Un avvocato ricorre contro una liquidazione di compensi ritenuta troppo bassa per un'assistenza in regime di patrocinio a spese dello Stato (PSS). La Corte d'Appello, pur confermando la legittimità dell'uso di un protocollo d'intesa locale, accoglie parzialmente il ricorso. Rileva che il giudice precedente aveva erroneamente applicato solo le tariffe base del protocollo, omettendo le maggiorazioni previste per la complessità del caso. Di conseguenza, ricalcola il compenso avvocato PSS da 1.130 euro a 2.147 euro, stabilendo un importante principio sulla corretta e integrale applicazione degli accordi locali.
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