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D.P.R. 131/1986 — Anno 2019

5 provvedimenti

Altri anni per D.P.R. 131/1986

Avviso di liquidazione: motivazione e validità
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un avviso di liquidazione per imposta di registro su un decreto ingiuntivo. La Corte ha ritenuto che l'atto fosse sufficientemente motivato in quanto identificava chiaramente l'atto da registrare e la base giuridica della pretesa, respingendo la tesi del contribuente secondo cui l'Amministrazione finanziaria avrebbe modificato le proprie argomentazioni nel corso del giudizio.
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Motivazione avviso liquidazione: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando la validità di un avviso di liquidazione per imposta di registro su un decreto ingiuntivo. La Corte ha stabilito che la motivazione dell'avviso di liquidazione è adeguata quando indica chiaramente l'atto tassato e la norma di riferimento, poiché il contribuente, avendo richiesto l'atto giudiziario, è già in condizione di comprendere la pretesa fiscale.
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Motivazione avviso liquidazione: quando è sufficiente?
Una società ha impugnato un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su un decreto ingiuntivo, lamentando un difetto di motivazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la motivazione dell'avviso di liquidazione è adeguata se indica chiaramente il presupposto di fatto (l'atto da registrare) e quello di diritto (la norma applicata), mettendo il contribuente in condizione di difendersi.
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Motivazione avviso liquidazione: il caso della Cassazione
Una società impugnava un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su un decreto ingiuntivo, lamentando una carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la motivazione dell'avviso di liquidazione è sufficiente quando indica chiaramente l'atto da tassare (con data, numero e giudice emittente) e la norma di riferimento, mettendo il contribuente in condizione di difendersi. La Corte ha ritenuto irrilevante la presunta modifica della pretesa da proporzionale a fissa durante il giudizio, poiché la pretesa era sempre stata per l'imposta in misura fissa.
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Agevolazioni prima casa: quando è immobile di lusso?
Due acquirenti si vedono revocare le agevolazioni prima casa perché l'Agenzia delle Entrate qualifica l'immobile come 'di lusso' a causa della superficie superiore a 240 mq, includendo nel calcolo dei vani seminterrati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dei contribuenti, stabilendo che ai fini del beneficio fiscale conta l'effettiva 'utilizzabilità' degli ambienti e non la loro qualificazione catastale o il certificato di abitabilità. Se un locale è di fatto utilizzabile, la sua superficie concorre a determinare il carattere lussuoso dell'immobile, facendo perdere il diritto alle agevolazioni prima casa.
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