La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di tre imputati e dichiarato inammissibile quello di un quarto, confermando le condanne per reati gravissimi tra cui tentato omicidio plurimo e rapina. La sentenza si sofferma sull'applicazione dell'aggravante del metodo mafioso, chiarendo che essa sussiste quando le modalità esecutive del reato evocano la forza intimidatrice tipica delle associazioni criminali. Viene inoltre ribadito il principio secondo cui il vizio di travisamento della prova non è ammissibile in caso di doppia conforme, ovvero quando due sentenze di merito giungono alla stessa conclusione.
Continua »