'acquisto di immobili. Il caso è giunto fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, la Corte non ha deciso nel merito della questione, ma ha sospeso il processo. La decisione è stata presa perché la società contribuente ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, una sorta di 'pace fiscale'. Di conseguenza, l'esito finale della controversia è stato rinviato.
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Sospensione Giudizio Tributario: Tregua Fiscale Ferma la Cassazione
Una contribuente si è vista negare le agevolazioni fiscali per coltivatori diretti dopo l'acquisto di un fondo rustico. L'Agenzia delle Entrate riteneva che non avesse i requisiti. La controversia è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, la contribuente ha presentato istanza per aderire alla 'definizione agevolata' delle liti pendenti, una forma di tregua fiscale. La Corte ha accolto la richiesta e ha disposto la sospensione del giudizio tributario. La causa è quindi temporaneamente ferma, in attesa che la contribuente completi la procedura di sanatoria con il Fisco.
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Definizione agevolata liti pendenti: il processo si ferma
Un contribuente, socio di una società, ha impugnato un avviso di accertamento per maggiori redditi. Durante il processo in Cassazione, ha presentato istanza di adesione alla **definizione agevolata liti pendenti**. A seguito di una nuova norma che impone la sospensione del giudizio in questi casi, la Corte ha 'congelato' il processo. La causa è quindi temporaneamente ferma per consentire al contribuente di completare la procedura di pace fiscale con l'Agenzia delle Entrate. Il provvedimento non decide chi ha ragione, ma si limita a fermare il contenzioso in attesa dell'esito della definizione agevolata.
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Causa vinta con la prima rata: estinzione del giudizio per definizione agevolata
Un contribuente impugna alcuni avvisi di accertamento per tasse sui rifiuti (TARSU/TIA) emessi da un Comune. Mentre la causa è pendente in Cassazione, aderisce a una sanatoria fiscale. La Corte Suprema chiarisce un punto fondamentale: per ottenere l'estinzione del giudizio per definizione agevolata è sufficiente il pagamento della prima o unica rata. Non serve attendere il saldo dell'intero debito rateizzato. Di conseguenza, il processo si chiude immediatamente, rendendo inefficaci le sentenze precedenti. Il contribuente vince la causa, che viene dichiarata estinta, e le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta ICI su un terreno, contestando il valore attribuito dal Comune. Dopo le sentenze di merito sfavorevoli, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, depositando la domanda e pagando la prima rata. La Suprema Corte, verificato il perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione liti doganali
Una società di spedizioni, agendo come rappresentante indiretto di un'azienda importatrice, è stata coinvolta in un contenzioso doganale relativo al mancato inserimento delle royalties nel valore delle merci dichiarate. A seguito dell'adesione alla definizione agevolata da parte della società importatrice (debitrice principale), la Corte di Cassazione ha valutato l'estensione degli effetti della sanatoria al coobbligato. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che il perfezionamento della definizione agevolata da parte di un debitore in solido giova anche agli altri coobbligati, ponendo fine alla lite fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una contribuente, inquadrata come socio di fatto di un'associazione sportiva, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al versamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alle liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a detrazioni IRPEF per lavori di manutenzione a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il contribuente ha depositato la documentazione attestante il pagamento della rata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte ha stabilito che, in presenza di tale sanatoria, il processo deve chiudersi senza una decisione sul merito, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza l'obbligo di versare il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società metalmeccanica ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo alla vendita di stampi industriali a clienti esteri. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, la controversia è approdata in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Una società di persone ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IVA e IRAP, scaturito da un controllo induttivo dovuto alla mancata esibizione del prospetto analitico delle rimanenze. Dopo i rigetti nei gradi di merito, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha richiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico della parte che le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a cartelle esattoriali per imposta di registro. Le contribuenti hanno validamente aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando la prima rata. La decisione conferma che, in presenza di tali presupposti, il processo deve chiudersi senza esaminare il merito, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a due contribuenti relativa a presunte plusvalenze non dichiarate su terreni edificabili. Durante il giudizio di legittimità, i contribuenti hanno presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Avendo depositato le prove del versamento e della domanda nei termini previsti, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia della definizione agevolata nel chiudere le liti pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento riguardante la deducibilità delle quote TFM e dei rimborsi spese. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha scelto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo dimostrato il pagamento integrale del dovuto e la presentazione della domanda nei termini, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, applicando la normativa sulla sanatoria fiscale.
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Edificabilità e Vincoli Urbanistici: L’ICI si Paga? La Cassazione
Un'azienda ha contestato un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune, sostenendo che i terreni non fossero tassabili a causa di forti limiti alla loro edificazione. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave in materia di edificabilità e vincoli urbanistici. Non tutti i vincoli escludono automaticamente il pagamento dell'imposta. Se il vincolo non è assoluto e permette ancora una qualche forma di iniziativa edificatoria privata, anche se limitata o tramite accordi con l'ente pubblico, il terreno conserva una 'vocazione edificatoria' e resta soggetto a tassazione. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione, richiedendo una nuova valutazione basata su questo criterio.
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Beneficiario effettivo e interessi: la Cassazione
L'Amministrazione Finanziaria contestava a una società italiana la mancata applicazione di ritenute su interessi pagati a una controllante spagnola, sostenendo che il beneficiario effettivo fosse la capogruppo. I giudici di merito davano ragione alla società. Il giudizio in Cassazione si è estinto per adesione della contribuente alla definizione agevolata delle liti, senza una decisione sul merito della questione del beneficiario effettivo.
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