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Legge 296/2006 — Sezione Lavoro Civile

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425 provvedimenti

Altri anni per Legge 296/2006

Anzianità di servizio precari: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito il pieno diritto al riconoscimento dell'anzianità di servizio per i precari della Pubblica Amministrazione che vengono stabilizzati. In un caso riguardante un ente per l'aviazione civile, i giudici hanno respinto il ricorso dell'ente, confermando che negare il computo del servizio pre-ruolo ai fini della carriera e della retribuzione costituisce una discriminazione vietata dal diritto dell'Unione Europea. La sentenza sottolinea che la normativa interna deve essere interpretata in conformità con i principi comunitari, garantendo parità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato.
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Contributo di solidarietà: Cassazione dice no
Un ente previdenziale professionale ha impugnato la sentenza che riteneva illegittimo il contributo di solidarietà imposto a un pensionato. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'orientamento consolidato che nega tale potere alle casse privatizzate e ha sanzionato l'ente per abuso del processo. Il termine di prescrizione per la restituzione è decennale.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
Un ente previdenziale per professionisti ha trattenuto un "contributo solidarietà" dalla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei giudici di merito, dichiarando la trattenuta illegittima. Secondo la Corte, un simile contributo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente. L'autonomia regolamentare della cassa non si estende fino a poter imporre nuove tasse su trattamenti pensionistici già consolidati. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La decisione ribadisce che le Casse non hanno il potere di introdurre prelievi di natura patrimoniale, in quanto tale facoltà è soggetta a riserva di legge e spetta unicamente al legislatore statale. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite al pensionato con gli interessi.
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Mobilità interprovinciale docenti: sì al merito
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Istruzione, confermando il diritto di due docenti all'inserimento nelle graduatorie di un'altra provincia "a pettine" (secondo punteggio) e non "in coda". La Corte ha chiarito che la sentenza della Corte Costituzionale n. 41/2011, nel bocciare l'inserimento in coda, ha inteso salvaguardare e non eliminare la mobilità interprovinciale docenti, fondandola sul principio meritocratico.
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Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che l'introduzione di tali prelievi patrimoniali è una prerogativa esclusiva dello Stato, coperta da riserva di legge, e non rientra nell'autonomia gestionale delle Casse professionali. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per le richieste di rimborso.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha stabilito che tale prelievo, non previsto dalla legge, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la restituzione delle somme indebitamente trattenute, con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà applicato da una Cassa di previdenza privata sulla pensione di una professionista. La Corte ha stabilito che tali prelievi, essendo prestazioni patrimoniali, possono essere introdotti solo dalla legge (riserva di legge) e non dall'autonomia regolamentare dell'ente. Inoltre, ha confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Prescrizione decennale pensioni: la Cassazione decide
Un professionista ha richiesto la riliquidazione della propria pensione. La Cassa di previdenza si è opposta, invocando un termine di prescrizione quinquennale per gli arretrati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Cassa, confermando l'orientamento consolidato secondo cui, in caso di contestazione sull'ammontare del trattamento pensionistico, si applica la prescrizione decennale ordinaria e non quella breve. La Corte ha inoltre ribadito che le modifiche peggiorative ai regolamenti delle Casse privatizzate non possono avere effetto retroattivo su pensioni maturate prima del 1° gennaio 2007.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
Un professionista ha citato in giudizio il proprio ente previdenziale per l'applicazione di un prelievo sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente inammissibile, confermando le decisioni dei gradi inferiori. La Corte ha ribadito che un contributo di solidarietà costituisce una prestazione patrimoniale che solo una legge statale può introdurre, non i regolamenti interni di una Cassa di previdenza privatizzata. Di conseguenza, il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Regolarità contributiva e sgravi: la decisione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 30273/2024, ha stabilito che la fruizione di sgravi contributivi è subordinata alla sostanziale e tempestiva regolarità contributiva. Un'azienda si è vista revocare le agevolazioni per aver versato in ritardo i contributi. La Corte ha chiarito che il DURC ha valore di certificazione di una situazione preesistente e non può sanare un'irregolarità passata. La tardiva ammissione a una rateizzazione non cancella l'inadempimento originario, legittimando così la revoca dei benefici goduti nel periodo di irregolarità.
