Un comune ha emesso un avviso di accertamento a una prestigiosa università per IMU non versata su vari immobili. L'ateneo ha contestato la richiesta, sostenendo l'esenzione per l'uso istituzionale e non commerciale. La controversia principale riguardava gli immobili di proprietà dell'università ma utilizzati da un secondo ateneo, sorto per legge da una scissione del primo. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione IMU università può estendersi anche all'uso indiretto, a condizione che esista un forte legame funzionale tra gli enti, come quello imposto dalla normativa che ha creato la nuova università. La Corte ha inoltre cassato con rinvio la sentenza di secondo grado per carenza di motivazione su alcuni punti e si è pronunciata sulla tassabilità di specifici immobili, come le cabine elettriche, confermando l'onere in capo al proprietario.
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