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Legge 296/2006 — Sezione Lavoro Civile

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425 provvedimenti

Altri anni per Legge 296/2006

Contributo solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata su una pensione già in essere. La Corte ha stabilito che un tale prelievo, configurandosi come prestazione patrimoniale, non può essere introdotto da un regolamento interno dell'ente, ma richiede una specifica legge dello Stato, in ossequio al principio costituzionale della riserva di legge (Art. 23 Cost.). Il ricorso della cassa previdenziale è stato quindi respinto, confermando le decisioni dei giudici di merito.
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DURC non basta per gli sgravi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 30788/2024, ha stabilito che il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) non è sufficiente a garantire il diritto agli sgravi contributivi se l'azienda non è sostanzialmente in regola con gli obblighi previdenziali. Il caso riguardava un'impresa cooperativa che, pur avendo ottenuto un DURC, si era vista notificare un avviso di addebito per il mancato versamento di contributi. La Corte ha chiarito che il DURC è una condizione necessaria ma non sufficiente, e che l'erronea emissione del documento da parte dell'ente previdenziale non sana l'inadempimento del datore di lavoro né impedisce il recupero dei crediti. Il principio per cui il DURC non basta prevale sul legittimo affidamento del contribuente.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non c’è legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30742/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La Corte ha ribadito che un prelievo di natura patrimoniale può essere introdotto solo da una legge dello Stato (principio di riserva di legge) e non da un atto regolamentare interno dell'ente. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione per l'azione di recupero fissato in dieci anni e non cinque.
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Riliquidazione pensione estera: il calcolo corretto
Un pensionato ha contestato il metodo di calcolo della sua pensione, basata su 35 anni di lavoro in Svizzera. Lamentava l'uso di una retribuzione teorica anziché quella effettiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la legittimità del metodo di calcolo previsto dalla legge italiana per la riliquidazione pensione estera in caso di contributi trasferiti da paesi convenzionati, stabilendo che la normativa specifica prevale sui principi generali.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31713/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha ribadito che l'imposizione di tale prelievo eccede i poteri degli enti previdenziali privatizzati, essendo una materia coperta da riserva di legge statale. Di conseguenza, i pensionati hanno diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. Tale imposizione è ritenuta un atto ultra vires, ovvero oltre i poteri conferiti all'ente, che non può gravare su trattamenti pensionistici già maturati.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito che le casse non hanno il potere di imporre prelievi di natura patrimoniale, una facoltà riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il ricorso della cassa è stato dichiarato inammissibile e il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un ente previdenziale per professionisti ha trattenuto un "contributo di solidarietà" dalla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato la trattenuta illegittima. Secondo la Corte, gli enti previdenziali privatizzati non hanno il potere di imporre tali prelievi su pensioni già liquidate, poiché tale facoltà esula dalle loro competenze statutarie. Il ricorso dell'ente è stato pertanto giudicato inammissibile.
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Regolarità contributiva: no a sgravi senza pagamenti
Una società di servizi si è vista revocare gli sgravi contributivi dall'ente previdenziale per il tardivo pagamento di alcuni contributi. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la mancata regolarità contributiva impedisce di fruire dei benefici, anche in presenza di una successiva regolarizzazione tardiva. La Corte ha precisato che le note di rettifica dell'ente possono essere considerate come un invito a regolarizzare, e il mancato adempimento nei termini concessi legittima la revoca degli sgravi.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei propri iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un credito per la restituzione di un indebito e non di ratei pensionistici.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza che aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ribadendo l'illegittimità della trattenuta e condannando la cassa per abuso del processo, poiché il ricorso era contrario a una giurisprudenza consolidata.
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Contributo di solidarietà: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro la sentenza che lo condannava a restituire il contributo di solidarietà prelevato dalla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito la consolidata giurisprudenza sull'illegittimità di tale prelievo e ha sanzionato l'ente per abuso del processo, avendo insistito su questioni già ampiamente decise.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privatizzata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che non può essere costituita da una delibera interna dell'ente. L'appello della cassa è stato dichiarato inammissibile e, per la restituzione delle somme, è stato confermato il termine di prescrizione ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro un suo pensionato, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, richiede una base legale specifica che non può essere introdotta autonomamente dalla cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
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Contributo di solidarietà illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34694/2024, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto autonomamente da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei propri iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che, ai sensi dell'art. 23 della Costituzione, può essere introdotta solo da una legge dello Stato e non da delibere interne dell'ente, anche se finalizzate a garantirne l'equilibrio finanziario. La sentenza ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato le trattenute sulla sua pensione relative a un contributo di solidarietà imposto dalla sua Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando l'illegittimità del contributo sulla base di una giurisprudenza consolidata. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque. Il ricorso incidentale del professionista, volto a ottenere una riliquidazione della pensione, è stato invece dichiarato inammissibile per vizi procedurali.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà prelevato sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che i regolamenti interni degli enti non possono fornire. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando la sua giurisprudenza costante sull'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legislativa specifica che non può essere surrogata dall'autonomia regolamentare dell'ente. La decisione rafforza la tutela dei pensionati contro prelievi non previsti dalla legge.
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Prescrizione Pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale contro un suo iscritto. La controversia riguardava il ricalcolo della pensione secondo il principio del pro rata e il termine di prescrizione per la restituzione delle somme trattenute. La Corte ha confermato la sua giurisprudenza costante: per le azioni di ripetizione di indebito, come nel caso di somme pensionistiche erroneamente trattenute, si applica la prescrizione pensione decennale e non quella quinquennale prevista per le prestazioni previdenziali.
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Contributo di solidarietà: Cassazione conferma stop
Una Cassa di previdenza privata impone un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Cassa, ribadendo l'illegittimità del prelievo in quanto non previsto dalla legge e al di fuori dei poteri autonomi dell'ente.
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