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Obbligo contributivo geometri: basta l’iscrizione
La Cassazione stabilisce che l'obbligo contributivo geometri verso la propria cassa di previdenza scatta con la semplice iscrizione all'albo professionale. È irrilevante l'esercizio non continuativo della professione o l'assenza di reddito. La Corte ha accolto il ricorso della Cassa, annullando la decisione di merito che aveva esonerato un professionista dal pagamento dei contributi minimi.
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Impugnazione ratio decidendi: l’errore che costa caro
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni lavoratori per la stabilizzazione del rapporto di lavoro. L'errore fatale è stato non contestare specificamente ogni 'ratio decidendi' della sentenza di primo grado, rendendo la decisione su un punto cruciale definitiva. Questa ordinanza sottolinea l'importanza di una corretta tecnica di impugnazione ratio decidendi in appello.
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Lavoro occasionale: quando non c’è obbligo di comunicazione
Un'azienda turistica, sanzionata per non aver comunicato l'assunzione di lavoratori con contratto di lavoro occasionale, si è vista dare ragione dalla Cassazione. La Corte ha stabilito che, a differenza di quanto erroneamente sostenuto dai giudici d'appello, il lavoro occasionale genuino non rientra tra le tipologie contrattuali soggette all'obbligo di comunicazione preventiva. È quindi fondamentale, prima di applicare sanzioni, accertare la reale natura del rapporto di lavoro.
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Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20701/2024, ha stabilito che una cassa di previdenza privatizzata non può imporre autonomamente un contributo di solidarietà su pensioni già in essere. Tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, è materia di riserva di legge e non può essere introdotto da fonti regolamentari dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un ente previdenziale ha imposto un "contributo di solidarietà" sulle pensioni esistenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo tale prelievo, affermando che solo il legislatore statale, e non un ente autonomo, può imporre simili obbligazioni patrimoniali. La Corte ha inoltre confermato che il diritto a richiedere il rimborso è soggetto alla prescrizione ordinaria di dieci anni, non a quella breve di cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non c’è legge
Una cassa di previdenza professionale ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il prelievo illegittimo, affermando che solo lo Stato può introdurre prestazioni patrimoniali imposte, nel rispetto della riserva di legge. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato al rimborso si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Stabilizzazione del personale: il contratto è decisivo
Un ufficiale della Capitaneria di Porto ha richiesto l'inclusione in una procedura di stabilizzazione del personale indetta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La sua domanda è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che per la stabilizzazione del personale è indispensabile un rapporto di lavoro subordinato e formale con l'amministrazione che bandisce la procedura. Un mero collegamento funzionale o un rapporto di fatto non sono sufficienti, data la natura eccezionale di tali procedure rispetto al principio del concorso pubblico.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara estinto un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una Cassa di previdenza. La Cassa ha riconosciuto l'ormai consolidato orientamento giurisprudenziale che ritiene illegittimo il contributo di solidarietà imposto unilateralmente sui trattamenti pensionistici già in corso, a tutela dell'affidamento del pensionato.
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Credito TFR fallimento: ammesso anche senza versamenti
Una lavoratrice si opponeva al rigetto parziale della sua richiesta di ammissione al passivo fallimentare della sua ex società. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16928/2024, ha accolto il suo ricorso, affermando che il credito TFR nel fallimento deve essere ammesso per intero, indipendentemente dal fatto che il datore di lavoro abbia versato o meno le quote al Fondo di Tesoreria INPS. Il diritto del lavoratore a insinuarsi nel passivo per il proprio TFR è incondizionato.
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