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Legge 23/2020

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66 provvedimenti

Avviso di accertamento motivazione: l’onere del Fisco
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito che non aveva valutato la nullità di un avviso di accertamento per l'ICI. Il vizio contestato era la carenza di motivazione, poiché l'atto non specificava i dati catastali e i criteri di calcolo dell'imposta. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice deve pronunciarsi su ogni motivo di ricorso e che un'adeguata motivazione dell'avviso di accertamento è un requisito essenziale per garantire il diritto di difesa del contribuente.
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Prescrizione contributi agricoli: decorrenza e onere
Un datore di lavoro ha contestato un debito contributivo verso l'INPS, sostenendo che fosse estinto. L'imprenditore riteneva che il termine di cinque anni per la prescrizione dei contributi agricoli iniziasse dalla data di presentazione della denuncia retributiva. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo che il termine di prescrizione decorre solo dalla scadenza legale per il pagamento, poiché l'ente non può esigere il credito prima di tale data. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato.
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Sospensione termini Covid: cumulo con la feriale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione dei termini processuali dovuta all'emergenza pandemica si somma alla tradizionale sospensione feriale estiva. La Corte ha accolto il ricorso di un'amministrazione statale contro una decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per tardività, non avendo calcolato correttamente il cumulo dei due periodi di stop. Questa pronuncia chiarisce un importante principio procedurale sulla decorrenza dei termini di impugnazione durante il periodo della pandemia, affermando che la sospensione termini Covid non sostituisce ma si aggiunge a quella feriale.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
Un imprenditore individuale, dichiarato fallito, ricorre in Cassazione. La Corte dichiara l'appello inammissibile, confermando il fallimento. La decisione chiarisce che la Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge. I motivi del ricorrente sono stati respinti in quanto miravano a una nuova valutazione delle prove, rendendo inevitabile l'inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Termine impugnazione sovraindebitamento: quando scatta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in una procedura di crisi da sovraindebitamento perché presentato oltre i termini. La decisione stabilisce un principio fondamentale: il termine impugnazione sovraindebitamento decorre dalla comunicazione del provvedimento completo via PEC da parte della cancelleria, e non da una successiva notifica. Il caso riguardava un piano del consumatore respinto perché prevedeva un pagamento ultrannuale per creditori privilegiati.
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Stato di insolvenza: non basta la crisi Covid
Una società, dichiarata fallita, ha impugnato la decisione sostenendo che le sue difficoltà fossero temporanee e causate dalla pandemia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che lo stato di insolvenza era una condizione strutturale e preesistente, come dimostrato da debiti accumulati prima del 2020, revoca di affidamenti bancari e procedure esecutive già in corso. La crisi sanitaria, pertanto, non poteva essere usata come scudo per un dissesto già consolidato.
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