Un contribuente ha impugnato una comunicazione di iscrizione ipotecaria, sostenendo la prescrizione dei crediti tributari sottostanti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23099/2024, ha accolto il ricorso, chiarendo la differente durata della prescrizione per le varie componenti del debito. È stato stabilito che, in assenza di una sentenza passata in giudicato, si applica la prescrizione decennale per i tributi, ma quella quinquennale sia per le sanzioni che per gli interessi. La sentenza del giudice di merito, che aveva erroneamente applicato il termine unico decennale, è stata cassata con rinvio.
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